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Finalmente la trasparenza!
A Borghetto ci voleva il commissario

Allarme default cessato. Una buona notizia per Borghetto S. Spirito. Come era stato l’annuncio delle dimissioni di sindaco e giunta. Nella storia cittadina monumento all’incapacità, alla mediocrità di amministrare la cosa pubblica, malagestione. Tanti danni, pochi benefici. Una sconfitta anche per ‘padrini’, ‘giullari’, ‘camerieri’. E’ venuto finalmente il momento di guardare avanti, voltare pagina. Il futuro, da qui alle elezioni di primavera, pare in buone mani. Sotto la ‘cura’ del commissario straordinario, vice prefetto Andrea Santanastaso.  Un’esperienza ‘certificata’ ad Albenga, Carcare, Spotorno. E esordio all’insegna della trasparenza. Iddio sa quanto ce ne fosse bisogno !

Il dr. Andrea Santanastaso e il segretario comunale dr. Monica Di Marco

Chi lo ricorda alzi la mano. Chi non lo ricorda pure. Non era mai accaduto, a Borghetto, che attorno ad un tavolo sedesse chi è destinato a svolgere le funzioni di sindaco, assessore, consigliere, con la presenza di sette degli otto dirigenti del Comune, uno era in missione. Dall’incontro con i rappresentanti degli organi di informazione locale, dalle domande e risposte, sono emersi utili chiarimenti sulla situazione di squilibrio finanziario e la conseguente necessità di riequilibrio. Va subito dato atto che il buco di bilancio di cui si era parlato inizialmente si è drasticamente ridotto. Restano le pesanti ferite, restano presumibili ‘errori tecnici’ e questo l’aveva sostenuto pure l’ormai ex sindaco Gandolfo. Una curiosità. Quanto costa alla comunità il commissario ? 2374 euro, escluse le spese di viaggio e istituzionali. In pratica il 50 per cento in meno di quanto costava sindaco e giunta. Il commissario riceve il pubblico tre giorni la settimana.

I DIPENDENTI COMUNALI - Il commissario ha dato disposizione, durante la sua prima conferenza stampa, rispondendo ad una specifica domanda, di radiografare il numero dei dipendenti comunali. Sono 81 di cui 48 impiegati, 15 operai, 4 operatori all’asilo nido, 12 vigili ma solo 9 in servizio sulle strade, con due turni, dalle 7,30 alle 19.  Un vigile sempre assente per ‘distacco sindacale’. Uno di piantone, davvero pochi a controllare il territorio, alle esigenze dei cittadini, alla prevenzione soprattutto. Una popolazione di poco più di 5 mila abitanti e una presenza media, nella stagione turistica, di 40 mila persone. Con week end affollati, le manifestazioni, le emergenze.  Se gli altri servizi comunali riescono a far fronte, chi più e chi meno, alle necessità, il corpo dei vigili, i più esposti nel rapporto con la popolazione, è penalizzato, menomato, carente. E a nessuno può sfuggire quanto sia importante nella realtà socio economica, microcriminalità inclusa; in collaborazione con i carabinieri della locale stazione il cui organico, a sua volta, non brilla, sottodimensionato. Non solo, la pianta organica prevede 16 vigili. E dire che erano 24, stagionali inclusi, anni addietro. Sono diminuite le esigenze ? E’ diminuito il traffico, meno problemi alla viabilità ? Meno lavoro ?  Neanche per sogno. Per i vigili, l’altra notizia, questa volta positiva, è la condivisione di una nuova sede logistica.

C’è da annotare che la pianta organica del Comune, nel suo complesso, non è poi così carente tenendo conto che la legislazione prevede un dipendente ogni 150 residenti. Non si può però ignorare che la popolazione in certi periodi dell’anno è superiore 8 volte ai residenti.

Borghetto S. Spirito che, come altre località della Riviera, deve far fronte alla ‘povertà’, alle famiglie più bisognose. Sono 62 quelle che hanno ricevuto un contributo per l’affitto di casa.  I bambini accolti nel campo solare 60 a luglio, 60 ad agosto. Un plauso, a quanto si dice, merita la Protezione civile – antincendio che si avvale di 16 volontari operativi su 20.

LE OPERE PUBBLICHE –  Il commissario ha dato atto che “avevo una certa apprensione, poi a due giorni dalla nomina, ho avuto certezza che non ci sono debiti fuori bilancio. Il contrario di quanto avevo vissuto ad Albenga con la crisi in cui era sindaco Angelo Viveri”. Tutti i lavori avviati dalla giunta Gandolfo e dal consiglio comunale, hanno la copertura di bilancio. L’arginamento del Varatella  con un investimento di 9 milioni di euro, con il contributo della Regione e della Comunità Europea. Il completamento della ‘passerella’ panoramica, promenade molto frequentata e ‘visitata’ verso Ceriale.  Un investimento di 350 mila euro. Lavori da ultimare entro l’estate. La malandata passeggiata a mare di Ponente, sarà rifatta con una spesa di 800 mila euro. Interventi nell’edilizia scolastica, messa norma e prevenzione antincendio, caldaie; gli edifici risalgono agli anni ’70.

Non ci sono soltanto le opere pubbliche lasciate in eredità. C’è l’arrivo di un nuovo grosso centro commerciale. “Una particolare attenzione – osserva Santanastaso – vogliamo riservarlo  al decoro urbano, alla pulizia del territorio,  con un ulteriore impegno richiesto all’Ata, l’azienda raccolta rifiuti. Bisogna dare atto che Borghetto in tema di raccolta differenziata è tra le prime in graduatoria della provincia, con il 55, 2 %.

La dirigente del settore Economico Finanziario, Cristina Riolfo, contro di lei si era scagliato prima delle dimissione il sindaco Gandolfo ritenendola responsabile del buco di bilancio

LA SITUAZIONE FINANZIARIA DEL COMUNE –  Dalle preoccupanti notizie, previsioni iniziali, è emerso in attesa di dati e riscontri ufficiali che in realtà l’allarme nel bilancio di previsione 2015 è da addebitare ad una sovrastima dell’Ufficio economico- finanziario che si aggira sul milione e mezzo di euro. Non c’è a quanto pare solo questa problematica. Quanti sono, ad esempio, gli evasori delle imposte comunali, i conti in sospeso, i mancati versamenti ?  Mancano,  al momento, dati certi.Il commissario: ” Avvieremo con gli uffici competenti una ricognizione a 360 gradi per Imu e Tari, mi pare di capire che occorra un rinforzo dell’Ufficio tributi”. La dirigente Claudia Bologna a domanda risponde: ” Siamo un impiegato e mezzo….”. Emerge poi l’esistenza di un contenzioso  da due milioni di euro con gli ‘eredi Fazzari’ (ex cava), come da sentenza del tribunale civile di Savona e il Comune è assistito dall’avvocato Roberto Romani.

Nel settore manifestazioni si è avuto conferma che viene rispettato il calendario. Pesano non troppo sul bilancio. Del resto con le nuove norme nazionali non possono superare quota 20 %, compresa la promozione turistica. Borghetto, inoltre, mantiene l’impiegato addetto all’Ufficio Iat, grazie ad una convenzione tra Comune e Pro Loco che, a sua volta, è parte attiva in alcune manifestazioni.

Il commissario parla della necessità  di un rapporto di massima collaborazione e confronto con le categorie economiche che a Borghetto non sono molto rappresentate in quanto ad associazionismo. Una menzione particolare l’ha riservata ad Assoutenti, presente con il responsabile del ‘sportello’ Gianluigi Taboga. ‘L’ho incontrato – aggiunge Santanastaso – , ci siamo ripromessi un monitoraggio costante e sono già emerse alcune criticità.  Del resto, in questo settore, il Comitato d’intesa, il protocollo, rappresenta un’eccellenza unica nel panorama provinciale e regionale. Direi  - conclude il commissario di governo – che non sono pessimista sull’immediato futuro, c’è senz’altro bisogno di una cura dimagrante che non comporterà grossi sacrifici per l’ente comunale, il personale, i posti di lavoro dei dipendenti”.

Almeno in questi ultimi tempi, con l’esplosione della crisi, delle dimissioni, dello scioglimento del consiglio comunale,  si sono accesi i riflettori della cronaca pure su Borghetto. Rimasta un pochino orfana di informazione. Ora sarebbe saggio archiviare le polemiche che hanno preceduto e seguito il terremoto. Ogni schieramento ha fatto conoscere le proprie ragioni, il suo punti di vista. Con inevitabili accuse, repliche, contraccuse. Nel Bel Paese di lacerazioni ce ne sono già troppe. Borghetto ha vissuto una lunga stagione di mala gestione (non parliamo di reati), con gravi lacune, con noncuranza e leggerezza, come trucioli.it ha documentato spesso con certosina diligenza. Non si trattava di dare la caccia alla mediocrità, ai colpevoli forse ignari, magari arroganti, ma scongiurare che la situazione complessiva precipitasse verso il baratro. Il bilancio, le finanze del Comune, non sono soltanto l’unica cartina di tornasole. C’è il dramma del piano regolatore sempre in itinere con tutto ciò che rappresenta nel tessuto sociale, economico, urbanistico, ad iniziare da uno dei settori che può essere strategico, l’agricoltura, il recupero e la salvaguardia dell’attività agricola. Tutelare ciò che è scampato alla devastazione e sottrarlo alla macchina perpetua delle speculazione immobiliare e delle aree.

L’arrivo del commissario, le dimissioni dei consiglieri di opposizione e due della maggioranza, non può essere considerato una maledizione. Borghetto, ci ripetiamo, rischiava di morire di inettitudine, soffocata, semiparalizzata. Priva di una visione del suo futuro, delle generazioni a venire. E non è certo l’approdo turistico verso Loano, una passeggiata, la sorte del Castello, l’uscita dal tunnel. Nessuno si sogna di dire che il governo Gandolfo lascia solo macerie. Lascia tanti mostri, ad iniziare dall’ex oleificio Roveraro. Dieci, cento, mille pugni nello stomaco. Altro che semplice autogol. C’è una classifica. Borghetto con la cugina Ceriale rilegati a fanalino di coda. E allora? Ben venga la ‘rivoluzione’  e un’amministrazione senza lacci e lacciuoli. Senza mummie o bambolitti. (L. Cor.)

I DIRIGENTI COMUNALI NELLE FOTO: dott. Francesco Lasagna (Affari Generali), geom. Luigi Di Crescenzo (Ambiente e manutenzione), geom. Carlo Dalla Pria (Lavori Pubblici), dr.ssa Cristina Riolfo  (Economico Finanziario), geom, Sergio Guarisco (Urbanistica e Demanio) – assente all’incontro per motivi d’ufficio -; rag. Claudia Bologna (Tributi), dr.ssa Barbara Faccini (Servizi al cittadino). Il commissario – comandante dei vigili dr. Enrico Tabò , il settore  ha come responsabile  del servizio la dr.ssa Monica Di Marco e segretario comunale. Il responsabile (non dirigente) degli affari di giunta e staff del sindaco, Michele Manera.

Il geom. Di Crescenzo, il rag. Claudia Bologna, il geom. Carlo Dalla Pria, la dr.ssa Barbara Faccini

Il segretario comunale Monica Di Marco, il geom. Dalla Pria, il comandante dei vigili dr. Enrico Tabò, il responsabile dello staff del sindaco e protezione civile Michele Manera

Da sinistra a ds: Dalla Pria, il dr. Francesco Lasagna, geom. Di Crescenzo, rag. Claudia Bologna

L’ULTIMO COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE – GIOVEDI’ 21 LUGLIO

Incontro tra l’Ente, i tecnici e la magistratura contabile

Necessario, utile e produttivo. Si può riassume in queste parole l’esito dell’incontro tenutosi tra il dr. Andrea Santonastaso, Commissario Prefettizio del Comune di Borghetto Santo Spirito e il dr. Francesco Belsanti, Magistrato della Corte dei Conti per la Liguria di Genova.

Si è avuta l’opportunità di mettere a fuoco la situazione di squilibrio finanziario, quantificandone in linea di massima la dimensione e individuando le diverse componenti. L’azione di riequilibrio finanziario avverrà attraverso un piano di rientro, che avvierà il processo di risanamento, mantenendo i servizi e dell’attività del comune oltre a verificare la possibilità di proseguire una fase dello sviluppo delle opere. Il quadro emerso lascia intravvedere considerazioni positive.

Se dovessero essere confermati i dati che si stanno delineando in questi ultimi giorni potrebbero esserci importanti novità sul piano finanziario comunale, che porteranno all’assorbimento dello squilibrio di bilancio in tre anni, con la garanzia dell’erogazione dei servizi essenziali.

Il tutto a beneficio dell’Ente ma soprattutto dei cittadini che non vedrebbero compromessi i servizi alla persona, gli investimenti e la manutenzione del territorio. Sarà comunque necessaria una manovra di bilancio articolata che dovrà comportare una serie di interventi di razionalizzazione della spesa.

Il rispetto del patto di stabilità interno relativo all’esercizio finanziario 2015 porterebbe assicurazioni anche per i lavoratori, evitando ricadute sui posti di lavoro e conseguentemente sul funzionamento di tutto l’apparato e la “macchina” comunale.

Intanto prosegue, in stretta collaborazione tra gli uffici comunali ed i tecnici, il lavoro di revisione contabile e la redazione degli atti per raggiungere i risultati sopra descritti.

 

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