Numero visualizzazioni articolo: 477

Ingegnere di Alassio a processo per la Monesi – Limone. I primi testimoni per l’accusa

Secondo l’accusa l’ingegner Gino Ferraris avrebbe trattenuto indebitamente somme di denaro che dovevano essere destinate ad economie interne dell’Ente. Ma l’imputato sostiene di aver rigorosamente seguito una prassi prevista dai regolamenti. Leggi anche articolo di trucioli.it…

ARTICOLO PUBBLICATO DA TARGATOCN.IT

Secondo l’accusa avrebbe trattenuto indebitamente somme di denaro che dovevano essere destinate ad economie interne dell’Ente.

Primi testi per l’accusa nel processo contro G.F. (Gino Ferraris, ingegnere, ndr) – 63 anni, di Garessio ma residente ad Alassio-, già dirigente e responsabile dell’ufficio tecnico della Comunità Montana Alto Tanaro cebano Monregalese. L’accusa mossa dal pm Maurizio Picozzi è di peculato: nel periodo 2010-2013 si sarebbe indebitamente appropriato di somme di denaro liquidate con il cosiddetto “incentivo di progettazione”, che spetterebbe al personale dell’ufficio tecnico appaltante in quota al 2% dell’importo a base d’asta qualora le opere pubbliche siano svolte all’interno dell’Ente pubblico. Mentre se le attività tecniche fossero affidate a professionisti esterni, la quota andrebbe accantonata e destinata ad economie interne dell’Ente appaltante.

Gli uomini della Guardia di Finanza di Ceva avevano invece accertato che l’ingegnere, sottoscrivendo o alcune determinazioni della Comunità, avrebbe trattenuto circa 16 mila euro (parte dei quali sarebbero andati ad alcuni dipendenti dell’ente) pari all’ “incentivo di progettazione” del 2% che sarebbe dovuto finire nelle casse della Comunità Montana.

Hanno testimoniato alcuni dei professionisti che in quegli anni avevano eseguito lavori per conto dell”Ente: ristrutturazioni stradali, impianti di teleriscaldamento’. Hanno spiegato che era lo stesso G.F. ha indicargli gli importi dei progetti comprensivi di un 2% in più da inserire nel “quadro economico” e che si trattava di una prassi simile applicata anche da altri enti. Secondo la tesi difensiva dell’avvocato Roberto Ponzio, G.F. si sarebbe attenuto scrupolosamente ai criteri e modalità di ripartizione degli incentivi stabiliti nei regolamenti interni dell’Ente.

Altri testi dell’accusa saranno ascoltati nell’udienza del 15 novembre.

 Monica Bruna

 

 

Condividi!
    Print Friendly and PDF

    collabora

    collabora

    Segnalazioni e consigli

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    Archivio Articoli

    Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su “accetta Più info

    Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 D. Lgs. n. 196/2003 si rende noto quanto segue: I Suoi dati saranno trattati nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti soltanto dagli autorizzati, esclusivamente per dare corso all’invio della newsletter e informarla sulle novità editoriali del settimanale. Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria e autorizza al trattamento in relazione alla sola finalità sopra esposta. Il rifiuto di fornire tali dati comporterà l’impossibilità di inoltrarle via e-mail le informazioni relative alle notizie riportate da: Trucioli.it – Blog della Liguria e Basso piemonte. I Suoi dati non saranno comunicati a terzi, né diffusi. Lei potrà rivolgersi in qualunque momento al Servizio newsletter attraverso l’indirizzo Blog@trucioli.it per esercitare i diritti previsti dall’art. 7 del D.lgs 196/03. I dati sono trattati elettronicamente, in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza, e sono conservati presso il’archivio di trucioli.it Nel rispetto del art. 7 della legge di cui sopra ti informiamo che puoi modificare o rimuovere completamente i tuoi dati scrivendo a blog@trucioli.it.

    Chiudi