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Finalmente! Anche a Upega e Carnino
arriva il ripetitore della telefonia mobile

Per Upega e Carnino (frazioni di Briga Alta) si avvicina la fine dell’isolamento dei telefoni cellulari. Una carenza, una piaga foriera di gravi disservizi per abitanti, proprietari di seconde case, villeggianti, escursionisti della montagna. E soprattutto in caso di soccorso a persone l’impossibilità di chiamate d’emergenza, la salvezza di una vita umana. La Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese ha messo a disposizione 65 mila €, altre 15 mila la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e il Comune, con una piccola spesa, ha dato l’ok all’Enel. Leggi determina……). Tempo massimo dell’attivazione entro l’estate prossima.

Era il 12 marzo 2015, trucioli.it titolava: “Upega montagna cuneese dove si muore.  Soccorsi tra cellulari muti. Sottoscrizione “. L’articolo: “Sulle Alpi Marittime la segnaletica dei sentieri è utile, ma manca sicuramente il cartello che segnala il ‘pericolo isolamento’ per i cellulari’. La tragica morte di Giorgio Clot, 46 anni, imperiese, forse una morte annunciata per chi conosce e frequenta le avvincenti cime dell’Alta Val Tanaro. Con vaste aree isolate dal mondo causa telefonia cellulare. Solo il 50 per cento di un territorio meta di escursionisti imperiesi, savonesi, genovesi,  e molti stranieri, risulta abbia una copertura.  Invano, da anni, fioccano proteste del Soccorso Alpino e del Comune di Briga Alta … Il neo sindaco ‘guardia parco’ Ivo Alberti è testimone. Proprio dal Comune di Briga Alta che comprende le frazioni di Upega  e Carnino ha diffuso in questi giorni, anche via Internet, il fac simile per aderire alla realizzazione di un ripetitore di telefonia mobile ….è importante dimostrare interessamento anche da parte della popolazione mediante un contributo di almeno 50,oo euro…”. Nell’occasione era stato pure distribuito un modulo da compilare. A quanto pare le adesioni sono state numerose.

Ora la bella notizia. Per Upega e Carnino, totalmente sprovviste  di copertura telefonica, è sicuramente un importante conquista con effetti positivi a cascata. La determina del Comun e di Briga Alta di fine settembre ricorda, ce ne fosse bisogno,  che la zona è “molto frequentata  da escursionisti e scalatori sia nel periodo estivo che invernale, e stata oggetto di infortuni che hanno necessitato della chiamata dell’elisoccorso del 118….”. Ma non è possibile chiamare soccorso da un ‘cellulare, solo dal telefono fisso. E questo comporta la necessità di raggiungere prima le abitazioni. E nel lasso di tempo spesso è in gioco la salvezza di una persona.

Chi frequenta e conosce quelle montagne osserva che in realtà succede questo. Ci sono aree in cui il segnale arriva, seppure debole. Ovvero si può essere tratti in inganno, anche a seconda del gestore della rete, con aree ora coperte, ora isolate. Può accadere che si perda l’orientamento, oppure la nebbia crei seri problemi. La discontinuità del segnale certo non aiuta e non tutti purtroppo possono rendersi conto del possibile rischio. Dunque meglio prevenire e l’unico strumento è garantire la continuità di telefonare.

La Comunità Montana nel gennaio dello scorso anno  aveva confermato che è stato messo a disposizione un fondo di 65 mila euro destinato a realizzare ed installare  un ripetitore sulla Cima Caplet di Upega e la Fondazione CRT ha stanziato, a sua volta 15 mila euro.  Ora il Comune ha affidato con determina del sindaco Ivo Alberti alla ditta Davide Merlino di Ceva la realizzazione di un colonnino in vetroresina da esterno per nodi stradali e contatori elettronici al costo di €. 405,04  come richiesto dall’Enel.

 

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