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Antica strada Monesi – Limone nuovo progetto finanziato con 520 mila €

Uno stanziamento, con fondi europei, di 520 mila €  per l’antica strada di Monesi – Limone. Il Comune di Briga Alta ha dato via libera, per quanto di competenza, al progetto definitivo. Tutte le opere migliorative ricadono in provincia di Cuneo. Il progetto “ha lo scopo di permettere una migliore organizzazione della gestione dell’infrastruttura e della fruizione turistica…”. Tutto è pronto per l’avvio dell’intervento essendo disponibile la somma nell’ambito del programma Interreg V – A France -Italie Alcotra 2014 – 2020.La buona notizia scaturisce  dalla deliberazione n. 27 della giunta comunale di Briga Alta. Sildaco Ivo Alberti, vice sindaco Marco Lanteri, assessore Sergio Pastorelli. La delibera approva il progetto definitivo redatto dall’ingegner Gino Ferraris, in qualità di tecnico dell’Unione Montana Alta Val Tanaro, con sede a Garessio. L’elaborato e gli interventi non comportano  alcuna spesa o oneri da parte dei due enti locali. L’atto di giunta è stato dichiarato immediatamente esecutivo. Per l’esecuzione bisognerà solo attendere l’iter con i tempi tecnici.

La Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese, vista la possibilità di reperire fondi – è riportato nel documento –  al fine di definire un miglioramento dell’infrastruttura e dei suoi servizi relativi alla ex strada militare Monesi – Limone Piemonte, ha predisposto il progetto che ha come oggetto ‘Costruzione di un prodotto turistico organizzato per il miglioramento dell’infrastruttura e dei suoi servizi per essere ammessi in graduatoria di finanziamento.’ Si da atto che gli interventi programmati riguardano i Comuni di Briga Alta e Limone.  In particolare in prossimità del bivio tra la strada Monesi – Limone e il bivio per il passo Tanarello (Briga Alta). Secondo intervento in prossimità della  stazione di arrivo della seggiovia ‘Cabanaira’ in comune di Limone. Terzo intervento il consolidamento statico del carreggiata e del parametro murario in corrispondenza del secondo tornante al di sopra della stazione di arrivo della seggiovia sempre a Limone .

In particolare  il “progetto – si legge ancora nella delibera di giunta –  ha lo scopo di permettere una migliore organizzazione della gestione dell’infrastruttura e della fruzione turistica organizzata della strada, attraverso la realizzazione di attrezzature a basso impatto ambientale (chalet in legno) da collocare ai due ingressi veicolari della strada e il consolidamento – miglioramento di parte dell’arteria. L’intervento consiste principalmente nella realizzazione di due chalet destinati ad ospitare il personale di controllo e le attrezzature a disposizione per l’erogazione dei permessi di transito. Per Briga Alta è prevista una piccola struttura in Località Loxe della superficie di mq. 50 che sarà dotata di servizio igienico e due locali da adibire l’uno a ricovero per il personale in servizio biglietteria, l’altro come locale di noleggio bici”.

Una bella notizia, si diceva. Dopo la riapertura ai primi dello scorso luglio non sono emerse importanti problematiche da rendere necessario interventi strutturali, ma migliorativi ed organizzativi. Una delle novità è stata la scelta di affidarsi, per il secondo anno nella riscossione del pedaggio, alla società di Marino Arimondi di Imperia che gestisce, dopo l’aggiudicazione dell’appalto della Provincia gli impianti sciistici di Monesi di Triora con la società Noir Srl.

Nel primo anno di apertura della strada ‘via del sale’ (2015) il Comune di Briga Alta aveva di fronte l’incognita di una difficile previsione sul numero dei transiti di autoveicoli e motoveicoli. In altre parole avere un quadro economico di probabilità di incassi. Da questo calcolo valutare la manifestazione di interesse del privato, peraltro unico offerente’. Ovvero quale cifra ritenere congrua, nell’interesse dell’ente comunale, da accettare ? Si tenga conto che non c’è solo il servizio di riscossione, c’è l’impegno del personale addetto per 12 ore al giorno, anche nei giorni di chiusura che quest’anno, purtroppo, sono due: lunedì e martedì. Forse unica nota stonata che ha creato qualche malumore.  Era opportuno mantenere solo un giorno di chiusura tenuto che l’arteria è frequentata soprattutto nel periodo estivo, agosto in particolare ? Italiani alle prese con la nota crisi economica generale e una notevole presenza di stranieri in netto incremento. Altro aspetto critico è il quoziente giornaliero dei transiti fissato dagli enti regionali preposti:  140 tra moto e quad, 80 veicoli. Sono esclusi dal pedaggio pedoni e bici, oltre ai pastori.

Ora può accadere che un giorno gli utenti potenziali possano essere molto di più ed un altro giorno di meno. In caso di eccedenza e quindi diniego si penalizza chi (famiglie incluse) ha affrontato un viaggio, non certo di pochi chilometri e deve tornare indietro perchè si è superato il quoziente previsto. Non sarebbe più logico stabilire una media settimanale ed alzare il numero massimo giornaliero? Si tenga conto pure delle condizioni climatiche. Se per due, tre giorni piove, fa brutto tempo, il gitante è disincentivato. Da qui l’esigenza di una compensazione.

Non è noto a quanto ammonti la somma per l’affidamento del servizio biglietteria e relativo controllo da parte della società Arimondi.   Pare che tra Comune e privato sia stata trovata un’equa ripartizione di offerta ed introito. Va da se che c’è tutto l’interesse della società ad incrementare gli incassi. Da parte sua il Comune, con i soldi versati dal privato, può ricavare le risorse per provvedere ogni anno a interventi migliorativi.

Si può aggiungere che con l’apertura della strada, stagione 2016, non si sono verificati casi di soprannumero, dunque  dover mandare indietro automobilisti o motociclisti; non ci sono stati incidenti, non sono emersi problemi di particolare gravità ed urgenza. Gli ultimi interventi preventivati e in itinere potranno ulteriormente valorizzare una risorsa che, dopo anni di attesa, ha finalmente iniziato a produrre i suoi frutti concreti. Importante è la cura costante, diligente, un servizio puntuale (comprese le aree di sosta), la sicurezza, la sorveglianza. Anche la Monesi – Limone ha ‘bisogno’ di clienti, di autopromozione, con ricadute positive per le attività commerciali e turistiche, posti di lavoro inclusi.

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