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Loano interpellanza, gli anziani del Ramella: ‘Ecco tutte le carenze della nuova struttura’

Tre consiglieri dell’opposizione consigliare hanno presentato un’interpellanza al sindaco di Loano, dopo una visita alla Residenza Protetta Ramella. 40 gli assistiti in maggioranza non autosufficiente, suddivisi in 23 camere di cui 4 singole. Locali in gran parte di 12 mq che ospitano due persone. Non c’è una stanza per chi è in fin di vita e il compagno di camera è costretto ad assistere ai momenti tristi dell’agonia. Il personale infermieristico è presente solo in determinati orari. Per qualsiasi emergenza è necessario contattare il 118 con difficoltà nel soccorrere gli ospiti perché le barelle non passano da alcune porte delle stanze, troppo piccole. E non solo…

COMUNICATO STAMPA - Nel corso di una visita alla Residenza Protetta ‘Ramella’ di Loano abbiamo riscontrato numerose criticità che stridono fortemente sia con quanto propagandato nel 2014 (vedi foto 1 e 2), sia con i toni trionfalistici con cui un noto politico loanese utilizza ogni evento relativo alla suddetta struttura a fini elettorali (foto 3 e 4). Come se le poche e inadeguate attenzioni che gli ospiti ricevono non fossero loro dovute di diritto, ma si trattasse di magnanime e generose concessioni dell’amministrazione, che in questo modo dimostra una concezione a dir poco medioevale del rapporto con i cittadini.

In qualità di gruppo consiliare ‘LoaNoi’, abbiamo quindi presentato un’interrogazione a risposta scritta al fine di ottenere maggiore trasparenza circa la gestione del Ramella, e sensibilizzare la cittadinanza sulla reale situazione della struttura. In allegato all’interrogazione è presente una relazione dettagliata della visita che invitiamo a leggere al seguente link: http://www.loanoi.it/2016/10/17/residenza-protetta-ramella/

Interrogazione a risposta scritta

VISTO il regolamento del Ramella, approvato con deliberazione consiliare N.14 il 07/08/2014;

PRESO ATTO che, dal 12 Agosto 2015 i servizi della Residenza Protetta sono affidati ad una A.T.I. composta dalla Soc.Coop. IL SESTANTE e dalla CIR Food;

VISTO la determina dirigenziale AREA 2 N.373 del 13 Ottobre 2016 avente come oggetto i “lavori di ampliamento sala da pranzo della residenza protetta”;

TENUTO CONTO dei lasciti che, nel tempo, hanno permesso alcune modifiche/ristrutturazioni alla Residenza Protetta Ramella;

CONSIDERATO che ci sono giunte diverse segnalazioni circa lo stato manutentivo interno della struttura;

TENUTO CONTO della visita da noi effettuata il 5 Ottobre 2016, di cui se ne allega relazione, effettuata in orario visite assieme ad un parente di un degente;

INTERROGA L’assessore competente su:

1) Elenco personale comunale operante c/o la Residenza Protetta Ramella e/o presso la Residenza Sociale posta al II piano, turno di lavoro svolto, inquadramento professionale e qualifica/attività svolta nelle strutture;

2) Tipo di organizzazione del lavoro adottato presso la struttura;

3)Numero degenti presenti in struttura, numero persone in lista di attesa, quantità di persone non auto-sufficienti, secondo le vigenti disposizioni di legge;

4)Risorse economiche Comunali (non derivanti da lasciti) impiegate sia nella manutenzione ordinaria che straordinaria del Ramella dal 2010 ad oggi.

5)Specificare a quanto ammontano, ad oggi, le risorse economiche derivanti dai lasciti che dal 2010 ad oggi sono stati introitati e come sono stati impiegati, suddividendoli per casuali di spesa;

6)Quante risorse economiche sono state impiegate (e quando è stato svolto il lavoro) per ristrutturare il II piano della Residenza e per istallare i condizionatori al I piano;

I Consiglieri Comunali Paolo Gervasi, Daniele Oliva, Patrizia Mel

Allegato: RELAZIONE visita del 5 Ottobre 2016 RESIDENZA PROTETTA “RAMELLA”

Dalla visita effettuata sono emerse molte criticità legate alle condizioni della struttura e alla sua gestione.

ORGANIZZAZIONE

Gli ospiti presenti sono 40 e di essi, la maggioranza si può considerare non autosufficiente.

Le OSS. comunali sono tre e coprono un turno che va dalle 13:48 alle 21:00, dal lunedì al venerdì. Gli altri turni sono coperti dal personale della cooperativa (che gestisce anche tutto il secondo piano).

Il personale infermieristico è presente solo a determinati orari e il dottore responsabile non è presente nella struttura. Per qualsiasi emergenza, è necessario contattare il 118 che ha già riscontrato difficoltà nel soccorrere alcuni ospiti perché le barelle non passano attraverso alcune porte delle stanze, troppo piccole.

Inoltre le OSS comunali, seppure regolarmente formate e titolate, sono inquadrate come OSA.

STRUTTURA

Le camere sono 23 di cui 4 singole. La maggior parte di queste sono di circa 12 mq e ospitano due persone in uno spazio davvero limitato, infatti il sollevatore utilizzato per manovrare gli ospiti non autosufficienti non passa in certi punti delle stanze (molti i segni presenti sulle “ciamprane” e sui mobili) e costringe il personale a sforzi .

Per l’accesso in un paio di stanze singole, è necessario transitare dalla palestrina di fisioterapia dove possono trovarsi anche ospiti che fanno terapia, senza alcuna privacy.

Nel caso di ospiti in fin di vita, non c’è una stanza, sul piano, che possa essere loro destinata dove possano stare tranquilli, con il conforto dei loro parenti. Inoltre, il compagno di stanza è costretto a “vivere” tutto il trapasso di colui che sta morendo (immaginatene anche lo stato d’animo).

La sala dove gli ospiti fanno il bagno tendenzialmente non è adeguatamente riscaldata. Manca un “rullo” che permetta di movimentare gli ospiti non autosufficienti.

Alcune toilette hanno porte così strette che non riesce a passare una sedia a rotelle.

I condizionatori sono presenti solo nel corridoio. Le camere sono calde, d’estate, mentre i condizionatori sono regolati ad una temperatura che fa sentire troppo lo sbalzo passando dalle stanze al corridoio.

Sul terrazzo a disposizione degli ospiti, le tende da sole sono rotte, alcune porte si aprono da sole quando tira vento. Il motore del condizionatore posizionato a terra, quando è in funzione, butta fuori aria molto calda e conseguentemente non è possibile posizionare, lì nei paraggi, delle carrozzine, rendendo lo spazio esterno ancora più angusto e non sufficiente per tutti. Vi sono buchi nel pavimento e grondaie che appoggiano sul pavimento senza essere convogliate da nessuna parte.

La struttura è trascurata (a parte un po’ di pittura fresca recente nei corridoi in seguito all’istallazione dei condizionatori), vi sono muri scrostati con macchie di umidità nella sala da pranzo e soffitti “neri” in alcune stanze e si rivela alquanto carente dal punto di vista della sicurezza, in quanto:

-Le uscite di emergenza sono chiuse da cancelli, i cui “apriporta” si trovano in altre stanze, non collocati ad altezza adeguata per una persona sulla sedia a rotelle. Le uscite di emergenza si trovano su scalinate che non sono dotate di “montacarichi”.

– La “centralina” dei campanelli delle stanze si trova in cucina per cui, se un O.S.S. dovesse essere lontano da questo locale nell’occuparsi di un ospite, sentire un campanello che suona non è così semplice.

-La stanza con i quadri elettrici non è chiusa a chiave(vi sono stati episodi di degenti che si sono nascosti al suo interno).

-Alcune porte ignifughe non sono bloccate dalla calamita ma da sistemi di fortuna (sedie appoggiate).

-Nell’ala “vecchia” della casa di riposo, è presente una scala molto ripida e pericolosa che porta al piano superiore e che non è protetta da alcun cancelletto.

VARIE ED EVENTUALI 

Le stoviglie utilizzate sono di “melammina”, materiale potenzialmente pericoloso se riscaldato nel forno a microonde e/o con cibi caldi

La struttura non ha internet e nessuna postazione DAE, nonostante Loano sia una “Città cardio protetta”.

Non viene fatto compilare alcun questionario di gradimento dagli ospiti ormai da molti anni.

Per contro, il secondo piano, restaurato dal Comune, è stato dato in gestione ad una cooperativa che lo utilizza come “albergo”. Le stanze sono spaziose, decorose, tutte con il bagno e l’aria condizionata. La terrazza è ben arredata ed in estate potrebbe essere utilizzata maggiormente dagli ospiti della struttura, invece questa viene utilizzata sono in occasione di particolari ricorrenze “istituzionali”.

La struttura, anche quando è priva di ospiti, rimane aperta e potrebbe accedervi chiunque.

Su questo piano, ma in stanze esterne alla parte data in gestione alla cooperativa, sono ospitate persone che mangiano nella casa di riposo comunale.

Grazie per l’attenzione, LISTA CIVICA LOANOI – COMUNE DI LOANO

L’assessore Luca Lettieri, ora vice sindaco, il giorno de taglio del nastro al Ramella

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