Numero visualizzazioni articolo: 416

Il fornaio per 10 volte marciatore solitario sull’Alta Via: ‘Ho vissuto l’infanzia a Loano…’

Giovanni Antoniotti, 30 anni, è nato a Finale Ligure, fino al 1996 ha vissuto a Loano dove ha frequentato la scuola, gli amici d’infanzia e di giochi. La famiglia gestiva la ‘Casa del Dolce’ in piazza Rocca. Poi lo sfratto, il ritorno a Brescia paese originario. Giovanni non ha mai staccato la spina con la Liguria. Niente mare, ma l’Alta Via. L’ha percorsa 10 volte. L’ultima la fine della scorsa settimana.

Giovanni Antoniotti percorre l’Alta Via nella tappa al rifugio Pian dell’Arma

” Buona parte delle mie vacanze da garzone fornaio e che porta anche il pane –  narra Giovanni – lo trascorro camminando sui monti, sulle Alpi in particolare. C’è un itinerario che più affascina e lo percorro sempre solo. L’alta Via, da Ventimiglia a Ceparana nello spezzino, ai confini con la Toscana. In tutto 440 chilometri, suddiviso in 44 tappe di diversa lunghezza. Un itinerario stupendo, unico, sullo spartiacque che delimita il versante costiero ligure”.

Figlio unico di Lucrezia Zanotti e di Paolo Antoniotti, Giovanni non è alpinista rocciatore, da scalate. Ha una passione, un amore che lo rende felice, sereno. Percorre, rigorosamente a piedi, ogni tappa. Munito dell’attrezzatura: zaino per la tenda, bastone rigorosamente di legno fai da te, cellulare e quanto è necessario per restare una settimana lontano da casa. La notte, quando è possibile, preferisce trascorrerla nei rifugi, più raramente nelle baite e ancora più di radio negli alberghi di montagna. Un’esperienza da raccontare e ogni volta da scoprire. Non c’è pericolo di annoiarsi.

” Certo – osserva Giovanni – so di essere un buon camminatore, le difficoltà a volte improvvise non mi spaventano. Come i temporali, la nebbia, oppure sbagliare a leggere un segnavia.  Gli imprevisti ? Non si può fare solo affidamento al cellulare, in molte aree il segnale non prende e non sono abituato all’uso del navigatore. Nel ponente ligure i percorsi e le borgate più meravigliose li ho trovati a Rocchetta Nervina, al colle di Gota, con mulattiere da cartolina. Che dire, a volte si incontrano  e si fa conoscenza con altri marciatori che provengono dall’Europa, persino da altri contenenti. Non sono poliglotta, ma riusciamo a capirci. Continuerò a percorrere e ripercorrere l’Alta Via, scoprendo sempre qualcosa di nuovo. Una Liguria più recondita, che non è solo spiagge e città rumorose, strade congestionate, parcheggi difficili. Non ci sono i bagnanti, c’è l’amore per la natura, gli angoli nascosti ricchi di silenzio assoluto. Le meraviglie sono tante che manca anche il tempo di meditare, men che mai annoiarsi. E, diciamo, un po’ di fatica di gran lunga appagata”.

Incontriamo Giovanni  al Rifugio di Pian dell’Arma, nel Comune di Caprauna. “Ho pernottato a San Bernardo di Mendatica, da Settimia. Ho conosciuto Walter il titolare, personaggio straordinario. Avevo raggiunto il Monte Saccarello con i suoi 2201 metri, il più alto dell’itinerario dell’Alta Via”.

Una nostalgia ? Giovanni: “Ogni tanto penso agli amici che ho lasciato a Loano, Simone Tortarolo,  Eros Teresio, Nicola Picasso, Dina Allegri, Cesare Guidotti, Andrea Pruiti. Non sono tutti, ovviamente. Ogni volta che è possibile raggiungo come finale di percorso proprio Loano…è la nostalgia degli anni più belli dell’infanzia, della prima gioventù. Anche se ora, a Brescia, vivo bene e posso coltivare il mio hobby in montagna, mia grande amica”.

Condividi!
    Print Friendly and PDF

    collabora

    collabora

    Segnalazioni e consigli

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    Archivio Articoli

    Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su “accetta Più info

    Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 D. Lgs. n. 196/2003 si rende noto quanto segue: I Suoi dati saranno trattati nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti soltanto dagli autorizzati, esclusivamente per dare corso all’invio della newsletter e informarla sulle novità editoriali del settimanale. Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria e autorizza al trattamento in relazione alla sola finalità sopra esposta. Il rifiuto di fornire tali dati comporterà l’impossibilità di inoltrarle via e-mail le informazioni relative alle notizie riportate da: Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. I Suoi dati non saranno comunicati a terzi, né diffusi. Lei potrà rivolgersi in qualunque momento al Servizio newsletter attraverso l’indirizzo Blog@trucioli.it per esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del D.lgs 196/03. I dati sono trattati elettronicamente, in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza, e sono conservati presso il’archivio di trucioli.it Nel rispetto del art. 7 della legge di cui sopra ti informiamo che puoi modificare o rimuovere completamente i tuoi dati scrivendo a blog@trucioli.it.

    Chiudi