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Finale L., un Casanova assessore e imprenditore nei guai per contributi

La giunta comunale di Finale Ligure è in pericolo ? sotto i colpi di un’inchiesta giudiziaria con i primi avvisi di garanzia. Si parla di 8-9. Un preoccupante campanello d’allarme ? C’è una delibera di giunta (vedi…) con oggetto ‘Contributi straordinari alle Associazioni per attività culturale, promozionale, turistico sportiva”:  18 beneficiari. Si va da 500  a 57  mila euro. Per la tesi accusatoria (abuso d’ufficio) l’assessore Claudio Casanova potrebbe essere inciampato (conflitto di interessi?) con I Feed Good Finale ( 57 mila 213 euro). E’ stato segretario e tesoriere dell’associazione, ma sostiene che nel frattempo si era dimesso il 9 giugno 2014.  Vale a dire 6 mesi prima dei finanziamenti.

I carabinieri sono arrivati in forze a palazzo civico. Hanno acquisito ( o forse sequestrato?) molta documentazione. L’indagine del resto è robusta e delicata. I filoni sarebbero due e lo dimostrerebbe anche il numero delle persone sentite come testimoni o informate dei fatti.

Claudio Casanova assessore

Finora della vicenda  si è occupato quasi in esclusiva Il Secolo XIX che, con la corrispondente Silvia Andreetto, è rimasto l’organo di informazione più presente nelle problematiche (e non) della cronaca cittadina. L’indagine è partita da un esposto presentato ai carabinieri da alcuni esponenti dell’opposizione. E’ seguito quello che comunemente viene definito blitz, in sostanza gli uomini dell’Arma si sono presentati in Comune ed hanno chiesto una documentazione piuttosto precisa. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Ubaldo Pelosi , magistrato preparato e riservato che, durante la ‘vacatio’ tra il pensionamento di Francantonio Granero e l’arrivo del nuovo procuratore capo, ha retto l’ufficio del pubblico ministero.

Ora c’è un primo nodo da sciogliere. E’ stato chiamato in causa, dicevamo, l’assessore al turismo Claudio Casanova:  stesso cognome del cugino Federico (già petroliere e tra le famiglie più possidenti di Finale, ora in  Brasile). Assessore, eletto in una lista civica a sostegno del sindaco Frascherelli.  Casanova, titolare di un’avviata azienda di distribuzione di acque minerali ed altri interessi di primo piano. Un personaggio ed un pubblico amministratore di peso e indiscussa notorietà. Che cosa gli si addebita, in attesa che la giustizia faccia piena luce ?  C’è una deliberazione della giunta comunale, n. 176, del 2014, del 4 dicembre, in cui sono stati assegnati contributi straordinari ad associazioni. C’è un regolamento che sancisce un parametro, le associazioni deve rendicontare una cifra doppia rispetto ai contributi comunali che ricevono.

Nella delibera di giunta si da atto delle richieste di contributo “per l’attività associazionistica sul territorio comunale, pervenute al protocollo del Comune e ritenute meritevoli di avantaggiarsi di contribuzione comunale straordinaria per un importo complessivo di 121 mila euro.  L’Associazione Alpinini – Gruppo Finale Ligure (mille euro,vedi nella delibera la motivazione), I Garosci dei Pia (4.200), I Feed Good (17.900 + 5.613+7.400+, 15 mila+ 11.300), Riun de Pia (5 mila),   Associazione Finalborgo (4 mila),  Fondazione Genova- Liguria Film Commision (500), Oroargento Group (4.900), Associazione Varigotti Insieme (2 mila), Associazione Alberghi e Turismo  Finale -Varigotti (4 mila), Blu Bike (20 mila),  Associazione Centro Storico ( 15 mila), Atletica Ru ( mille),  E 20 (550), Fondazione regionale della cultura (2.143).

Nelle ultime dichiarazione alla corrispondente Andreetto ed al cronista di Savona Alberto Parodi, l’assessore Casanova non si è nascosto dietro il ‘no comment’ essendo in corso un’indagine anche a suo carico. Ribadisce di essersi dimesso appena eletto, il 9 giugno 2014, sia da segretario, sia da tesoriere, quando non gli era ancora stata affidata la delega al turismo. Se è così !? Di conseguenza quando la giunta ha assegnato 121 mila euro lui non era in conflitto di interessi.Precisando che all’associazione in questione erano inclusi soldi per servizi istituzionali, quali le luminarie natalizie a Pia e Marina, oltre all’albero in piazza a Marina. Ecco perchè, a suo dire, la somma a I Feed Good risulta di gran lunga superiore ad altre associazioni.

Messo da parte l’aspetto giudiziario che solo la fine dell’inchiesta potrà chiarire e definire, restano forse i motivi di opportunità. Non diciamo nulla di nuovo a ricordare che la giunta è presieduta da Ugo Frascherelli, avvocato, un cognome ed una famiglia di cui nessuno può mettere in discussione rigore e legalità.  Sul piano politico e delle buone norme affidate al buon senso ci sarebbe invece qualcosa da obiettare sulla ‘Casanova story’. E’ vero che l’assessore non aveva un interesse personale diretto, ma quale corresponsabile di un’associazione pur benemerita. Ma cosa gli costava sul piano formale assentarsi ? Sarebbe stato quantomeno opportuno anche se si sarebbe tratto pur sempre di un escamotage a cui ricorrono tutti quelli che possono avere nella gestione della cosa pubblica un conflitto di interessi diretto o indiretto. E allora perchè coinvolgerlo ? C’è sotto qualcosa che sfugge alla riservatezza dell’inchiesta ?

E’ sempre Casanova a sostenere che il denaro dei contribuenti veniva comunque assegnato  in base alla valenza del progetto e alla disponibilità di fondi. Non solo, c’è pure il vaglio preventivo di una commissione. Alcuni contributi, ha ancora spiegato,  sono legati all’organizzazione di manifestazioni, altri allo svolgimento di servizi come le luminarie natalizie.  Solo cosi si spiegherebbe il divario tra i due finanziamenti maggiori 53  mila e 20 mila euro, fino a 500 euro. Si aggiunga che in delibera  si fa presente che c’è un  preciso regolamento per la concessione di contributi a enti pubblici e privati. Ed è stato approvato dal consiglio comunale nel 2003.

E ancora, si legge nella delibera di giunta del dicembre 2014 che si è “ritenuto necessario incentivare occasioni  ricreative e di socialità, con attività di promozione ed espressione culturale, di spettacolo e di animazione con lo scopo di arricchire il calendario delle manifestazioni secondo proposte volte a ravvivare il territorio…a coinvolgere la comunità di turisti e residenti, con la destagionalizzazione e la diversificazione delle opportunità… valorizzando le risorse territoriali pubbliche e del partenariato”.

Difficile obiettare il contrario. Comunque la si guardi la vicenda “Casanova” resta una tegola di cui il governo Frascherelli farebbe volentieri a meno. In un periodo non proprio eccellente su tanti fronti, ad iniziare dalla rivolta – parcheggi le cui tariffe orarie sono le più altre almeno nel ponente savonese, sconto residenti incluso, oppure dipendenti con l’iter burocratico dell’attestazione.

Ci sarà pure una giustificazione contabile al caro parcheggi, mobilità, certo non è un buon biglietto da visita per l’amministrazione comunale. Nè per chi fa attività turistica e vive di turismo, per gli ospiti che si vedono ‘spremuti’, si suol dire, dal mare alla collina. Con quel detto “paghiamo anche l’aria”. Ma forse non è proprio così.

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