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‘Lo svincolo Margonara sarà la paralisi della circolazione tra Savona e Albissola’

In ufficio, alle mie spalle, avevo un “poster” “il tempo lavora contro di noi”! Ovvero il tempo continua a scorrere inesorabile, minuto dopo minuto, senza avere nessuna attenzione a quello che noi facciamo, lui non ci aspetta. Lui va avanti! Se a noi interessa fare delle cose a tempo è nostra cura fare in modo di salire sul “vagone giusto” al “tempo giusto”, altrimenti “il treno è perso”! Leggi anche le sorprese del progetto ‘Di Tullio- Dodi Moss di via Nizza: Aurelia ridotta a due corsie e di 3.5 metri e cancellati 200 posti auto in una zona che ha disperato bisogno di parcheggi 360 giorno l’anno.

La frase è mia ed il poster è stato realizzato materialmente dal sottoscritto. Una frase se vogliamo della stessa levatura di “volere è potere”, che io ho sempre interpretato in questo modo: per poter “fare una qualsiasi cosa” è necessario “volerla fare”, attivarsi perchè questo possa succedere.

Ora queste riflessioni mi girano per la testa perchè le recenti amministrazioni del Comune di Savona, con sindaco Berruti, hanno avuto una apatia ed una trascuratezza totale nel considerare la situazione viaria savonese per quella drammaticità in cui era ed ancor oggi si trova. L’Aurelia bis “se la sono trovata”! Mica tanto vero! O meglio “in parte”! Perchè la richiesta di approvazione del progetto esecutivo data 11-11-2011 ovvero nel bel mezzo del decennio Berruti. In tale occasione tale richiesta sparì nelle viscere comunali e nessuno ne sapeva niente! Eppure tale richiesta conteneva quella richiesta irricevibile di aumento del 43% senza avere fatto assolutamente nulla!

Prima di firmare quel documento il Comune di Savona avrebbe avuto tempo di pretendere tutte quelle modifiche ed adattamenti che la città richiedeva a gran voce: avrebbe avuto in quel momento “il coltello dal manico”, perchè quelle modifiche in quel momento potevano essere richieste e potevano essere inserite, pena il rifiuto del Comune di firmare quel documento.

Parliamo di copertura a Miramare, accesso Miramare-via Turati a doppio senso di marcia, copertura alla Rusca, rotatoria sull’Aurelia di accesso all’Aurelia bis. Si poteva anche chiedere di fare un progetto “serio” di uscita Margonara o di realizzare uno svincolo completo a Miramare. Lavori tutti indispensabili all’opera.

Ma il Comune, come un buono struzzo australiano, ficca la testa sotto la sabbia, e quatto quatto “approva” tutte le richieste senza chiedere nulla in cambio. Il 19 giugno 2016 ero convocato in seconda commissione consiliare del Comune di Savona, ed in quella occasione la Commissione “ufficialmente” non sapeva “nulla” della richiesta di Anas di approvazione del progetto esecutivo inviata al Comune di Savona in data 11-11-11! Gliela mostrai io! Incredibile!

Ed allora adesso i miei slogan: “il tempo lavora contro di noi” e “volere è potere” vi pare che abbiano un senso? Il Comune di Savona ha fatto lo struzzo, ha lasciato scorrere il tempo, non ha “voluto “fare”! Questo è evidente.

Giugno 2016 si cambia amministrazione.

C’è tempo per richiedere la sospensione della realizzazione dello svincolo Margonara (finanziato solo per 12 milioni e non per i mancanti 55 milioni)? (Svincolo progettato fuorilegge ed assolutamente di futuro negativo impatto sulla circolazione Savona-Albissola!) Sì c’è tempo! O meglio c’era tempo. Oggi 19 ottobre e da giugno, sono passati oltre quattro mesi, ed in questi quattro mesi la talpa ha continuato a scavare (così come il tempo che lavora contro di noi). Ma il Comune a questo proposito che ha fatto? Nulla! Almeno così mi risulta.

Il tempo per richiedere la sospensione della realizzazione dello svincolo Margonara, e di intraprendere una delle opzioni a) progettare uno svincolo Margonare efficace b) riprogettare una svincolo a Miramare omnicomprensivo di tutte le direzioni (e molto meno costoso della svincolo Margonara, ma anche molto più efficace), il tempo c’era ma si è perso.

In conclusione: in questo periodo “il tempo ha lavorato contro di noi”, non perchè sia cattivo, ma perchè lui fa il suo lavoro: va avanti. Una domanda finale: questa giunta pratica il “volere è potere”?

In parole povere: questa giunta si è fatta carico del problema? ha capito che se le cose vanno avanti così senza intervenire ci troveremo uno svincolo Margonara che paralizzerà la circolazione Savona-Albissola? Ha capito che è necessario intervenire con Anas? ritiene di voler fare qualcosa di buono per la città? O fa lo “struzzo”?

Comitato Casello Albamare, il Presidente, Paolo Forzano

NON COMMETTIAMO IL CRIMINE DI REALIZZARE IL PROGETTO DI TULLIO / DODI-MOSS IN VIA NIZZA !

Il progetto di via Nizza realizzato dallo studio Dodi Moss con le indicazioni dell’assessore Di Tullio

E’ indubbio che via Nizza, segmento della via Aurelia, è una strada che appartiene alla cosiddetta “rete primaria” ovvero al movimento di transito e scorrimento, va messo in assoluta evidenza che fermandosi l’Aurelia bis in corso Ricci, senza speranza nessuna di allungamento verso ponente, via Nizza continuerà ad essere la strada “Aurelia” per molti anni ancora.  La giunta Berruti-Di Tullio ha fatto realizzare un progetto di rinnovamento di via Nizza assolutamente inadeguato, per diversi motivi.

Il primo è che la passeggiata, scorrente prevalentemente sulla spiaggia su un impalcato di legno alto 90 cm dalla spiaggia stessa, è in totale contrasto con il servizio dei bagni marini.

Il secondo, quella passeggiata è in forte criticità per la sua vicinanza al mare aperto: durerebbe poco, lo si è già visto con un precedente alle Fornaci. 

Terzo punto: via Nizza non può essere ridotta a strada di quartiere quando deve assolvere ad una funzione di estrema importanza ed onerosità: quella di Aurelia! Non può e non deve essere ridotta a strada di quartiere senza aver predisposto “prima” una alternativa.

E’ criminale ridurre la sede stradale a due semplici corsie da 3,5 metri! Vedasi corso Stalingrado! Quella è una strada di quartiere che comunque ha una alternativa, non adeguata, ma ce l’ha: via Braida.

E’ criminale continuare a ridurre i parcheggi: 200 posti auto in una zona a disperato bisogno di parcheggi tutto l’anno!

Come si può pensare di rivalutare quella zona senza parcheggi per le attività legate sia alle aziende presenti che alle attività turistico balneari attuali e d eventualmente future?

Le giunte Ruggeri e Berruti hanno fatto una pessima politica urbanistica e di mobilità: Aurelia bis = toccasana di tutti i problemi!

NO! NO! Non è vero! Una scusa miope ed arrogante!

L’attuale giunta Caprioglio ha fatto bene ad usare il progetto “Di Tullio” per ottenere fondi, e fortunatamente quei quattrini sono arrivati. Ma c’è un MA! MA quel progetto è tutto da rivedere! Un MA totale! Tutto da rifare: la strada in primo luogo, e poi anche la passeggiata! Il vicesindaco Arecco, anche Assessore all’Urbanistica, ha espresso la volontà di rivedere. Come? Sarebbe interessante vedere come! E magari subito, per poterne discutere, non con toni da paladini faziosi, ma con ragioni logiche, con ragioni tecniche!  Non vorrei che passo passo si ripercorresse la strada dell’Aurelia bis!

Nel progetto Dodi Moss non si è voluto tener conto della inderogabile “funzione” dell’Aurelia, di via Nizza! Sconosciuti i termini “portata di servizio”, “flusso di traffico smaltibile dalla strada”, “parcheggi indispensabili alle attività della zona”! Alcuni punti “di legge” da meditare accuratamente e da ricordare:

Per il Codice della Strada (art.2) la classificazione di via Nizza potrebbe essere “C – Strada extraurbana secondaria: strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine”, non potendo essere nè “B – Strada extraurbana principale: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra” nè “D – Strada urbana di scorrimento: strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi”.

Via Nizza è completamente improprio classificarla come: E – Strada urbana di quartiere, F – Strada locale, F-bis. Itinerario ciclopedonale.

Le “NORME FUNZIONALI E GEOMETRICHE PER LA COSTRUZIONE DELLE STRADE” recitano:

al punto 3.4- “Le dimensioni della piattaforma stradale devono essere mantenute invariate lungo tutto il tracciato della strada, sia in sede naturale, sia in sede artificiale”,

al punto 3.4.2 – “La larghezza delle corsie è intesa come la distanza tra gli assi delle strisce che le delimitano…….. una larghezza minima di 3,50 m”.

al punto- 3.4.5 – Portata di servizio La portata di servizio è il valore massimo del flusso di traffico smaltibile dalla strada in corrispondenza al livello di servizio assegnato. Esso dipende dalle caratteristiche della sezione trasversale e da quelle plano-altimetriche dell’asse.

al punto 3.4.6 – Larghezza del marciapiede: “La larghezza del marciapiede va considerata al netto sia di strisce erbose o di alberature che di dispositivi di ritenuta. Tale larghezza non può essere inferiore a metri 1,50”.

tabella 3.6.d – strade categoria C.

C1 – 2 corsie stradali, una per senso di marcia, larghezza 3,75 metri + 1,50 metri di banchina laterale per parte.

C2 – 2 corsie stradali, una per senso di marcia, larghezza 3,50 metri + 1,25 metri di banchina laterale per parte.

Come si può notare anche le strade di categoria C2 hanno lateralmente banchine di almeno 1,25 metri, non così la strada di DodiMoss!

Comitato Casello Albamare, il Presidente, Paolo Forzano

 

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