Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona a 550 voti dalla svolta


L’analisi attenta dei risultati elettorali confermano che a Savona si è sfiorato l’evento.

Era previsto un calo consistente del PD che ha perso 2400 voti comprese le liste civetta, a causa dei pessimi risultati di un mandato amministrativo ritenuto da molti al disotto di ogni pessimistica aspettativa.

Il Centro Destra si è compattato sull’esempio del successo alle regionali e ha contenuto il calo entro i 1000 vot i liste satelliti comprese.

Il Movimento 5 Stelle era considerato in forte crescita e in effetti ha quasi triplicato i voti, giungendo a essere il primo partito cittadino con oltre 7500 voti.

Analogamente era segnalata in notevole crescita l’unica autentica lista civica di Noi per Savona che ha raddoppiato i consensi fino a 2250 voti con la coordinata Savona Bella.

Infine si è salvata Rete a Sinistra con quasi 1500 voti, mentre sono scomparsi dal consiglio comunale il Partito Comunista dei Lavoratori e la Lista Frumento con 1000 voti complessivi.

Questo il quadro dei numeri che supportano l’ipotesi sfumata per poco più di 500 voti, di un possibile successo degli elettori antipartito che hanno appoggiato il movimento politico e la lista civica, che insieme con 9500 voti, costituiscono il blocco di maggioranza rispetto sia alla coalizione di destra di 8000 voti, sia in confronto alla sinistra con 8600 consensi.

Dunque all’ipotetico ballottaggio tra la PD Battaglia e il M5S Diaspro, sul Pentastellato si sarebbero riversati in blocco i voti degli elettori della Civica per affinità cultural- politica, il quale sarebbe partito con il vantaggio iniziale di quasi 900 voti, ai quali forse data la inedita situazione storica, si sarebbero potuti aggiungere quote di elettori dei 20000 astenuti, e una buona parte dei 10000 esclusi dal ballottaggio, poichè rimasti senza candidato sindaco.

Ma il Movimento 5 stelle non è arrivato al ballottaggio, c’è chi dice per la tipologia del candidato di “prima generazione” scelto dal movimento.

Però è risaputo che con i se e con i ma non si fa la storia.

Anzi Savona ha perso una interessantissima e da molti auspicata, occasione di vero rinnovamento.

E il 20 giugno i savonesi si ritroveranno nella consueta realtà amministrativa, gestita dai partiti.

 

 

Giovanni Maina

 

 



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G.Maina

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