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Perché non ripescar da RIPA A MONTI? Loano, stassi lo capo con un buco in tela
perché la Lega non ha fatto vela

Magno cum nostro gaudio in Loano la Lega ha fatto cilecca e non è riuscita a piazzare un proprio candidato in posizione assessori. 

 

Volti sorridenti in una foto d’archivio di Silvio Fasano: Matteo Salvini, segretario nazionale Lega Nord, con Francesco Bruzzone (ex segretario Lega in Liguria), ora presidente del consiglio Regione Liguria e Paolo Ripamonti, segretario provinciale

Ne è derivato un penoso dilemma per il Sindaco eletto della vincente coalizione  e adiuvanti : «  e adesso, chi facciamo assessore per l’alleata compagine di liberazione della Padania (ilarità) ?

Dobbiamo provvedere con un esterno estratto dalle loro fila ? Ma siamo tutti d’accordo ? Perché contravvenire alla regola aurea in forza della quale assessore è colui che prende più voti ? chi ha preso i voti dovrebbe rinunciare all’assessorato a favore di chi i voti non li ha presi ? Se hanno fatto parte della coalizione che ha eletto il Sindaco si accontentino della soddisfazione morale, pronuncino la fatidica frase C’ero anch’Io , si sentano sollevati da materiali ponderosi incarichi, ne traggano spirituale consolazione ; consci che quel che conta è partecipare, resta pur sempre loro possibile assistere a liberi consigli, chiedere audizioni in Giunta, intrattenersi con essa governance, dolersi o congratularsi per le scelte amministrative, esserci, insomma, in qualche modo, dimostrando il più assoluto disinteresse personale e avendo come unica solipsistica aspirazione il bene pubblico. »

Nessun problema ! Con malcelato sdegno (ma nei confronti di chi ?) i leghisti hanno fatto sapere via IVG che assessorati esterni non ne vogliono « Neanche se ce lo regalano ». Ma che cosa vuol dire ? Se facevano parte di una coalizione e si presume che i loro elettori abbiano votato Pignocca dov’è il regalo ? Si tratterebbe di un dovuto riconoscimento d’alleanza di forze (si fa per dire) coalizzate alla comune impresa di conquista – ohilà !- comunarda. Insomma, con uno spasimo intimamente dilacerante di politica obbiettività, dobbiamo spezzare una lancia a favore  della Lega (fitta dolorante) : che cosa sono queste regolette dei voti fondanti l’assessorato ? Uno magari ha preso tanti voti perché è simpatico ma scrive eccezione con due zeta, e sa assai di pubblica amministrazione !

In cotale costumanza c’è qualcosa di anomalo, di estraneo ad una prassi interventista, alle grandi frasi scritte sulle magliette del capo (perché ora la storia d’Italia non si fa più…in camicia, ma in maglietta, con le frasi soprascritte, come quella « non sono italiano » del Salvini primario).

Noi, a questo punto, siamo stati colti da un’intuizione che, ci auguriamo, venga recepita in tempo dagli eletti del primo livello selezionato.

Chi è e soprattutto donde proviene uno dei massimi dirigenti regionali della Lega ? Paolo Ripamonti, diciamo, tanto per non far nomi , ve lo siete dimenticato ? Egli è nato a Loano e non basta ! Già il nonno, Attilio, indimenticato comandante dei Vigili Urbani della nostra città, era in Loano una vera autorità, non di quelli che chiudono un occhio quando le biciclette scorazzano sulla passeggiata, ma che intervengono esigendo il rispetto degli altri, contravvenendo le prepotenze, il chiasso, la maleducazione, la serie di alterazioni della vita civile che rendono la città disordinata e sporca.

Una voce amica ci sussurra : va be’, però cosa c’entra il Paolo con suo nonno ? Come che cosa c’entra ? buon sangue non mente . Assessorato subito, assessorato alla polizia urbana, ai servizi sociali, all’ educazione ecc. e Altro che « Il Pio » che le perdona a tutti ! Sì, ritorna la voce amica, ma non sappiamo s’egli è come il nonno. E allora ? proviamo, prendiamo due piccioni con una fava , facciamo contenti (può darsi…) i leghisti e richiamiamo un nome che per progenie e significanza è di per sé un progetto onusto di tradizione : RIPAMONTI.

Chi è l’assessore all’ordine civico? Ripamonti : di lombarda schiatta, di meritata fama, di richiamo nostalgico ad una polizia urbana che ha lasciato una traccia indelebile e che risuona, nell’attuale carente vigilanza, come uno squillo acuto di risvegliata speme !

Sappi ch’anco per te qui l’ora scocca

che dalla Riva ai Monti un repulisti

t’attende al varco sindaco Pignocca !

BELLAMIGO

Il comandante dei vigili urbani Attilio Ripamonti, in “missione a Pisa”, ospiti di un convento di suore, con Giancarlo Munari, oggi contitolare delle pompe funebri Lirof, il “mitico” Balilla (per le sbornie”) e il popolare Renzo Richero (gestiva un bar con la moglie in via Stella, infaticabile milite della Croce Rossa). Foto archivio trucioli.it




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