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Savona e il crocifisso, bestemmie e Vangelo.
‘ Cristo si è scagliato contro i Farisei ‘

“Savona dopo le bestemmie la Lega Nord vuole il crocifisso”. Ha titolato la Repubblica di martedì 26 luglio a firma di Marco Preve. Ora un comunicato stampa di ‘noi per Savona’ di Daniela Pongiglione. La settimana scorsa trucioli.it aveva pubblicato la lettera j’accuse (con la richiesta di pubbliche scuse) del presidente de A Campanassa Carlo Cerva, inviata al neo sindaco Ilaria Caprioglio e al presidente della Regione Giovanni Toti. Nessuna risposta e dire che Cerva, ex big democristiano in Liguria e in provincia di Savona, è stato tra i sostenitori del centro destra vittorioso. Si è ‘speso’ per Ilaria.Dicono che si sia già pentito. Vedi i tre assessori ‘croce rossa’ da Genova e dalla Riviera. E la competenza di qualche promosso in giunta ? Un esordio infelice e tanti interrogativi. Per altri: “La giunta Caprioglio ha un anno di sopravvivenza e di eutanasia”. 

COMUNICATO STAMPA DI NOI PER SAVONA

Daniela Pongiglione di noi per Savona, consigliere comunale

Dopo i cristianissimi re di Francia e i cattolicissimi re di Spagna, il Comune di Savona si presenterà come il più cristiano d’Italia mediante l’utilizzo spregiudicato del Simbolo più alto della religione cristiana. Nell’odg che chiede di esporre il Crocifisso nella sala consiliare di Savona, si fa riferimento alla laicità dello Stato, ma si citano sentenze che, contraddicendo di fatto tale affermazione, consentono l’esposizione di un simbolo religioso in un’aula dell’amministrazione pubblica.

Come Cristiani non possiamo non opporci a tale richiesta, soprattutto perché avanzata da una Giunta che nell’ultima settimana si è mossa in aperto contrasto con i dettami della religione cristiana.

Addirittura, in un’assemblea pubblica non certo impostata ai sensi della compassione e dell’accoglienza caritatevole, un esponente della Giunta cristianissima ha rafforzato le sue tesi con una bestemmia. Per favore, lasciate stare i simboli religiosi, soprattutto in questi momenti!

Tenete conto che l’unica categoria contro cui il Cristo si sia scagliato è quella dei Farisei che erano i più legati alla forma, definiti ‘sepolcri imbiancati’.

Se Savona vorrà veramente attuare lo spirito del Vangelo, lo potrà e lo dovrà fare con azioni concrete (necessarie e urgenti) lasciando stare un indegno e inaccettabile gesto di propaganda”.

Daniela Pongiglione

trucioli di giovedi 21 luglio (vedi……). Il presidente de ‘A Campanassa’ Carlo Cerva ha preso posizione dopo l’intervento, a Legino, dell’assessore Paolo Ripamonti, segretario provinciale Lega Nord, agente immobiliare ad Alassio. “Cara Sindaca Caprioglio, con senso di profondo sdegno, non posso esimermi dallo stigmatizzare il comportamento tenuto dall’Assessore Paolo Ripamonti all’incontro di Legino sull’ipotesi di allestimento di un campo di accoglienza immigrati presso l’ex struttura CSI, riportato con grande evidenza anche dagli organi di comunicazione….

Da la REPUBBLICA 

Savona, dopo la bestemmia la Lega Nord vuole il crocifisso

La richiesta per appenderlo in Comune dopo l’ingiuria pubblica di un assessore

di MARCO PREVE

C’è da sperare che il crocifisso che, quasi certamente dopo la richiesta di diversi consiglieri di maggioranza, verrà esposto nella sala consiliare del Comune di Savona, sia assicurato alla parete con un paio di chiodi in più. Una precauzione necessaria affinché non rischi di cadere in testa a qualcuno qualora il cattolicissimo bestemmiatore, nonché assessore della giunta, il leghista Paolo Ripamonti dovesse riproporre il suo repertorio.

Quello appunto delle bestemmie che ha sfoderato qualche sera fa a Legino in occasione di un’accesa manifestazione in cui i rappresentanti dell’amministrazione di centro destra hanno riscaldato gli animi dei residenti contro l’eventuale insediamento di un centro di accoglienza per i profughi.

Non si sa se il leghista Ripamonti abbia chiesto perdono nel confessionale per il suo peccato, ma non è escluso che alcuni dei suoi compagni in consiglio abbiano ritenuto cosa buona e giusta proporre l’affissione del crocifisso per riallacciare i rapporti con l’Onnipotente.

La chiamata (con bestemmia) alle armi di Legino e la richiesta di avere il crocifisso in quello che è o dovrebbe essere il tempio della laicità dello Stato, in cui ogni cittadino dovrebbe riconoscersi aldilà di simboli religiosi o politici, spiega meglio di molti slogan questo inizio di legislatura dell’elegante e moderata sindaca di Savona Ilaria Caprioglio. Se l’avvocata ci mette il sorriso e i modi delicati, quello che in questi giorni connota la nuova giunta è il piglio leghista che punta alla pancia della popolazione, al rifiuto dei migranti, alla paura del terrorismo, al ripristino della religione di Stato per rimarcare una volta di più le distanze dall’islam.

“Mettere il crocifisso nella sala del Consiglio Comunale come simbolo universale della pace è ipocrita – dice Marco Ravera segretario regionale di Rifondazione Comunista – soprattutto se a proporlo è quella parte politica che al momento è riuscita a mandare messaggi che parlano di divisione e prevaricazione, aizzando la folla, invece di cercare di portare avanti un dialogo costruttivo che porti a soluzioni condivise. Il tutto condito da parole, contenuti e bestemmie che certo non prendono spunto dall’insegnamento del Vangelo.

Il crocifisso (che ha la sua giusta collocazione nei luoghi di culto cattolici) porta un messaggio di pace, ma usarlo ipocritamente come oggetto identitario e di divisione, potrebbe portare Gesù Cristo a voler scendere velocemente da quella croce, per prendersela con i farisei dei nostri giorni. come fece in vita con chi profanava il tempio. Sempre che non sia riuscito prima a tirarlo giù con il suo eloquio non proprio istituzionale l’Assessore Ripamonti”.

 

 

 

 

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