Numero visualizzazioni articolo: 574

Da Albenga meditazioni perverse di un vecchio libraio. A quando un nuovo…

Sono circa 16 anni che ho lasciato alle mie spalle la lunga odissea libraria durata più di un trentennio. Senza nostalgia e rimpianti. Mi sono sempre tenuto aggiornato nel campo, anche se ora leggo molto meno , ma conosco abbastanza il panorama attuale. A parte che nel fine millenio c’è stata moria di scrittori e di idee nuove riguardo la letteratura italiana.

Quanta delusione negli anni ottanta dagli emergenti einaudiani e feltrinelliani. Mondadori era una cosa a parte ovvero puntava su un’autore, martellava su tutte le testate in possesso e in tv e per forza, anche se era l’ultimo cretino, vendeva, ma anche lì….quanta carta al macero.

Cominciai ad amareggiarmi quando in classifica su “Tuttolibri” ai primi posti c’erano solo libri di umorismo (ricordo specialmente “Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano…”.e tutto il seguito, addirittura anche Wanna Marchi scrisse un libro…….)….Questa la diceva già lunga, ora sembra ancora peggio…

Una morte totale, va bene solo ai giallisti, sembra che gli italiani non leggano altro! Ha più fatto danni  Andrea Camilleri, un vero marpione, che lavorando da sempre dietro le quinte della tv ha pedissequamente misurato le possibilità di un successo, di soldi, …e tutti a copiarlo, a scimmiottarlo…

Ma esiste anche, nella nostra tradizione, il romanzo, con un inizio e una fine, senza bisogno di aggiunte, di parafrasi, di sceneggiati, dov’è?

Meglio anche che qualche autore del passato finalmente sia passato di moda, mi vengono in mente quelle tristi liste che i “professori” davano per l’estate. Siamo andati avanti una generazione intera sempre con la stessa lista. Chi legge ancora Cassola, Moravia eccct eccct.

Mi sembra, se non ho inteso male, che lo Stato dia un buono per far aggiornare insegnanti ed alunni, aggiornarsi leggendo quali romanzi italiani? E’ un periodo dove la saggistica ha una grande professionalità, come l’aveva nel secolo scorso, ma la narrativa?

Dove sono le voci nuove dei giovani, dove sono le idee nuove, dove vanno gli ideali del buon scrittore? Nessuno che li stimoli, almeno un tempo c’era i saggi ed ironici lazzi di Flaiano, fine uomo pubblico, ma pessimo marito e padre, ognuno ha sempre dietro difetti!!!!!

Dopo un’indigestione di romanzi storici o pseudo, tutti a copiare Umberto Eco, anche se l’idea de “Il nome della Rosa” arrivava da una finissima e poliedrica insegnante di filologia tedesca torinese , ora vedo e mi ripeto solo giallo, terribilmente triste giallo. Pensare che anche  Geroges Simenon era conosciuto per i suoi gialli, ma quanta bellezza nei suoi romanzi veri!

Mi sembra che in Liguria la situazione sia la stessa, da una parte saggi di ogni genere , a volte fin esasperanti, non oso numerarli, e dall’altra solo assassini, investigatori, indagini.

A quando un nuovo Biamonti, a quando una voce fuori dal coro, a quando un Orengo, anche se a volte leggero, a quando una voce poetica per continuare la scia di Montale e Sbarbaro? Rimane la isolata voce di un poeta “nostrano” ovvero Giuseppe Conte , leggetelo, leggetelo. Ah , la poesia…..

La poesia, tra i poeti liguri, è una enorme massa di fili intrecciati, anzi ingarbugliati, arruffati, senza mete, senza novità, senza nuova linfa. Solo un poeta c’è, un vero poeta, se ne sta nascosto, tra le brezze alassine e il nostalgico paese in val di Prino. Lì si che la poesia sale in alto, eleva lo spirito e il godimento della parola., poeta nel vero senso, senza confini ligustri o italici……..A voi scoprirlo, leggerlo, amarlo e, per dirla alla moderna “condividerlo”. Buona caccia !

Gerry Delfino

 

 

 

Condividi!
    Print Friendly and PDF

    collabora

    collabora

    Segnalazioni e consigli

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    Archivio Articoli

    Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su “accetta Più info

    Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 D. Lgs. n. 196/2003 si rende noto quanto segue: I Suoi dati saranno trattati nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti soltanto dagli autorizzati, esclusivamente per dare corso all’invio della newsletter e informarla sulle novità editoriali del settimanale. Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria e autorizza al trattamento in relazione alla sola finalità sopra esposta. Il rifiuto di fornire tali dati comporterà l’impossibilità di inoltrarle via e-mail le informazioni relative alle notizie riportate da: Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. I Suoi dati non saranno comunicati a terzi, né diffusi. Lei potrà rivolgersi in qualunque momento al Servizio newsletter attraverso l’indirizzo Blog@trucioli.it per esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del D.lgs 196/03. I dati sono trattati elettronicamente, in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza, e sono conservati presso il’archivio di trucioli.it Nel rispetto del art. 7 della legge di cui sopra ti informiamo che puoi modificare o rimuovere completamente i tuoi dati scrivendo a blog@trucioli.it.

    Chiudi