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Pietra Ligure.: ‘La Croce sul Trabocchetto chiede aiuto’. Ex campo sportivo, addio parcheggio gratis. L’ex Nazionale che pena!

Sulla giunta del sindaco Valeriani si abbatte il ciclone di sei mozioni della Lista Civica dei Pietresi di Mario Carrara. Si va dalla Croce del Trabocchetto che ‘chiede aiuto urgente’: ridotta ad un blocco di ruggine’. Allo stato pietoso dei parchi cittadini, in particolare Offenburg, a ridosso del centro storico. E ancora le condizioni indecorose dell’ex hotel Nazionale sul lungomare.Fino al vandalismo l’ÁNQUA DA PRIA, l’Ancora di Pietra Ligure. Ma soprattutto il tema estivo, caldissimo, per residenti e turisti, dei nuovi parcheggi a pagamento, in parte pure nell’ex campo sportivo, ma non solo.

La Croce del Trabocchetto ha bisogno di essere restaurata

LA CROCE DEL TRABOCCHETTO -  “Su segnalazione di cittadini ci siamo recati a constatare di persona se corrisponda a verità che le condizioni di manutenzione della Croce sulla cima del Trabocchetto siano precarie: purtroppo É VERO!

Abbiamo fatto delle fotografie, che alleghiamo, che sono eloquenti: la Croce si avvia ad essere un blocco di ruggine essendosi consumata ed erosa la vernice che la proteggeva; ma, non solo! Pure i cavi-tiranti che la stabilizzano, tenendola “ancorata” al suolo, appaiono logori. Si tenga presente che sulla cima della collina del Trabocchetto imperversano, talvolta, venti impetuosi, specie dal mare, e già una volta, nel 1965, la furia degli elementi abbatté la Croce imponente che era eretta allora. Fu per questo motivo che si decise, quando venne issata la nuova, di fissarla al terreno da tutti i lati con dei tiranti per scongiurarne una nuova caduta. Inoltre, tutt’intorno, una fitta vegetazione cresciuta in modo abnorme la rende ora difficilmente raggiungibile e, addirittura, …visibile! Infine, evidenziamo che l’iscrizione sulla lapide marmorea fissata al basamento della Croce stessa, che ne narra la storia, redatta dal compianto don Guaraglia ed apposta nel dopoguerra quando fu re-issata per volontà dell’Amministrazione Comunale di allora, risulta oggi usurata dal tempo e difficilmente leggibile.

Per tutti i motivi sovraesposti, si chiede l’approvazione della presente Mozione Consiliare nel dispositivo che segue: Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, preso atto delle precarie condizioni di manutenzione della Croce posta sulla cima della collina del Trabocchetto, Croce che rappresenta il simbolo della Città essendo effigiata sia nello Stemma che nel Gonfalone comunali, considerate le pur usurate condizioni dei tiranti stabilizzatori che la pongono in sicurezza, nonché della scritta sulla lapide marmorea che ne costituisce legenda della sua storia, approva la presente Mozione Consiliare, impegnando il Sindaco e la Giunta a provvedere subito con il finanziamento necessario per provvedere ad eliminare tutte le criticità lamentate effettuando gli interventi di restauro e quello di “ripristino della messa in sicurezza” del SIMBOLO della nostra Città.

Le pietose condizioni in cui si trova il parco di Offenburg

IL DEGRADO DEI GIARDINI PUBBLICI - Mozione Consiliare: oggetto: interventi di manutenzione, messa in sicurezza e salvaguardia di parchi pubblici cittadini. Sono trascorsi due anni e in questo tempo non sono stati presi gli opportuni, indispensabili provvedimenti per fermare “gli attacchi” che, ormai non sono più “sporadici” od occasionali dei nostri parchi cittadini, in particolare: il parco “Offemburg“, a monte del centro storico. Poiché non é stato fatto NIENTE, finora, né pare ci sia la volontà d’intervenire per impedire che la parte peggiore dei giovinastri della nostra città riducano questi patrimoni pubblici ad una rovina progressiva, c’é veramente da pensare che, per noncuranza e trascuratezza dei propri doveri, questa Amministrazione Comunale voglia “lasciar andare tutto in malora”. Già nell’estate del 2014, di fronte ai primi danni teppistici, il Sindaco più che una “ramanzina” ai responsabili non era stato capace di andare oltre: non un provvedimento, non una richiesta danni; di fronte, ai nuovi reiterati atti di vandalismo, in Consiglio Comunale era stato “promesso” che sarebbero state realizzate adeguate recinzioni su tutto il confine del parco che é prospiciente il viale della Rimembranza (ne servono in parte anche sul cancello superiore). Invece: NIENTE! Non é stato fatto: Niente! Anzi, addirittura le palizzate delle staccionate, vengono regolarmente “aperte” demolendole e buttando i “pezzi” nella sottostante scarpata, come le fotografie dimostrano, al fine di avere dei “varchi” di entrata e uscita, agevolmente “ampi e comodi; a fianco di questi “varchi”, i cancelli chiusi fanno veramente “ridere” e meritano bene le “prese in giro” verso il Comune, responsabile di questo “lassismo“. Era stato detto che sarebbero state messe telecamere su piazzale Geddo per tenere sotto controllo il parco, ma anche in questo caso NIENTE! Solo parole in libertà, dette tanto per dire dire qualcosa, per tranquillizzare chi denunciava questo stato di cose, e per uscire da una momentanea situazione di imbarazzo, ma, in realtà, con l’intenzione di non fare niente: come s’é visto.

Panchine spostate, rovesciate, imbrattate con parolacce, tavoli rovinati, il manto erboso, specie quello di fronte alla grotta della Madonna, distrutto e lo spiazzo relativo, ridotto ad essere uno slargo di terra battuta. Si vede come basti poco per rovinare le cose belle, destinate ad essere usufruite da tutta la comunità, se oltre agli sconsiderati teppisti, che non vengono puniti, né gli si chiede di rimborsare i danni inferti, si somma l’indifferenza e la “noncuranza” di chi ha la responsabilità di provvedere: non solo di perseguire i responsabili, ma almeno di “impedire” loro di continuare a “trasgredire”, facendo le recinzioni e mettendo “in sicurezza il parco. Oltre a ciò: la “noncuranza” per la manutenzione “ordinaria” se solo si pensa che, ad oggi, Maggio 2016, a due anni esatti dalla sua apertura, lo stesso parco Offemburg, nel suo accesso superiore, su Salita del Trabocchetto, NON ha ancora un’insegna indicatoria che indichi …”cosa c’é lì…”, per cui molta gente, specie turisti, che vorrebbe accedervi, rimane il più delle volte, disorientata.

Non si venga ad accampare la storiella che non ci sono i soldi per provvedere perché in questi due anni il Comune di Pietra Ligure, per volontà di questa maggioranza, fa pagare la TASI all’aliquota massima: 0,80! Imposta istituita proprio per pagare la cura di servizi pubblici come il “verde pubblico”, quindi i soldi CI SONO! Quello che manca (o che proprio NON ESISTE) é la volontà di provvedere a difendere il patrimonio comunale del verde e dei parchi pubblici e ad effettuare anche la sola loro ordinaria manutenzione: il risultato di questi due anni é la desolazione e la sciatteria generalizzate.

Per tutti questi motivi, chiediamo che si approvi la presente mozione, nel dispositivo che segue: Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure impegna il Sindaco e la giunta a vincolare e destinare il finanziamento necessario alla realizzazione della recinzione e della messa in sicurezza del parco “Offenburg” (sia nel suo confine prospiciente via della Rimembranza che, in parte, a fianco del cancello superiore, su Salita al Trabocchetto), nonché delle opere necessarie alla risistemazione, al restauro e ripristino delle strutture ed opere degradate o ancora, ad oggi, mancanti.

PARCHEGGI A PAGAMENTO NELL’EX CAMPO SPORTIVO - Abbiamo appreso, prima, dai giornali, poi, dalla delibera n°52 del 22 Aprile 2016, dell’ennesimo discutibile provvedimento che l’Amministrazione Comunale, unicamente protesa a “far cassa” e a non pensare alle esigenze dei cittadini, vuole aumentare la tariffa di parcheggio per i posti auto a pagamento e, inoltre, vuole pure estendere la zona a parcheggi “blu”, soggetta al pagamento, pure a una parte, ben 145 posti auto, del piazzale Geddo ed all’intera piazza mons. Palmarini. Riteniamo questi provvedimenti, come davvero ingiustificati e presi senza “nessun senso” logico e razionale, ad esclusione dell’unica ragione di “spremere” i cittadini facendo soldi facilmente.

Infatti, nel 2004, quando fu allestito il nuovo parcheggio sull’area ove era ubicato il campo sportivo comunale e si stabilirono i nuovi criteri da adottarsi per la regolamentazione dei parcheggi nel centro della città, si adottò una logica presa dalle esperienze delle città del nord Europa. Chi ora scrive parla con cognizione di causa perché come Assessore ai Lavori Pubblici, fu parte attiva nella stesura della nuova disciplina. Chi voleva parcheggiare sulla passeggiata a mare o nelle vie limitrofe al centro storico, quindi “vicine” ai principali servizi, ai negozi, agli esercizi pubblici: “doveva pagare”; chi, invece, decideva di parcheggiare più lontano e, comunque, fuori dall’ambito del centro storico poteva farlo: “gratis”.

Con questo, si introduceva una vera “politica” protesa, non a “far cassa”, quanto a “scoraggiare”, “disincentivare” l’introduzione delle autovetture nel centro città: era la logica che mirava ad un progetto in cui le automobili erano, via via, sempre più tenute fuori dall’ambito del centro storico: é, infatti, in questo stesso periodo in cui si stabilisce l’estensione delle zone pedonali, totalmente interdette al transito ed al parcheggio delle auto. Il fatto che questa sia stata una scelta “vincente” é dimostrato dal rifiorire di attività commerciali ed esercizi pubblici nel centro storico, con una nuova frequentazione dello stesso anche come zona di passeggio, specie nelle serate estive, che, fin’allora, era cosa inusuale per turisti e residenti; fu proprio la facile accessibilità al medesimo, dovuta alle incoraggianti possibilità che offriva il nuovo grande parcheggio gratuito, ad “aprire” alla frequentazione proprio la zona della città che, pur essendo la più caratteristica ed archittonicamente ed esteticamente più pregevole, era, però, sempre stata al margine della zona più frequentata, cioè la passeggiata a mare.

I nuovi “provvedimenti”, quindi, CHE SENSO HANNO? Cosa si prefiggono di ottenere? Quali vantaggi, se non l’unico, rappresentato da una FONTE NUOVA D’INCASSO? Ma c’é davvero tanto bisogno di tartassare ancora i cittadini?

Che incentivo avranno gli automobilisti a lasciar fuori le auto dal centro, se sia in centro o sulla passeggiata a mare, che nel piazzale Geddo o in piazza Palmarini si dovrà pagare la stessa tariffa? A parità di “sconvenienza”, non converrà cercare SUBITO un parcheggio in centro, andando ad intasare l’unica strada transitabile, cioè via don Giovanni Bado, la strada” a mare”? Che senso ha dire, come ha dichiarato il Sindaco che rimangono 350 parcheggi disponibili gratis, quando si sa benissimo che per buona parte dell’estate, a Natale, Pasqua e nei periodi dei “ponti” festivi turistici non bastano tutti i 500 parcheggi esistenti? (Basta guardare quello che succede nelle sere estive, con una continua, ininterrotta entrata ed uscita di automobilisti in cerca di un posto auto CHE NON TROVANO..: nonostante i 500 posti!)

Quando si sa benissimo che il problema potrebbe essere risolto con la realizzazione di un parcheggio interrato nel sottosuolo di piazzale Geddo, tale da raddoppiare la capacità di parcheggi esistente? A che punto é il progetto di realizzare l’autosilos interrato? Ad oggi, si è fatto qualcosa? É per tutti gli argomenti finora esposti, che sottoponiamo al Consiglio Comunale la seguente proposta, che ha valore di dispositivo della presente mozione:

Il Consiglio Comunale approva la presente mozione per cui IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE AFFINCHÉ: 1) Non si provveda all’istituzione di zone di parcheggi a pagamento in piazzale Geddo e, precisamente, i 145 previsti dalla delibera G.M. n°52, del 22 Aprile 2016, nonché in piazza mons. Palmarini. 2) Nella stessa zona dell’attuale parcheggio di piazzale Geddo prevista a nuova destinazione “a pagamento” e di piazza mons. Palmarini siano, invece, istituite zone, a righe gialle, “RISERVATE AI RESIDENTI” : a tutti i cittadini residenti del Comune di Pietra Ligure. Inoltre, 3) I parcheggi posti sul marciapiede a monte di via don Giovanni Bado, attialmente “gratuiti” non siano trasformati in parcheggi “a pagamento”, come la stessa delibera della Giunta n°52 prevede, ma, anch’essi siano destinati a “zone riservate ai residenti” a Pietra Ligure; in subordine, se proprio si vuole intervenire anche su essi, siano trasformati in “POSTEGGI PER MOTO”. Infine, 4) Siano intavolate IMMEDIATE trattative con la proprietà dell’ex Cantiere navale, affinché quell’area sia aperta, almeno per i mesi di Luglio ed Agosto, al parcheggio delle auto ANCHE A PAGAMENTO, per incentivare detta Proprietà ad aderire alla proposta. In tal modo si compenserebbe la perdita dei posti auto che la Giunta ipotizzava di trasformare “a pagamento”, ma, che, invece, sarebbero tramutati in parcheggi “riservati ai residenti”; oltre ad offrire un’opportunità IN PIÙ di parcheggio, elevatissima, che risolverebbe almeno per la prossima, imminente Estate, il problema dei posti auto nella città; ciò, tenuto conto che, com’é certo, nei prossimi mesi non ci sarà nessun lavoro in quella stessa area, potendo, quindi, ben essere utilizzata per lo scopo enunciato prima.

Tutto quanto sopra, per “DARE” e non “TOGLIERE” una possibilità di parcheggio ai cittadini RESIDENTI di Pietra Ligure, specie nei periodi di maggior affluenza turistica, quando parcheggiare é un’impresa molto difficile.

I PARCHI  PUBBLICI CHIEDONO MANUTENZIONE - Mozione Consiliare: oggetto: interventi di manutenzione, messa in sicurezza e salvaguardia di parchi pubblici cittadini. Sono trascorsi due anni e in questo tempo non sono stati presi gli opportuni, indispensabili provvedimenti per fermare “gli attacchi” che, ormai non sono più “sporadici” od occasionali dei nostri parchi cittadini, in particolare: il parco “Offemburg“, a monte del centro storico. Poiché non é stato fatto NIENTE, finora, né pare ci sia la volontà d’intervenire per impedire che la parte peggiore dei giovinastri della nostra città riducano questi patrimoni pubblici ad una rovina progressiva, c’é veramente da pensare che, per noncuranza e trascuratezza dei propri doveri, questa Amministrazione Comunale voglia “lasciar andare tutto in malora”.Già nell’estate del 2014, di fronte ai primi danni teppistici, il Sindaco più che una “ramanzina” ai responsabili non era stato capace di andare oltre: non un provvedimento, non una richiesta danni; di fronte, ai nuovi reiterati atti di vandalismo, in Consiglio Comunale era stato “promesso” che sarebbero state realizzate adeguate recinzioni su tutto il confine del parco che é prospiciente il viale della Rimembranza (ne servono in parte anche sul cancello superiore).

Invece: NIENTE! Non é stato fatto: Niente! Anzi, addirittura le palizzate delle staccionate, vengono regolarmente “aperte” demolendole e buttando i “pezzi” nella sottostante scarpata, come le fotografie dimostrano, al fine di avere dei “varchi” di entrata e uscita, agevolmente “ampi e comodi; a fianco di questi “varchi”, i cancelli chiusi fanno veramente “ridere” e meritano bene le “prese in giro” verso il Comune, responsabile di questo “lassismo”.

Era stato detto che sarebbero state messe telecamere su piazzale Geddo per tenere sotto controllo il parco, ma anche in questo caso NIENTE! Solo parole in libertà, dette tanto per dire dire qualcosa, per tranquillizzare chi denunciava questo stato di cose, e per uscire da una momentanea situazione di imbarazzo, ma, in realtà, con l’intenzione di non fare niente: come s’é visto. Panchine spostate, rovesciate, imbrattate con parolacce, tavoli rovinati, il manto erboso, specie quello di fronte alla grotta della Madonna, distrutto e lo spiazzo relativo, ridotto ad essere uno slargo di terra battuta.

Si vede come basti poco per rovinare le cose belle, destinate ad essere usufruite da tutta la comunità, se oltre agli sconsiderati teppisti, che non vengono puniti, né gli si chiede di rimborsare i danni inferti, si somma l’indifferenza e la “noncuranza” di chi ha la responsabilità di provvedere: non solo di perseguire i responsabili, ma almeno di “impedire” loro di continuare a “trasgredire”, facendo le recinzioni e mettendo “in sicurezza il parco. Oltre a ciò: la “noncuranza” per la manutenzione “ordinaria” se solo si pensa che, ad oggi, Maggio 2016, a due anni esatti dalla sua apertura, lo stesso parco Offemburg, nel suo accesso superiore, su Salita del Trabocchetto, NON ha ancora un’insegna indicatoria che indichi …”cosa c’é lì…”, per cui molta gente, specie turisti, che vorrebbe accedervi, rimane il più delle volte, disorientata. Non si venga ad accampare la storiella che non ci sono i soldi per provvedere perché in questi due anni il Comune di Pietra Ligure, per volontà di questa maggioranza, fa pagare la TASI all’aliquota massima: 0,80! Imposta istituita proprio per pagare la cura di servizi pubblici come il “verde pubblico”, quindi i soldi CI SONO! Quello che manca (o che proprio NON ESISTE) é la volontà di provvedere a difendere il patrimonio comunale del verde e dei parchi pubblici e ad effettuare anche la sola loro ordinaria manutenzione: il risultato di questi due anni é la desolazione e la sciatteria generalizzate.

Per tutti questi motivi, chiediamo che si approvi la presente mozione, nel dispositivo che segue: Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure impegna il Sindaco e la giunta a destinare il finanziamento necessario alla realizzazione della recinzione e della messa in sicurezza del parco “Offenburg“, per preservarlo dalle incursioni di soggetti fuori dagli orari di frequentazione stabiliti e, soprattutto, per proteggerlo dagli atti di vandalismo, nonché delle opere necessarie alla sua risistemazione e restauro.

Lo stato indecoroso in cui si trova l’ex hotel Nazionale sul lungomare Bado

EX ALBERGO NAZIONALE, QUANTO SEI INDECORSO ! -Su via don Giovanni Bado c’é uno scandalo indecoroso, indegno di essere tollerato in una città turistica come Pietra Ligure, che proprio dalla sua “immagine” trae la propria, ormai, principale fonte di lavoro, sulla quale si basa la sua economia. Stiamo parlando delle condizioni di rovina cadente, di sciatteria, di trasandatezza in cui é caduto l’edificio di quello che era, un tempo, l’albergo “NAZIONALE”! Lo “stato” in cui si trova attualmente, rappresenta l’ultimo anello di un degrado, apparentemente, inarrestabile; così, giorno dopo giorno, la situazione é peggiorata ed i bei risultati, oggi sotto i nostri occhi, mostrano il desolante livello raggiunto. La facciata é cadente, come pure finestre ed infissi (quando ci sono).

Il tutto, ormai, assomiglia più ad un RUDERE che ad una casa. Come si può tollerare ancora questa bruttura immonda? Non si pensa alla pessima impressione che suscita la vista di questo orribile palazzo trasandato nei turisti che vengono a Pietra Ligure, specialmente negli stranieri? La gente non conosce le “traversie” intercorse tra Comune di Pietra Ligure e Proprietà dell’ex “Nazionale”, di carattere amministrativo/giudiziario, fatte di ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato. Né é interessata in proposito: viene, guarda la città: se è bella ed ospitale, ritorna; se, al contrario, é brutta e non accogliente, se ne va e non ritorna più. A questo proposito, si sottolinea che la questione ricorsi e contenziosi giudiziari non c’entrano niente con lo stato di DEGRADO dello stabile: quest’ultimo aspetto riguarda solo l’esigenza del rispetto del decoro dell’immagine della città: esigenza che spetta e compete al Comune far rispettare ed é “altra cosa”, indipendente in tutto e per tutto dall’altra questione. Per tutti questi motivi, si chiede l’approvazione della presente Mozione nel dispositivo che segue: Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, constatata la degradata situazione in cui versa l’ex albergo “Nazionale”, in particolare le sue facciate murarie, considerandola disonorevole per il decoro e l’immagine della città, impegna il Sindaco e la Giunta a prendere gli opportuni provvedimenti, anche coattivi, affinché la Proprietà dello stabile ponga urgente rimedio al riguardo ed elimini quest’inaccettabile ed intollerabile immagine di decadimento, che nuoce al nome di Pietra Ligure.

 

VANDALI AL BASAMENTO DE ANCORA DI PIETRA LIGURE -  Siamo stati avvisati da cittadini, da turisti e da membri dell’associazione dei marinai dell’ennesimo fatto spiacevole per cui il vandalismo si intreccia con l’ormai abituale trascuratezza con cui si considerano molti beni culturali della nostra città.

Siamo andati personalmente a vedere e constatare come la targa di ceramica, collocata ai piedi del basamento che sostiene l’ÁNQUA DA PRIA, l’Ancora di Pietra Ligure, sulla punta del pontile a mare, che della stessa áncora ne narra la storia, sia stata semidistrutta e, ora, risulti leggibile solo per metà!

Molti, che si sono lamentati con noi, hanno rimarcato il fatto che questa iscrizione sia nelle attuali deprecabili condizioni da diverso tempo e ciò costituisca un vero peccato, perché in essa si narrano vicende in cui si intrecciano notizie sulla provenienza dell’áncora medesima, appartenuta ad una goletta della flotta inglese di Orazio Nelson al suo primo comando navale, con le tumultuose vicende storiche di quel periodo, che videro la nostra città sulla prima linea contro l’invasione dell’esercito rivoluzionario francese. A La Pietra risiedevano i comandi delle truppe austro sarde che poi si scontreranno con i francesi nella celebre battaglia di Loano. Nella stessa targa si narra come essa venne perduta dalla sua nave, la Moselle, in seguito ad un fortunale ed, al contempo, come lo stesso Nelson frequentò la città di La Pietra, occupata dai suoi alleati austriaci, mentre, con la sua flotta effettuava “il blocco navale” contro i francesi.

L’áncora, oltre che esser stata per due secoli un preciso punto di riferimento nautico per i pescatori ed i naviganti pietresi quando essa era inabissata sul fondale, rappresenta oggi la testimonianza diretta e concreta di un’epoca in cui gli avvenimenti storici si sono intrecciati alla vita di personaggi della storia, di rilevanza mondiale, con le vicende della vita di Pietra Ligure. Poiché, come risulta dalle fotografie allegate, la base dell’áncora, ove é collocata la targa, é usata da pescatori dilettanti come appendíno di vestiti ed attrezzi, si propone di ripristinare la targa stessa, sistemandone una nuova, tuttavia, non nell’attuale posizione, bensì in un supporto montato su palo, sulla ringhiera a lato.

Si ripristinerà così, di nuovo, la possibilità di avere la spiegazione della storia dell’áncora, del contesto storico in cui essa, affondando, divenne “cimelio”, della storia di La Pietra nella prima guerra napoleonica e del suo più illustre frequentatore, l’ammiraglio Nelson. Oltreché, ovviamente, si eliminerà l’immagine di una piastrella di ceramica da troppo tempo, in mostra, rotta.

Per tutti questi motivi, si sottopone la presente mozione all’approvazione del Consiglio nel seguente dispositivo: Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure impegna il Sindaco e la Giunta a ripristinare la targa storica a corredo e legenda dell’áncora della marina da guerra inglese, denominata l’ ÁNQUA DA PRIA, posta sulla parte finale del pontile a mare “Marinai d’Italia”, sistemando la nuova, tuttavia, per evitare ulteriori rotture accidentali o vandaliche, su un supporto sistemato su palo, da posizionarsi sulla ringhiera laterale. Il tutto prima della celebrazione della festa della Marina, prevista, come sempre, nel mese di Giugno.

Mario Carrara

 

 

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