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I silenziatori di Noli

Doveva essere il consiglio comunale dello ‘scandalo a sfondo erotico’ ha titolato Il Secolo XIX in cronaca nazionale. Invece tutti delusi, esclusi maggioranza e minoranza consiliare ‘fraternamente’ uniti. Il video hard del sindaco Pino Niccoli non è andato in scena, neppure a porte chiuse. L’interpellanza di ‘Semplicemente Noli’ che nessuno organo di informazione aveva osato mettere in rete, salvo trucioli.it.,  è sparita, sciolta come neve al sole. Con un piccola tragicomica. La vicenda ha finito per espandersi a macchia d’olio al punto che chi l’aveva promossa ha abbandonato ogni velleità di rivincita a suon di gossip. 

Un consiglio comunale senza colpi di scena dunque. Dove ne sono usciti pur sempre bastonati il sindaco, la giunta, la sua maggioranza per via di  altre due interpellanze firmate dagli avversari: Ambrogio Repetto, Lucio Fossati e Debora Manzino. Riguardavano la chiusura dell’ambulatorio di via Musso dove gli oppositori hanno picchiato duro e la situazione degli immigrati stranieri accolti in frazione Tosse.

E la terza interpellanza sul sindaco Pino Niccoli ? Nessuno ha fiatato.  E’ scandaloso ? Una sorte da cagnolini castigati ? E dire che era stata presentata già il 30 settembre e postata sul sito di Semplicemente Noli il 24 ottobre, assieme alle altre due protocollate l’11 ottobre. Che fine hanno fatto gli ‘episodi boccacceschi‘ ? Lo scontro a luci rosse.  Il video osé ? Perchè nessuno, diciamo nessuno, per due mesi aveva osato scrivere, dare notizia, informare i cittadini, mettere in atto la tanta predicata trasparenza ? E soltanto dopo che un umilissimo blog, trucioli.it appunto – da non confondere con trucioli savonesi che ha degli ottimi opinionisti –  l’ha reso di pubblico dominio, si è spalancata la libertà di stampa. Il diritto del cittadino qualunque a sapere.  Farsi una propria opinione. Non c’entrano i pettegolezzi se persino un autorevole giornale ha mosso uno dei suoi più bravi ‘inviati speciali’, Paolo Crecchi, giramondo.

Domanda: non si è scritto, non si è fatto il minimo cenno, perché non sapevano, erano all’oscuro, male informati ? Disinformati?  Non hanno letto neppure l’ interpellenza messa in rete da Semplicemente Noli, 24 giorni dopo averla presentata. Un ritardo casuale, c’è da scommettere,  sul sito on line che da spesso lezioni al giornalismo, ma sopratutto critica il piccolissimo trucioli.it . Non ci sono dubbi. Lo sapevano ormai tutti o quasi, qualcuno ha pure parlato con il diretto interessato, ovvero il medico Pino Niccoli che si sarebbe trincerato dietro il ‘no comment‘.  Poi non ha negato. Anzi ha chiarito che quel video hard  era stato diffuso per errore, era un messaggio indirizzato ad una conoscente. E a suo dire il filmato lo avranno visto cinque persone. Le avrà contate ? Si fa per dire. Una di queste si è premurata subito di avvertire lo sfortunato operatore.

Ma ecco il primo solenne avvertimento pubblico. Il sindaco dichiara al giornalista Paolo Crecchi: ” Lo scandalo serve a coprire cose più losche“. Un siluro destinato a chi ? Messaggi trasversali a suon di interpellanze silenziate ?  Veniamo al sodo. Niccoli spiega  che in ballo c’è una condanna a pagare il 20 % degli otto milioni di euro spesi da alcuni privati per scavare box auto.  La collina ha ceduto (via Belvedere di cui Carlo Gambetta si è stancato di scrivere, accusare, far sapere) con due palazzi inagibili da 9 anni.  E l’Agenzia delle Entrate, dopo la prima sentenza di condanna, chiede 250 mila euro di spese giudiziarie.  Non solo. Se si affronta la sfera tra pubblico e privato allora, dice ancora Niccoli, dobbiamo parlare del mio predecessore  (e firmatario dell’interpellanza Repetto) che ha lasciato moglie e figlio per mettersi con una dipendente comunale che guarda caso però lo stesso Niccoli ha promosso da assistente sociale a capo area del Comune. Per meritocrazia manco a dirlo.

La litania non è finita, ce n’è anche per un altro ex, Piero Penner, geometra, già vice sindaco e uomo forte del governo rosso di Ambrogio Repetto & cooperative. In fin dei conti a Noli hanno sempre votato, dopo l’era Gambetta, per il tandem Repetto – Niccoli.  Due campioni. E’ una cittadina dove le notizie girano, sono gradite, commentate, purchè non siano divulgate dai media che pare abbiano capito l’antifona e a loro volta ubbidiscono. O meglio, rimediano brutte figure. La gente se vuol sapere, ripete l’ex sindaco Gambetta, per ora si accontenti di leggere trucioli.it, che non raccoglie pubblicità, non ha potentati alle spalle, resta una solitaria palestra. Perdonate tanta presunzione. E’ giusto continuare a comprare i quotidiani locali, il sale della democrazia, è altrettanto opportuno seguire i siti on line, ognuno da il suo contributo. Si scelgono informatori e autori. Vinca il migliore. Ci avviciniamo al Natale. Auguri non dimissionari ! (l.c.)

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