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Albenga, se il cronista ‘balla’ sulle buche
Cronaca di un viaggio direzione ospedale

Come provare che il manto stradale di Albenga è disastroso e disastrato, un colabrodo ? Certo le foto sono utili. Meglio testimoniare salendo un un pulmino diretto al nuovo ospedale. 

Come può stare una persona anziana che, per recarsi all’Ospedale di Albenga, deve usufruire dell’eccellente servizio del pullman cittadino.

Non bene e non per colpa dell’autista, ma per un manto stradale che, proprio salendo su un mezzo pesante, ti accorgi essere arrivato ad un punto di non ritorno. Il rodato cronista di provincia ha voluto provare e l’esperienza non è stata delle migliori, soprattutto se poi non sei nelle migliori condizioni di salute.

Salito in Piazza Matteotti, dove il pullman è arrivato con puntualità svizzera, i primi sussulti li provi, e forti, in via 8 Marzo dove il manto ha bisogno più di una sistemata. Le due persone anziane che mi stanno davanti, una con vertebre dorsali non proprio da usare come modello, si lamentano in silenzio mentre il pulmino fa i saltini come nei cartoni animati della Warner Bros.

Altri bei saltelli li fai nella zona che porta all’Ospedale dove scendono quasi tutti i passeggeri (ma altri ne salgono). Ma il momento clou, quello che fa bestemmiare anche l’autista e sussultare le persone sedute è quello della zona di Vadino, nella strada che conduce all’ex sede dei Vigili Urbani.

Tra una strada davvero indecorosa complicata dai dossi automatici per la riduzione della velocità c’è da chiedersi come non vada in manutenzione un pullman al giorno. Qui bisogna intervenire perchè una strada in queste condizioni non è tollerabile. Leggermente meglio va la situazione nella zona a mare, dove comunque qualche scossone è sempre all’angolo.

Ecco basta salire sul pullman della città (che speriamo non venga colpito dai tagli promessi dalla Tpl) per rendersi conto di come il manto stradale abbia bisogno, costi quel che costi, di una ripassata. Bisogna muoversi urgentemente e possibilmente non attendere che manchino due mesi alle elezioni. Non è solo una questione di immagine, di rispetto verso i cittadini. E non sappiamo quante siano le cadute, magari con richiesta danni, i disagi garantiti, gli automezzi sottoposti a impreviste oscillazioni. A meno che Albenga non voglia concorrere con le ‘famose buche romane’, anzi di quelle che ogni tanto ci fanno vedere le denunce di Striscia la Notizia. Antonio Ricci è un amico di Albenga, non abusiamone, potrebbe impartire un’altra sonora lezione dopo lo scampato pericolo delle torri al posto del vecchio ospedale.

Guglielmo Olivero

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