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Alto dove il referendum per lasciare Cuneo continua a bollire in pentola. Il sindaco: Siamo un paese in crescita ma penalizzati

“Lasciare la provincia di Cuneo per quella di Savona ? La popolazione me lo chiede, mentre a Caprauna hanno meno problematiche. Noi siamo più penalizzati. Sia nei servizi sociali, nell’assistenza a anziani, ai malati, nell’Unione dei comuni. Siamo un paese vivo, giovane. Di fatto siamo fuori dalla Regione Piemonte e capita che per motivi assistenziali c’è chi sia invogliato a cambiare residenza…”. Parla il sindaco di Alto, Renato Sicca, pensionato comunale, primo cittadino a tempo pieno e senza aver mai percepito, in 8 anni, l’indennità di carica. Una mosca bianca ? Leggi anche: domenica 27 luglio Storia Patria Savona presenta il fascicolo dei Toponomi di Alto.La storia, il dibattito, le proposte del ‘trasloco’ di Alto (Val Pennavaire) in provincia di Savona ha qualche decennio di vita. I primi articoli risalgono alla Gazzetta del Popolo, anni 70, si sono ripetuti negli anni ’80, riproposti negli anni ’90, nel 2000. I tempi non erano maturi, ora potrebbe essere la volta buona ? Dalle proposte, alle proteste, dalle parole ai fatti ? “Non mi va di indossare il ruolo di capo popolo – afferma il sindaco Sicca – posso solo testimoniare e documentare con dati fatto inoppugnabili tutte le motivazioni, le ragioni pro cambio di provincia. Non c’è nulla di politico, di personale, di interessi reconditi.”

Alto, 125 abitanti (altesi), uno dei pochi comuni  dell’alta Val Tanaro con popolazione in costante crescita. L’esempio di Caprauna, per una serie di circostanze  e concause, è l’opposto.  Da dieci anni non hanno bimbi in età scolare. Alto e non è questione di meriti o demeriti, anche se hanno un ruolo strategie e visioni nelle scelte comunali; tra i suoi abitanti una ventina di bambini in età scolare e prescolare. Studenti che fanno capo al plesso scolastico di Zuccarello e Cisano sul Neva. Alto che dispone della banda larga.

” Faccio l’esempio di chi deve sottoporsi alla fisioterapia – osserva il sindaco -, oppure la pediatria, i portatori di handicap, i famigliari che fanno assistenza.  Le distanze. Dipendiamo dal cuneese, da Ceva, mentre di fatto Alto gravita su Albenga, il Santa Corona.  Ci sono casi di anziani in RSA per i quali occorre fare i salti mortali per usufruire di Albenga. Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, mi ha telefonato per il progetto – tra le prime intese – sui trasporti tra Piemonte, Lombardia e Liguria…. Oggi dobbiamo ringraziare, si fa per dire, la TPL se disponiamo di un efficiente collegamento con la Riviera, la valle; quattro corse al giorno, la prima alle 6,30 del mattino. Ci sono i trasporti, c’è mi ripeto un tema prioritario e di largo interesse che riguarda la sanità. Pensiamo solo a chi deve pagare il tiket….ebbene deve raggiungere Garessio.  Vuol dire 30 – 40 chilometri. E senza servizio di linea”.

Alto che ha fatto parte dei 41 comuni della Comunità Montana cuneese. Poi si è proceduto alla fusione di tre: Cebana, Val Tanaro  e Monregalese. L’unione con Cisano sul Neva avrebbe molti aspetti positivi. A cominciare dai risparmi di bilancio. Con la raccolta differenziata anche Alto ha qualche ritardo di troppo, solo il 22 %, ma non si può ignorare che il conferimento ad Ormea  maggiora i costi. Alto confina con Aquila d’Arroscia (IM), Nasino (SV), Caprauna e Ormea (CN). Il sindaco è responsabile dell’area tecnica e finanziaria, con tutte le competenze relative che comportano. Il parlamentino è composto da sei consiglieri, quattro di maggioranza e due di minoranza. Vice sindaco e unico assessore Danilo Calleri.

Il sindaco, in paese, lo descrivono ‘concittadino tuttofare’ al servizio del Comune e della comunità. Quando è il caso si tira su le maniche in senso lato, fa l’operaio, il manutentore, il giardiniere, qualche volta persino il netturbino. Conosce come le sue tasche pregi e difetti di Alto, la realtà economica e sociale. Non è certo il solo nel panorama dei sindaci di montagna a distinguersi, lui ha la fortuna di avere alle spalle una perfetta conoscenza della macchina comunale, della burocrazia oltre i confini. Forse è tra i pochi in Italia, ma la notizia non era finito sotto i riflettori,  che per due anni si è trovato a governare da solo, senza giunta, senza assessori, né consiglieri.

DOMENICA 24 LUGLIO SU INIZIATIVA DI STORIA PATRIA SAVONA giornata interamente dedicata a conoscere il Comune di Alto, in valle Pennavaire, in splendida posizione alpina, geograficamente ligure ma amministrativamente piemontese. Durante la mattinata e nel pomeriggio sarà possibile visitare i principali monumenti (chiesa e castello) e, alle ore 16.00, sarà presentato il fascicolo Toponimi del Comune di Alto, curato da Marco Bianco e da Furio Ciciliot, frutto di una collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Alto (fascicolo numero 33 del Progetto Toponomastica Storica). Al collegamento che segue sono disponibili ampli stralci del fascicolo, la locandina dei numerosi eventi della giornata – contiene gli orari delle visite ai monumenti -, l’invito e la locandina della presentazione. http://www.storiapatriasavona.it/event/alto-presentazione-del-fascicolo-sui-toponimi-del-comune/?instance_id=530

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