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Savona, clamorosa denuncia di un architetto ex sindaco: ‘Signor ministro, quei giudici talebani hanno distrutto imprese e posti di lavoro’. E il sindaco Piero Balestra: ‘Smascherare anche giornalisti e politici ‘

Un comunicato stampa inviato ad una sessantina di giornalisti liguri della Tv, carta stampa, agenzie di stampa, quotidiani on line, blog. L’iniziativa è di Marco Melgrati, architetto, già sindaco di Alassio, vice segretario regionale di Forza Italia. Non è la prima volta che chiama in causa la Procura della Repubblica di Savona quando a dirigerla era il dr. Francantonio Granero in pensione da fine estate 2015. Ora l’esponente politico spara ad altezza d’uomo: “La Procura apra una indagine su chi ha permesso, voluto e scientemente programmato un danno economico a imprese, lavoratori e cittadini. Si accertino responsabilità e si puniscano i colpevoli”.  E il sindaco di Villanova d’Albenga, Piero Balestra, propone di “dare un nome ed un volto anche ai giornalisti e politici che hanno gettato benzina sul fuoco”.

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, con l’on Franco Vazio, all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Genova il 24 gennaio 2015 (foto da Repubblica)

COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DI MARCO MELGRATI - Sottotetti di Villanova: Melgrati scrive una lettera al Ministro della Giustizia Andrea Orlando; anche questa volta non paga nessuno? L’atteggiamento eccessivamente punitivo della precedente gestione della Procura della Repubblica di Savona, che ha portato ai sequestri delle costruzioni, è stato nuovamente smantellato dalla Magistratura Giudicante..

Melgrati: Gravi disagi a imprese e cittadini… imprese che hanno rischiato di fallire. Le scuse non bastano più…chi paga i danni? Meno male che “il vento è cambiato”.

Dopo la sentenza del 26.11.2014 del Tribunale di Savona, per opera del Giudice monocratico Marco Rossi, che ha costituito una pietra miliare per la vicenda dei sottotetti di Villanova, ordinando il dissequestro di ben 74 opere e cantieri finiti nel mirino della Forestale e della Procura di Savona, e la conferma in corte d’appello, ieri nuova sentenza di Assoluzione perché il fatto non sussiste del giudice Filippo Pisaturo che ha nuovamente pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena. E già il fatto che il PM aveva chiesto l’assoluzione, con la variante rispetto alla sentenza che il fatto non costituisce reato, la dice lunga sul cambio di impostazione della Procura di Savona, finalmente! Anche questa sentenza, che riappacifica i cittadini e le imprese con la Giustizia, lancia anche un monito a quelle Procure abituate a spettacolarizzare le indagini con sequestri e articoli di giornale, con una propria verità scolpita nella pietra che viene spesso smentita dai colleghi magistrati della Magistratura Giudicante. Credo che sia necessario introdurre ex lege la responsabilità civile dei Pubblici Ministeri. Che fine ha fatto il REFERENDUM che abbiamo votato e approvato? È una questione di civiltà e di democrazia. Se i Pubblici Ministeri sapessero che devono pagare di tasca loro per i danni causati alle imprese, magari le Loro convinzioni a volte “talebane”, smentite dal giudizio di altri Magistrati, ci penserebbero mille volte prima di operare un sequestro che mette in ginocchio una impresa o di compiere un arresto cautelare. E un po’ più di preparazione Urbanistica da parte della polizia giudiziaria preposta alle indagini non guasterebbe… Avevo scritto, in un comunicato stampa del 2014, dopo la prima sentenza, che “a volte sono agenti della guardia forestale con preparazione tecnica sommaria a emettere sentenze preventive che danneggiano pesantemente chi rischia in proprio dei denari nella attività edilizia e tecnici e professionisti. Questo non deve più accadere!!!”, attirandomi gli strali del Generale Comandante della Guardia Forestale della Liguria, che si era scomodato a scrivermi una lettera, protestando contro queste mie esternazioni… Lettera alla quale non mi ero degnato di rispondere. Sta finalmente per finire una stagione di “caccia alle streghe di maccartiana memoria contro un settore, quello dell’edilizia, che da sempre costituisce il traino per l’economia.

Marco Melgrati e Valerio Favi, oggi neo pensionato dell’Asl 2 dell’ufficio di igiene pubblica a Loano, quando organizzarono un’assemblea a Villanova per la questione dei sottotetti

Invece mi sono permesso di scrivere una lettera al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che in quanto Ligure forse è stato anche sfiorato dall’eco di queste vicende, e non può non intervenire (anche se il principale responsabile è ormai in pensione). Il Governo dovrebbe stabilire una indennità per chi è stato danneggiato! Come ho già avuto modo di dire, alla Procura di Savona in questi ultimi 5/6 anni, con la vecchia gestione apicale “talebana”, sono accadute cose che Voi umani non potete nemmeno immaginare… Che dire dell’assurdo di una condanna in primo grado per lo Zero Beach di Alassio per la sig.ra Ravera e per l’ex assessore Invernizzi, accusati e condannati in primo grado per un abuso d’ufficio che non è mai esistito, assolti con formula piena in appello? E mi riferisco alla farsa dell’incriminazione dei Sindaci e Amministratori Regionali e Provinciali sull’affaire della Centrale Elettrica di Vado – Tirreno Power -, poi stralciati dal processo e assolti di fatto in istruttoria…o allo scandalo dell’indagine e del rinvio a giudizio sulla T1 di Ceriale (tutti assolti, tranne un piccolo abuso edilizio che sarebbe stato sanabile), con un sequestro che ha portato al fallimento dell’impresa di Andrea Nucera e di molte imprese dell’indotto, con decine e decine di persone disoccupate e lasciate a casa senza un lavoro…e lo scheletro di una importante operazione immobiliare che rimane li a deturpare il panorama e a ricordare questo caso di malagiustizia… E i sequestri dei cantieri di Villanova, sulla base di una teoria “improbabile” smontata dai giudici di Primo Grado e di Corte d’Appello, che però ha lasciato sul campo imprese che sono fallite, altre in amministrazione controllata, e anche qui persone e aziende rovinate economicamente e lavoratori in mezzo ad una strada, oltre a famiglie che avevano comprato la prima casa e che non la hanno potuta abitare per anni, con costi aggiuntivi per i bilanci familiari. E voglio ricordare la “farsa” dei 28 processi a mio carico e delle altrettante assoluzioni! Possibile che ancora adesso, alla luce di questi fatti, il Consiglio Superiore della Magistratura non prenda provvedimenti? Possibile che chi ha indagato ed emesso sentenze preventive ( e non si tratta di un singolo Magistrato ma di un pool con un “cervello” a capo di tutto, per fortuna oggi non più in grado di “fare” danni) con sequestri su cose rivelatesi infondate continui bellamente a fare lo stesso lavoro, e possa mettere a rischio altre imprese? Perché ora le scuse, che non arriveranno, non bastano più…qui ci sono gravi responsabilità civili ed economiche… Mi aspetto che ora la Procura apra una indagine su chi ha permesso, voluto e scientemente programmato questo danno economico a imprese, lavoratori e cittadini. Bisogna accertare le responsabilità e punire i colpevoli!

Alassio, 16.11.2016

L’arrivo del presidente Berlusconi e del ministro Scajola all’aeroporto di Villanova d’Albenga accompagnati dalla scorta e dal sindaco Balestra

INTERVENTO DEL SINDACO PIERO BALESTRA: BEN VENGA UN’INDAGINE

PER DARE UN NOME ED UN VOLTO ANCHE A GIORNALISTI E POLITICI

Villanova d’Albenga. “Caro Marco Melgrati, dopo la tua ennesima e probabilmente inutile esternazione sul cosiddetto ‘caso sottotetti di Villanova’ mi spiace constatare che le cose che scrivi avresti potuto e dovuto esternarle qualche anno fa quando ricoprivi la carica di consigliere regionale, saresti stato più credibile. Invece all’epoca cavalcavi locali quanto facili populismi che contribuivano ad amplificare i sequestri effettuati generando ulteriori e gravi preoccupazioni nei cittadini e nelle imprese. Non solo, mi risulta avevi anche sposato in toto le tesi regionali sull’interpretazione del famigerato articolo 10 del nostro piano regolatore arrivando ad affermare che le responsabilità erano ascrivibili esclusivamente all’amministrazione comunale ipotizzando, quelle sì, improbabili soluzioni urbanistiche che contribuivano ad aumentare lo stato di confusione e preoccupazione nei cittadini”.

Vedi Marco – scrive ancora Balestra tu puoi permetterti di dire quello vuoi ma noi queste vicende le abbiamo vissute sulla nostra pelle e quella di tutti i villanovesi e le stiamo vivendo tuttora e credimi, non abbiamo bisogno di paladini né tantomeno di difensori d’ufficio, abbiamo i nostri e sono bravi. Siamo certamente molto lieti delle sentenze assolutorie che dimostrano il corretto operato dell’amministrazione comunale villanovese e dei suoi uffici che è proprio l’esatto contrario di quello che tu ed altri soloni locali affermavate. Ben venga, come tu chiedi, un indagine in tal senso così forse riusciremo a dare un nome e un volto, giornalisti e politici compresi, anche a quelli che hanno gettato benzina sul fuoco o invece di intervenire istituzionalmente hanno nascosto la testa sotto la sabbia”, conclude Balestra.

MELGRATI REPLICA A BALESTRA: HAI LA MEMORIA CORTA

Il sindaco Piero Balestra accoglie l’ex procuratore della Repubblica Giancarlo Caselli in occasione della presentazione del libro ‘Nient’altro che la verità’. Sullo sfondo, sorridente, l’ex commissario di polizia ad Alassio, Stefano Bonagura, candidato alle comunali del 2013

COMUNICATO STAMPA INTEGRALE – Caro Pietro, credo che la memoria non Ti aiuti nel ripercorrere il mio apporto in questa vicenda, quando ero consigliere regionale (di minoranza). Forse non Ti ricordi che sono stato proprio io, su sollecitazione del Comitato dei Cittadini, colpiti da questo problema, ad organizzare una riunione a Villanova, alla Tua presenza (sindaco Cassiano) con l’assessore Regionale di allora, l’avvocato Cascino. E forse non Ti ricordi che sono stato proprio io a volere fortemente le due modifiche che avrebbero permesso, in ogni caso, di sanare questa situazione, anche con un pronunciamento sfavorevole della Magistratura giudicante. Infatti sono stato proprio io a richiedere all’assessore Cascino la modifica dell’art. 78 della legge Regionale 16/2008, che appunto dopo la modifica, approvata nella scorsa legislatura, oggi consente per il solaio sovrastante l’ultimo piano, nel nostro caso unico piano, al comma 3, riferito alle altezze, la possibilità di avere la media matematica di m. 2,30., di fatto consentendo una minore altezza “legittima” rispetto alla media dei m. 2,70 per l’ultimo piano delle costruzioni (legittimando comunque quanto fatto a Villanova).

Come sono stato sempre io a proporre e a far approvare, pur dalla minoranza, l’estensione al 2014 del termine temporale della Leggere Regionale 24/01, che di fatto avrebbe sanato questi interventi, sempre in caso di pronuncia negativa della Magistratura giudicante.

Quindi, sentirti dire che non me ne sono occupato mi ferisce, e dimostra la tua mancanza di memoria, perché non voglio credere ad una Tua cattiva fede. Certo è che i Dirigenti Regionali e l’assessore di allora sostenevano che l’interpretazione eccessivamente estensiva di una norma di rango Comunale che non può sostituire una legge Nazionale o Regionale. Io non ho mai sposato questa tesi, ma sembrava obiettivamente difficile da confutare.

Infatti in data 09.07.2013 era stata discussa in Consiglio regionale una mia interrogazione circa la legittimità della norma urbanistica del P.R.G. di Villanova che consentiva dopo aver realizzato i sottotetti senza computarli nel volume, il cambio di destinazione d’uso degli stessi ai sensi della legge regionale 24/2001.

Dichiaravo in allora, dopo la risposta dell’assessore Cascino: “come temevamo questa norma non può essere considerata legittima (ma questa era la convinzione dell’assessore e degli uffici regionale, che pur avevano approvato questa norma nel P.R.G.), in quanto estende la legge dei sottotetti ad un periodo posteriore alla data di applicazione della norma, cioè l’ottobre del 2001. Questo è quanto è stato confermato questa mattina in Aula dall’assessore Gabriele Cascino, di fatto ripetendo quanto già esplicitato nella circolare degli uffici regionali al Comune di Villanova risalente allo scorso anno”.

Per il resto sono felice che questa vicenda si sia felicemente risolta, dimostrando la prevalenza di un P.R.G. o di un P.u.c. sulle norme regionali, come di fatto prevederebbe la Legge. Ma da qui a dire che non me ne sono mai occupato… diverso è analizzare il problema alla luce dei dati di fatto, e questo ho sempre cercato di fare, in maniera obiettiva, cercando sempre una soluzione al problema. Credo che i cittadini di Villanova e gli imprenditori sappiano che sono sempre stato dalla Loro parte, qualunque cosa Tu possa dire…E se oggi chiedo chiarezza e ricerca dei colpevoli, non credo di fare il male, ma ricercare GIUSTIZIA, per chi in questi anni ha patito ingiustizie e danni economici.

Alassio, 16.11.2016. Marco Melgrati

 

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