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I conti della ‘serva di buon senso’ sul tunnel di Capo Noli

“La Regione ha deciso di spendere 100 milioni per il tunnel Anas per ottenere il misero vantaggio di ridurre di 2 minuti la percorrenza per ogni veicolo in transito”.

Questa è la sintetica valutazione tanto cinica quanto ricca di saggezza di molti liguri, non soltanto rispetto alle “palanche”, se si considera che il supposto motivo di sicurezza addotto come giustificazione dell’opera, si può soddisfare a costi infinitesimi in altro modo.

Inoltre sorge spontanea la domanda: quale buon padre di famiglia, spenderebbe una cifra di tale rilevanza per un beneficio così marginale, mentre le necessità prioritarie sul territorio sono ben altre?

Quindi per valutare in modo realistico oltre ogni dubbio, occorre paragonare tale scelta, frutto di un sistema legislativo funzionale agli interessi di poche grandi ditte, che producono limitati posti di lavoro, confrontandola con molti altri investimenti più opportuni e pressanti, i quali soprattutto creano benefici sociali economici e ambientali molto più ampi e duraturi, per tutta la comunità.

TUNNEL

Si investono 100 ML in 5 anni, a beneficio di grandi ditte nazionali dei settori, dell’acciaio, del cemento, della perforazione mediante mega-talpa, dei grandi cantieri e dei grandi mezzi di movimentazione terra e blocchi, da 20 mc. La rilevante quantità di energia necessaria è totalmente fossile ( gasolio ). I posti di lavoro sono in minima parte per operai locali.

Mentre l’impatto ambientale del cantiere e dei trasporti, inciderà pesantemente sul turismo e la vivibilità di Noli, ben oltre i 5 anni..

Unico vantaggio duraturo i minuti risparmiati per il transito, mentre finita l’opera non rimarrà nemmeno un solo posto di lavoro.

Infine l’opera per il futuro non comporterà alcun beneficio neppure per la diminuzione dei gas serra e del dissesto idrogeologico, prevista dagli accordi internazionali sottoscritti.

INIZIATIVE ALTERNATIVE POSSIBILI

A parità di risorse si possono realizzare opere a Noli Vado e Savona, senza alcun effetto negativo, bensì soltanto ricadute, dirette e/o indirette, positive durevoli per tutte le comunità locali delle tre città interessate.

A NOLI, con 10 – 15 Milionisi è possibile:

La messa in sicurezza dalle esondazioni del Rio S,Antonio, con il raddoppio della sezione di deflusso, mediante la costruzione di un canale accanto all’insufficiente ponte dell’Aurelia.

La realizzazione di 400 parcheggi custoditi e maccanizzati, utilizzando i due tratti di galleria ex Ferroviarie.

La riqualificazione generale di una parte significativa del Borgo, indispensabile per il rilancio turistico di qualità, con il recupero della sua identità storica mediante la ricostruzione dell’immagine di città turrita.

A SAVONA, con 10 Milioni si potrebbe:

Iniziare con 2 Milioni, la ristrutturazione smart del trasporto pubblico, con l’acquisto di 50 bus-navetta elettrici da 20 posti, e incentivare l’uso degli scooter elettrici e delle auto, installando 2 – 3 decine di colonnine a ricarica rapida.

Cofinanziare con Costa Crocere, l’elettrificazione delle banchine del porto per alimentare le navi attraccate ed eliminarne l’inquinamento in città.

Ripianare completamente il debito di Bilancio Comunale di 4,7 Milioni e rifinanziare gli interventi di sostegno per le fasce sociali più deboli: bambini, anziani, disoccupati, per 10 anni con 2 milioni.

A VADO, incentivare la reindustrializzazione della centrale Tirreno Power, mediante l’installazione di un gruppo turbina alimentato da un impianto solare termodinamico, per la produzione di energia elettrica per le utilizzazioni sopra indicate, e anche per la produzione di idrogeno per via elettrolitica, per alimentare l’autostrada ligure e promuovere l’immagine ecologica della nostra regione.

Prima di uscire dal sogno occorrerebbe costituire una super- lobby di cittadini virtuosi e di buon senso capaci di contrastare quelle reali che compiono scelte scellerate di opere inutili.

Al risveglio rimane un esempio semplice e concreto, che un modello diverso e migliore è possibile.

Quello della possibilità di investire grandi risorse in risposta ad esigenze sociali importanti, rispettando gli interessi economici diversificati di tutta la collettività, tutelandone la salute e la vivibilità ambientale globale , in modo equo e democratico.

 

Giovanni Maina

 

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