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Se Cristo non si è fermato a Monesi… aperta la strada per Limone ma si chiude…

Novità importanti per i visitatori delle straordinarie bellezze naturali delle Alpi Marittime e le perle lungo l’ex strada militare Monesi – Limone. Per due giorni la settimana (lunedì e martedì) divieto di accesso – contrariamente  alla stagione 2015 – alle auto e moto. Due giorni riservati a mountain bike e ai pedoni. Non solo, le manifestazioni turistiche, folkloristiche, ludico – sportive, anche a piedi,  dovranno avere l’assenso dell’ente gestore del Sic-Zps Alpi Marittime. Per l’economia di Monesi è positivo o è un altra ‘batosta’ ? che si aggiunge al dramma frana. Preservare la natura, l’habit – dopo la ‘strage impunita’, a suon di cemento e asfalto, che ha deturpato la fascia costiera ligure – significa salvare un angolo di paradiso terrestre. Purchè sull’altare non si sacrifichino solo gli ultimi ‘eroi’ e si metta finalmente in atto una strategia capace di dare un futuro. Non a parole e promesse.

Angelo Lanteri sindaco di Triora e presidente dell’Unione dei Comuni

Una breve premessa a proposito nell’entroterra imperiese. (Vedi delibera del Comune di Triora…. ). Il Comune di Triora, il cui sindaco Angelo Lanteri è presidente  dell’Unione dei Comuni della Valle Argentina ed Armea, presenti cinque consiglieri (lo stesso Lanteri, il vice sindaco Ernesto Rossi, Cristian Alberti, Claudio Asplanato, Flavio Gramegna) ha votato la proposta di esclusione (dall’Unione)  del Comune  di Badalucco, retto dal sindaco Walter Bestagno. Motivo? I consiglieri di maggioranza di Badalucco non hanno partecipato a ben quattro sedute del consiglio; il sindaco assente a sei sedute e non ha ancora comunicato la formale accettazione o rifiuto dall’incarico di assessore dal nuovo presidente dell’Unione. Sempre il Comune di Badalucco non ha risposto alla lettera di dare seguito allo statuto della giunta.  E ancora, nessuna risposta alla richiesta di pagamento di quanto spetta all’Unione dei Comuni.  Infine Badalucco non ha fornito i dati, a suo tempo richiesti dalla Società regionale Liguria Ricerche, in merito alla dotazione organica e spesa del personale dei Comuni. Non è poco, per un ribelle.

Restano a far parte dell’Unione, oltre a Triora, Bajardo, Carpasio, Ceriana, Molini di Triora, Montaldo Ligure.  Le prime notizie sull’autoesclusione, con l’avvio dell’iter burocratico, risalgono al maggio scorso. Ora, a quanto pare, si è davvero giunti al capolinea.  Altra notizia, sempre da Triora e questa volta dalla stessa Monesi. Il 18 giugno scorso, con determinazione dirigenziale, è stato approvato  l’affidamento diretto, all’impresa Agririviera, dei lavori di riparazione dell’acquedotto e fognature (600 euro oltre Iva). Si tratta di intervenire per le rotture riscontrate alle vasche di raccolta e alle tubature di ingresso.

RIAPERTA LA MONESI – LIMONE , 40 KM

Fino al 30 settembre, dalle 8 del mattino alle 20, con ultimo passaggio alle ore 18 fino al 15 settembre e dalle ore 8 alle 18, ultimo passaggio alle ore 16, dal 16  al 30 settembre.  L’accesso tra le località  Le Navette ( Briga Alta)  e Cabanaria (Limone Piermonte) è soggetto ad un permesso di transito, come accaduto dal 2015 dopo i lavori di sistemazione dell’ex strada militare.  I permessi giornalieri vengono rilasciati direttamente  alle postazioni di controllo fisse situate nelle località sopra indicate. Gli autoveicoli pagano 15 euro, 10 i motocicli e  Quad. I permessi giornalieri sono limitati a 80 autoveicoli e a 180 moto o Quad. Altra novità 2016: la strada è completamente chiusa al traffico il lunedì e martedì di ogni settimana, in modo da consentire agli amanti della MTB e delle passeggiate di percorre la via in assenza dei mezzi a motore.

DELIBERAZIONE DEL COMUNE DI BRIGA ALTA DEL 29 GIUGNO 2016-

Ivo Alberti sindaco di Briga Alta

Presenti alla deliberazione il sindaco Ivo Alberti ( guardia provinciale di Imperia, con patentino faunistico più alto in grado, residente ad Aurigo), il cugino vice sindaco Marco Lanteri (guardia municipale ad Ormea, titolare de La Mela, figlio del compianto Armando tra i pionieri di Monesi), l’assessore Sergio Pastorelli, i consiglieri  Carlo Bottiroli,  Daniela Brunengo,  Anna Maria Alberti, Terenzio Toscano (con il fratello Enrico proprietari della più estesa area privata, seppure montana della Liguria), Francesco De Lucia. Assenti  Mariapia Alberti,  Federico Lemut,  Bruna Giorgio. Il consiglio comunale da atto che nel maggio 2015 è stata approvata la legge “Gruppo Europeo di Cooperazione territoriale ‘Via del Sale’. Nuovo statuto e Convenzione. Nel luglio 2015 si è approvato la Convenzione di cooperazione transfrontaliera relativa alla gestione  provvisoria della strada Monesi- Colle di Tenda a seguito di aggiornamento degli enti aderenti.  Nel febbraio 2016 ai sensi della legge ‘Gruppo Europeo di  Cooperazione Territoriale…’ si è approvato il nuovo statuto e convenzione a seguito di modifiche ed aggiornamenti per il ritiro della Provincia di Imperia e delle richieste pervenute dalla Prefettura francese. Nel giugno 2016 con determinazione della Direzione Ambiente – Biodiversità e Aree naturali di Torino, si è espresso giudizio positivo di valutazione d’incidenza  relativo al regolamento per l’accesso ed il transito lungo la strada ex militare Monesi – Colle di Tenda con prescrizioni e raccomandazioni. Il 22 di giugno 2016 l’Ente di Gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime ha espresso parere di competenza sul regolamento di fruizione della ex strada militare.  E ancora, Hervé Bongioanni, direttore dei servizi tecnici  del Comune di Tenda, ha trasmesso una nuova convenzione di cooperazione transfrontaliera relativa alla gestione della stessa strada e relativo regolamento di accesso e transito, in cui sono state recepite prescrizioni e raccomandazioni. Il Comune  di Briga Alta esprime il parere favorevole,  con il benestare del parere tecnico, il cui responsabile è lo stesso sindaco Ivo Alberti.

IL REGOLAMENTO PER LA FRUIZIONE ‘EX STRADA MILITARE MONESI- LA BRIGUE – LIMONE PIEMONTE – COL DI TENDA -

Trucioli.it ha già scritto il numero scorso (vedi….). Vale la pena  citare alcune parti, anche per documentare il rigore degli uffici competenti, compreso l’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime e la proponente Unione Montana Alta Val Tanaro con sede a Garessio.

Il capitolo è il ‘parere alla fruizione della strada condizionato all’osservanza di alcune prescrizioni, motivate’. I Comuni interessati devono emettere ordinanze per l’accesso limitato dal primo giugno al 30 settembre. Al di fuori di tale periodo la strada è da considerarsi chiusa e le autorizzazioni saranno unicamente rilasciate dall’Ente di gestione, gestore del Sic Alpi Marittime.

La fruizione turistica della strada, va ben oltre – si sostiene – alla mera fruizione  di veicoli motorizzati, da qui la necessità di chiusura del traffico veicolare motorizzato per due giornate nel corso della settimana.  Prescrizione, viene sottolineato, ” a favore della promozione turistica di una mobilità sostenibile, sia in termini di rumore che di impatto sulla fauna e sulle opere  stradali e non può che favorire un turismo più adatto al contesto naturale di particolare pregio”.

Occorre, inoltre,  tenere presente le Misure di Conservazione – si legge – per la tutela dei siti della Rete Natura 2000 del Piemonte, lungo il tracciato della strada ed in prossimità delle aree di sosta per la presenza  di habitat prativi da tutelare dal calpestio massiccio.

Si legge ancora: “ Manifestazioni turistiche, folkloristiche,  ludico – sportive che prevedono qualsiasi tipo di accesso alla strada, anche a piedi, dovranno essere sottoposte all’assenso dell’ente gestore”. Attenti però, perchè  nelle giornate in cui sono autorizzate le manifestazioni si potrà diminuire gli accessi giornalieri di veicoli, motoveicoli ed inoltre sottoposti preventivamente all’assenso del gestore “Alte Valli Pesio e Tanaro’.

Stabilito il limite massimo di velocità elevato da 20 a 30 chilometri orari, anche per “evitare accelerazioni dannose – si rimarca –  per il buon mantenimento del fondo stradale.”  La larghezza massima dei veicoli non dovrà superare i mt. 2,30.

L’Ente di gestione aree protette delle Alpi Marittime ricorda che nei regolamenti e prescrizioni si è tenuto conto  degli impatti su “molte specie, per le loro importanti fasi biologiche, come lo svernamento, l’accoppiamento, la riproduzione ed il successivo allevamento dei giovani…dunque determinante la sopravvivenza della specie stessa”.  Infine viene fissata la disciplina delle aree di parcheggio lungo l’asse stradale, tenuto conto che il regolamento interessa anche un Comune francese.  Le delimitazioni ai parcheggi riguardano anche  la Colle dei Signori sull’area adiacente il Rifugio Don Barbera.  Non si può superare il numero di permessi prescritto. Devono essere autorizzate le gare di ciclocross, mountain – bike e manifestazioni similari. Con Valutazioni di Incidenza.

Da ultimo le sanzioni per i trasgressori. Sono stabilite pari a 10 volte la quota di rilascio del permesso, dunque 100 e 150 euro.  Insomma non si è tralasciato, a quanto pare, proprio nulla a tutela di ambiente e fauna. Così com’è accaduto per l’autorizzazione da parte della Regione Liguria all’uso della seggiovia. La vecchia, ai tempi della gestione Galleani (era la più lunga d’Italia), poteva funzionare 360 giorni all’anno, un’attrazione per miglia di turisti italiani e stranieri. Era facile in alcuni giorni della settimana contare anche 15 – 20 pullman turistici fermi sul piazzale. Con la nuova disciplina ambientale i funzionari della Regione, con il beneplacito dei politici, hanno limitato l’uso della seggiovia al solo periodo invernale, persino prevedendo il colore rosso della fune portante in modo sia visibile ai volatili. Seggiovie ( e cabinovie) che si trovano a decine sulle Alpi dell’Alto Adige dove l’ambiente e la fauna sono altrettanto tutelati. E soprattutto le aree montane hanno la priorità nella spesa pubblica – scelta politica ovviamente – rispetto alle città.  Non ci meritiamo, sulle nostre Alpi Marittime, tanto abbandono e povertà, con regole severe. Le Alpi Marittime francesi, la Valle delle Meraviglie, sono diventate un formidabile motore turistico e di conseguenza economico, con un continuo fiorire di nuove attività e decine di alberghi, ristoranti, bar, negozi. E che dire del business degli accompagnatori, con Fuori strada, per centinaia di escursionisti, molti italiani, liguri, piemontesi, pagando anche 300 euro per gita. Le autorizzazioni comunali valgono un tesoro. E sulle Alpi Marittime imperiesi e cuneesi si digiuna. Burocrazia, divieti, permessi, autorizzazioni.  Tacca banda ! (L. Cor.) 

 

 

 

 

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