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Mendatica ora ha il suo Priore. E l’Alta Valle Arroscia festeggia i 3 anni di don Enrico. Monesi, tutti all’Auditorium per la rinascita

E’ il giovane Roberto Grasso, laureato in Musica, organista e direttore della corale, direttore artistico dell’Associazione Vallinmusica, il primo Priore della rinata Confraternita di Santa Caterina di Mendatica. Intanto 4 parrocchie dell’Alta Valle Arroscia (oltre a Mendatica, Cosio, Montegrosso e Rezzo) con una cerimonia semplice, presente il vicario foraneo di Pieve di Teco don Sandro De Canis, hanno festeggiato i tre anni di ordinazione sacerdotale di don Enrico Giovannini. Due altre notizie della valle meritano un cenno. L’Associazione Monesi Borgo Antico, con altri enti, ha organizzato (sabato 18 marzo) una serata di musica all’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia. Sul fronte della sofferenza economica un altro albergo (La Campagnola) ha rinunciato all’apertura annuale delle camere, mantenendo bar e ristorante.

Roberto Grasso alla fisarmonica con don Enrico alla chitarra è il neo Priore della Confraternita di Santa Caterina

A metà gennaio Mendatica si era ‘fermata’ per la solenne cerimonia della vestizione di 16 aderenti alla risorta Confraternita di Santa Caterina (vedi servizio e immagini di trucioli……). Nel frattempo si è proceduto alla designazione degli incarichi. Il ruolo più rappresentativo è stato affidato ad un giovane benemerito della comunità locale e non solo. Roberto Grasso, giudizioso e ammirevole (otto anni fa l’avevamo intervistato titolando ‘In discoteca non vado più, suono l’organo in chiesa’ vedi…..) nel suo impegno professionale, sociale, umano, teso alla valorizzazione di una cultura che non ha fondamenta nelle frivolezze, nell’edonismo, nella moda passeggera. Un regalo di Roberto di riconoscenza alla mamma meravigliosa, strappata alla vita e alla famiglia. Lei che nella musica, nella fisarmonica, nel canto sacro e in compagnia, trovava momenti di gioia, di socialità, di altruismo. Un grazie a papà Ivo che ha saputo fargli da maestro, con l’impegno, sacrificio, buon esempio e che continua a seguirlo, sostenerlo, coccolarlo con gli occhi ed il cuore nelle serate musicali e lungo il cammino della vita.

Il ruolo di vice Priore a Nadia Aicardi insegnante di scuola materna. Tesoriere Mara Molino, segretaria Tiziana Amoretti. Tre  i consiglieri: Sandrino Pelassa, Mara Roggio, Vincenzo Di Gianni. In calendario ci sono altre tre vestizioni (18 confratelli e consorelle), cerimonia prevista per la festività di San Nazario e Celso, patroni del paese. Per sabato prossimo, 25 febbraio, incontro delle confraternite dell’alta valle Arroscia per programmare le attività caritatevoli di raccolta fondi e materiale da destinare alla Caritas e altre iniziative via via proposte con priorità.

LA CRISI DELL’ALTA VALLE ARROSCIA –  Se l’alluvione e la frana di Monesi stanno ripercuotendosi ed aggravando

Don Enrico Giovannini, con don Aprosio responsabile della Confraternite della Diocesi, con il sindaco Piero Pelassa

un tessuto economico e sociale già debilitato da una lunga crisi che quassù non significa soltanto gli otto, nove anni di recessione nazionale. La stagnazione e le sue conseguenze a catena sono iniziate con i primi anni dell’agonia di Monesi turistica e sciistica, lo smantellamento della seggiovia. Quando i benefici di Monesi si ripercuotevano lungo l’intera valle e nella confinante Alta Val Tanaro. Purtroppo se a parole tutti (politici e non a livello provinciale, regionale, organi di stampa e tv) erano all’unisono sul ruolo di locomotiva e rilancio di Monesi, nei fatti è accaduto l’opposto: Se non con interventi da aspirina. Monesi, come tutti ripetevano e si leggeva sui giornali, si ascoltava in tv (locali e regionali), avrebbe dovuto essere una priorità con forti investimenti pubblici in infrastrutture e che avrebbero dovuto fare da traino ed incentivo all’iniziativa privata, pur sempre penalizzata da una tassazione e da normative che non fanno distinzione tra aree di crisi e di speculazione come accade da sempre lungo la fascia costiera. Dal prezzo degli immobili, delle case, degli stabilimenti balneari, agli affitti commerciali. Colpe gravi, gravissime di una classe politica imperiese che altro non è che lo specchio del Bel Paese con le sue sciagurate disuguaglianze sociali, primati nella classifica della corruzione e dell’evasione fiscale,  nella fuga dei giovani laureati e diplomati oltre frontiera, nella selvaggia aggressione ambientale con disastri idrogeologici che divorano i bilanci. E sulle nostre Alpi Marittime ci mancava il ciclone alluvionale, anche se resta da capire e da scoprire se i crolli, edifici lesionati, strade disastrate, fossero un evento davvero imprevedibile e non anche di concorso di mala gestione del territorio, tra negligenze, imprevidenza, omissioni. Senza parlare del silenzio di geologi, ingegneri, architetti, geometri che non sapevano e non vedevano, non sentivano il bisogno di assumersi la responsabilità di denunciare, informare, approfondire. E ora concorrono alle parcelle della ricostruzione ?

Ha destato scalpore la notizia pubblicata da trucioli.it che uno dei simboli dell’attività di ristorazione e ricettiva della Valle (l’hotel ristorante Lorenzina di Nava, tre generazioni, quasi un secolo di vita) resterà aperto solo nel periodo estivo. La famiglia Pasquinelli ha rilevato due alberghi (Corallo e Croce di Malta) a Porto Maurizio e una spiaggia.

I segni premonitori del resto non mancavano proprio sul fronte delle attività ricettive. Pochi mesi prima era emerso che due alberghi di Nava si erano fatti avanti con la prefettura di Imperia per ospitare migranti, ma c’era stato il categorico rifiuto del sindaco di Pornassio, Emilio Fossati. “Con  oltre 42 profughi ospitati nella ex Colonia – aveva fatto presente - il nostro Comune sta facendo la sua parte”. In Valle Arroscia 11 migranti sono presenti a Vessalico.  Non a caso si è più volte chiesto una distribuzione equa in modo che tutti contribuiscano. Si aggiunga che ci sono realtà come Ormea dove è la stessa amministrazione comunale a cogliere l’opportunità dei migranti, sia per lavori socialmente utili, sia opportunità di impiego a giovani del paese.

Emidia e Claudio Lantrua con don Enrico e don Giancarlo alla processione della Confraternita a Mendatica

Tornando al tema ricettività – alberghi, trucioli.it aveva scritto anche della chiusura (causa frana) dell’albergo La Genzianella a Ponti di Pornassio e nessuna certezza sui tempi di riapertura, ma pure in questo caso erano aperte le ferite di una latente crisi che, per la cronaca, arriva da lontano. Si pensi al fatto che Cosio d’Arroscia, al di là dell’attivismo della Pro Loco e dell’ Associazione Arroscia Valle Slow, è rimasto senza un albergo (Ilva è chiuso da anni). Un’altra struttura realizzata ex novo è chiusa ed in rovina da 15 anni.

La frana di Monesi di Mendatica, con l’interruzione della provinciale, crea la desertificazione di Monesi di Triora (albergo La Vecchia Partenza in gestione ad una coppia di alassini), durissimo colpo alla resistenza dell’albergo Da Settimia a San Bernardo di Mendatica che Walter Gandolfo, titolare, porta avanti con difficoltà crescenti ed ha cercato invano di vendere. Note di allarme, con drastica riduzione di clienti seppure domenicali e del fine settimana, per l’Agriturismo Il Castagno di Mendatica e l’annessa attività di vendita di formaggi e salumi che resiste grazie alla rete commerciale di supermercati.

E’ in questo contesto che l’Albergo La Campagnola di Piera Pagliano, con le figlie Mara e Valentina, da quest’anno hanno rinunciato alla licenza per l’affitto delle camere, restano attivi  bar e ristorante. E questo nonostante sia tutto in famiglia. Con mamma Piera maestra della tradizione montanara e l’estro culinario della volenterosa Valentina ai fornelli, la sorella cameriera. Resta l’interrogativo se si tratta di una decisione stagionale o irreversibile.

COSIO D’ARROSCIA - E’ qui che in canonica dimora don Enrico Giovannini che in soli tre anni ha creato premesse e motivi di slancio per le quattro realtà parrocchiali affidategli. Un propulsore di iniziative, di coesione sia  sul fronte spirituale, della fede, delle tradizioni religiose, sia di coinvolgimento a iniziative capaci di elaborare e mettere in pratica strategie nel mondo giovanile e di quelle attività che accomunano nonni, genitori, figli. Ha ridato vita e speranza ad una vallata. Un’iniziativa qualificante e di ampio respiro l’istituzione  di Vallinmusica, Associazione Culturale che ha tra i suoi obiettivi  la valorizzazione del patrimonio artistico delle chiese dell’entroterra e dei suoi storici organi. Ecco che acquista una particolare significato l’incontro e la festa di gioia e ringraziamento che gli hanno voluto dedicare tutti i parrocchiani nella ricorrenza dei tre anni  di ordinazione sacerdotale. Il riconoscimento del risveglio e della carica umana e morale di cui è capace un sacerdote, un pastore, un fratello.

Rinaldo Sartore

COMUNICATO STAMPA RIVOLTO agli associati di Monesi Borgo Antico e ai frequentatori: “Ho il piacere di comunicare che i volontari di REPLAYMONESI, voluto e generosamente animato da Pro Loco Mendatica e Monesi Young, con il contributo di Confcommercio, ha organizzato all’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia, presentata da Gianni Rossi, una serata con i BlackBeat Soul Band e i Family Band Gospel Choir di Vallecrosia per far rinascere Monesi. Per tutti l’appuntamento è sabato 18 marzo alle ore 21,00 ingresso a offerta libera; dobbiamo riempire la sala! Per Monesi Borgo Antico, Rinaldo Sartore.”

L.Cor.

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