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E a Loano suonò il silenzio

E’ prassi abituale che una dipendente comunale nel giro di 5 anni venga ‘trasferita’ in quattro diversi uffici ? Accade a Palazzo Doria, sede del Municipio. E’ normale che alla stessa impiegata sia inflitta, a seguito di un procedimento disciplinare,  la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per 3 giorni e poi di fronte alla Commissione provinciale del Lavoro venga accolto il ricorso della dipendente all’unanimità? Doveva rispondere di inosservanza di una disposizione legittimamente data dal proprio dirigente. Altra nota assai più dolente: suona da tempo il silenzio nonostante sia stato smantellato il comando dei vigili urbani.

Giovanni Ravotti in divisa, prima della pensione, quando era vice comandante della polizia municipale

E per quale ‘grave colpa’ è stato trasferito, un vigile urbano, Massimiliano Zunino, dalle mansioni di ‘accertamento ‘ delle pratiche urbanistiche (aveva seguito, tra l’altro, la vicenda delle ‘ville’ e ‘villette’ agricole di Verzi) che svolgeva con competenza e professionalità a quanto in molti sostengono ? E qual è la ragione che dopo il pensionamento del vice comandante Giovanni Ravotti (a fine 2011, vedi il servizio di trucioli.it….) sono trascorsi quattro anni e non si è provveduto  alla sostituzione ? Il comando non riveste un ruolo strategico e primario ? Oppure basta solo un uomo al comando, il dirigente dr. Gianluigi Soro che dal mese scorso ha ‘lasciato’ il comando della polizia municipale di Albenga. E in prospettiva c’era persino un unico comprensorio da Finale alla città delle torri ? Un ufficio tanto vitale nella vita dell’istituzione Comune, per la società civile, per i ruoli a cui è chiamato ad adempiere ogni giorno, non meritava una soluzione tempestiva ?  Il ‘pio bunker’ assessorato alla Polizia Municipale è affidato all’alto patronato di Luca Lettieri. Non abbiamo mai avuto occasione di leggere, nelle sue frequenti esternazioni, il ‘problema’ funzionalità del ‘comando vigili’. Qualche autocritica, pur piccola. Tutto va bene madama marchesa ! I cittadini e contribuenti loanesi – Tasi esente – sono entusiasti !?

Chi ha avuto la pazienza e costanza di leggere o archiviare la rassegna stampa documenta una ‘splendida realtà’. Con quasi metodica frequenza ecco il potenziamento dell’organico soprattutto con vigili stagionali. Loano, un’eccellenza, capace di far scuola, di offrire un servizio (vigili urbani) da far invidia ad altri Comuni della provincia e non solo. Sarebbe sciocco sostenere che sul fronte vigili urbani, tutto va male. Forse è troppo pretendere una ‘città modello’. C’è un detto, il ‘pesce puzza’, non parliamo di onestà o disonesta, non è il caso di infierire sull’ultimo anello della catena. Semmai è un tassello di capacità e competenza che non si conquista a suon di esibizione su graziosi mass media. Non solo a Loano, basta guardarsi attorno. Ai venditori ambulanti che vendono (su camion) prodotti ortofrutticoli in odore di camorra e di aree in terra dei fuochi. Che minacciano il cronista che fotografa, ma non hanno timore di finire sistematicamente nella rete delle forze dell’ordine e conseguenti sequestri. Non prendiamoci in giro, una o due volte non basta per prevenire. Altro aspetto non proprio secondario. Si è persa la buona abitudine che i vigili svolgano, con priorità, il servizio di ‘viabilità, sulle strade, ad iniziare dalla ingolfatissima Aurelia, agli ingorghi abituali. E’ vero che non è colpa dei vigili se  si è fatto strage nell’oculatezza di scelte urbanistiche, delle 17 strisce pedonali da ponente a levante. La città si è moltiplicata a dismisura e la gente deve pur attraversare l’Aurelia, alle ‘code’ bisogna abituarsi, i pullman di linea che trasportano spesso le categorie più deboli possono accumulare ritardi su ritardi, col sovrapporsi di orari che impone cancellazioni.

Che dire di annunci, roboanti, sulla lotta senza quartiere a ‘velocità pazza’, ai trasgressori che abitualmente sfrecciano a destra e a manca sulle trafficate strade cittadine, incoraggiati, si fa per dire, anche dalla carenza di controlli. Si sentono impuniti. Come chi fa schiamazzi, vandalismo. Che dire di auto sistematicamente in divieto, in zone centrali, anche in punti pericolosi. Si può prendere la multa, ma anche farla franca per giorni, implementando di fatto una diseducazione generalizzata. Altri direbbero tutta italiana, nella esecrabile cultura di scarso rispetto della legalità. Non è il caso di generalizzare. I vigili spesso devono far fronte alle richieste di intervento che giungono dalla caserma dei carabinieri che, a loro volta, per motivi di organico non hanno la pattuglia disponibile. E la sorveglianza dopo le 20, fuori della stagione estiva ? A chi devono rivolgersi i cittadini ? E’ mai capitato all’assessore Lettieri di essere coinvolto in un incidente stradale notturno, nel territorio di Loano, e dover attendere due ore l’arrivo di una pattuglia, vuoi polizia stradale o carabinieri ? I vigili che dovrebbero avere il controllo di chi affitta o riaffitta alloggi a prostitute e trans che, col calar delle tenebre, si trasferiscono sull’Aurelia, tra Ceriale e Albenga, oppure praticano il ‘lavoro più antico del mondo’ nell’alloggio, alternandosi non oltre il mese di permanenza. C’è chi sussurra almeno una decina di ‘alcove’ o ‘rifugi’. Di giorno non si vedono in giro, escono di casa con la notte. Prediligono palazzoni anonimi. Che dire dei cantieri edili dove operai, alla luce del sole, operano privi di protezione sulla sicurezza !

Eppure si è letto e riletto, anche con annunci sulle locandine davanti alle edicole, che Loano si dotava di un efficace  sistema di prevenzione, un formidabile deterrente affidata rilevatori di velocità, con tanto di elenco di strade. Nessuno fa miracoli, almeno si risparmi in demagogia per disincentivare menefreghismo e  diffusa inosservanza del codice della strada, dei regolamenti comunali, della corretta convivenza. Per incoraggiare quei cittadini che sono rispettosi di diritti e doveri. Conoscono educazione e galateo. Pensiamo allo spettacolo che offrono, soprattutto nell’immediata periferia, i cassonetti dell’immondizia. Si vede di tutto, dai ferri vecchi agli scarti di lavorazione di cantieri edili, da bidoni di vernice o residui di giardino, a rami secchi, scatoloni di chi si sbarazza di cose vecchie e potremmo continuare. Gli addetti (netturbini notturni alla guida dei camion) fanno segnalazioni ? Perchè caricano tutto e non avvertono i vigili ? Oppure accade e noi non lo sappiamo, sta di fatto che il malvezzo, il danno continua. Il Comune paga in discarica a quintale, a tonnellata. E’ vero purtroppo che in molte zone non è possibile fare la differenziata, non ci sono cassonetti. In attesa che il servizio passi di mano. In compenso il clima elettorale vede un dinamismo straordinario. Non solo asfalto, la ‘spazzatrice’ è sempre in azione, giorni feriali e festivi. Insomma, c’è aria di diligenza, ordine, pulizia. I cittadini cosa penseranno ? Il ‘miracolo’ elettorale porta bene ! Fa fare progressi, prendiamone atto.

Se il corpo dei vigili non merita tanto disinteresse (o incapacità) dal fronte politico – amministrativo, non riesce per una serie di ragioni e motivazione a svolgere mansioni, compiti che gli competono.

Per la serie “facciamo le cose in silenzio‘, casa di vetro, ma non troppo, possiamo ascrivere un ulteriore specchio  meno strategico ed importante. La vicenda dell’impiegata ‘migrante’ da un ufficio all’altro. Stefania R. forse detiene il record dei ‘trasferimenti’. Dall”ufficio personale’ all’ufficio tecnico (ed è qui che è nato il procedimento disciplinare), dalle ‘relazioni con il pubblico’ allo staff legale che si avvale, da qualche anno, di un ‘professionista’ assunto nei quadri del Comune e arrivato da Genova. A lui è affidata tutta la materia del contenzioso. Dai ricorsi e cause per multe stradali o ai regolamenti comunali, al settore tributi,tra ricorsi, sanzioni, memorie, appelli. A questo proposito pare che molte pratiche del delicato contenzioso ‘tributi’ siano finite nel nulla dopo la pronuncia della commissione tributaria. Loano, almeno per quanto si ascoltava negli uffici della Commissione tributaria di Savona, era tra i Comuni che poteva contare su un ‘mastino’, rigoroso, preparato, persino  troppo pignolo e meticoloso quando si doveva portare avanti gli” interessi del Comune” in conflitto con contribuenti. Il geometra Marco Federici ha dato fastidio a qualcuno, creato difficoltà a dirigenti e colleghi ? E’ venuto meno ai suoi doveri ? Qualche consigliere comunale di maggioranza e minoranza ne sa qualcosa visto che tutti tacciono ? E’ un dipendente comunale inaffidabile ? Dunque da emarginare avendo una causa con il Comune, di molte di migliaia di euro in ballo, finita in Cassazione ?

Certo, a volte si tratta di situazione delicate, magari imbarazzanti, ma non è la cortina del silenzio la soluzione ideale e trasparente. Non parliamo di scheletri negli armadi, di indagini magari finite nel nulla in merito alla cittadella portuale, con la rinuncia a licenze a beneficio di un operatore. E una delle parti in causa era in conflitto di interessi evidente. Parliamo della buona amministrazione della cosa pubblica che non può essere affidata al ‘silenzio stampa’ o ad un’informazione smaccatamente ‘riverente’, persino un po’ ridicola. Non tutti i cittadini non vedono e non sentono, pur facendosi i fatti loro. Non c’entra dare pagelle, semmai è un discorso di completezza di informazione a prescindere dal potere di turno, dalla pubblicità, dalle pagine promozionali, dai rapporti economici con enti pubblici ed associazioni.

E’ difficile capire, spiegare, perchè sia giusto e sacrosanto infliggere sanzioni e poi prendere atto che forse “ci siamo sbagliati”. Possiamo metterci una pietra sopra. Con quale messaggio ? Come è difficile spiegare il caso che riguarda il vigile urbano Massimiliano Zunino, personaggio pubblico per essere stato eletto a far parte del consiglio comunale di Balestrino (gruppo di maggioranza). Era il vigile  addetto all’edilizia, al suo controllo ( e Dio sa quanto ce ne sia bisogno), basterebbe scorrere l’elenco dei condoni, dei pollai di lamiera trasformati in ville o villette, fabbricati, pertinenze. Loano non indossa certo la maglia nera sul fronte caldissimo di ‘calce & mattone’ che sta tifando alla vigilia dell’appuntamento elettorale. Zunino che aveva sostituito il vice comandante Ravotti, è stato trasferito in seguito a sua richiesta  all’ufficio ‘sportello’ di prima risposta ai cittadini, relazione con pubblico, verbali dei vigili inclusi, o ha condiviso il trasferimento obtorto collo ?

Non molti anni fa Il Secolo XIX, all’epoca in cui Luca Berto era collaboratore,  aveva scritto che per “migliorare la preparazione di un’impiegata, l’interessata aveva seguito, dal 2002 al 2011,  22 corsi di formazione specifici costati al Comune 7.947 euro”. Come viene ora valorizzata la dipendente ? E’ vero che è passata con la CGIL che si è dimostrata collaborativa ? Può essere un aspetto positivo per l’amministrazione pubblica e Palazzo Doria. Il giovane collega Berto è una penna intelligente, scorrevole, chiara. In altra epoca non avrebbe avuto difficoltà a diventare una firma al Secolo XIX o di un altro quotidiano e non avrebbe deluso. Qualcuno l’aveva forse illuso a partecipare ad un concorso del Comune di Loano. Parteciparono in 800, con un fuori programma clamoroso. Qualche concorrente, tra i partecipanti, chiamò i carabinieri. Il giorno dopo Berto fece il suo dovere e scrisse un pezzo in punta di penna. E’ trascorso del tempo, non si è più parlato. Quel concorso lo vinse un’aspirante rispondendo, a quanto pare, a tutte le domande. Un centinaio. Un primato che gli aprì il portone di Palazzo Doria. Se non ci hanno venduto del ‘fumo’ c’è chi prontamente inviò un esposto firmato alla Procura della Repubblica e oggi sarebbe candidato a sindaco. Nulla si è saputo dell’esito delle indagini, dell’archiviazione probabile, delle motivazioni. Tanto per cambiare silenzio perfetto, come altre vicende finite a Palazzo di giustizia.

Bisogna dare atto che, negli ultimi anni, a Loano, l’opposizione non si è risparmiata in autogol. A partire dalla spaccatura del gruppo di minoranza, alla scelta di dividersi anche alle prossime consultazioni. Facendo prevalere personalismi e veti reciproci. E’ possibile che  sia opera di un regista occulto ? A Savona il centro destra non è mai riuscito, per suo demerito (?) ad assicurarsi una vittoria alle comunali, nonostante i disastri di una certa sinistra affaristica e sensibile ai poteri forti (imprenditoria-finanza- una certa massoneria), inaffondabile anche di fronte ad inchieste e tempeste giudiziarie. A Loano nulla di tutto questo. Eppure non c’è alternanza, sale della democrazia, non c’è rinnovamento nella classe dirigente. Il vero potere è in mano a un pugno di ‘privilegiati’. Neppure i grillini, secondo partito in Italia stando ai sondaggi, a Loano, riescono ad emergere. A sentire certe campane si sarebbero addirittura coperti di ridicolo per divisioni e presenza di ‘scomodi’ personaggi. Un paio  di anni fa avevamo scritto che nel ‘gruppo’ c’era una giovane donna denunciata a Finale Ligure per stupefacenti ed un ‘militante’ con precedenti penali, poi ‘collaboratore di giustizia’. Ora sono disseminati, qualcuno ha lasciato e le poche riunioni sono avvenute nell’albergo di uno degli attivisti. Siamo  lontani  dal movimento di Grillo impegnato e combattente contro corruzione, malaffare, malcostume in politica e nella pubblica amministrazione, ingiustizie sociali. Temi da sempre cari ad una sinistra finita nella scarpata.

 (L.Cor.)  

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