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Lettera di De Vincenzi: “Carrara smemorato nega le lotte pro Santa Corona, è l’assessore Sonia Viale che dovrebbe rispondere”

Riceviamo e pubblichiamo. “Nella ricostruzione che Mario Carrara ha svolto nel suo intervento su Trucioli, riportata nel post Santa Corona, è l’ora della verità di ieri e di oggi”, i vuoti di memoria si susseguono temerariamente, l’uno dietro l’altro. Non è nuovo, del resto, a certe dimenticanze sulle cose pietresi: basti pensare che non ricordava di aver sempre approvato la pratica del cantiere, così come altre pratiche edilizie (ad esempio la ex colonia Oberdan), secondo lui non visionate dalla giunta, mentre sono state visionate più di una volta, e i verbali lo dimostrano.

L’ex sindaco di Pietra Ligure, De Vincenzi, ora consigliere regionale Pd, l’ex presidente Burlando, il vescovo Olivieri

La lotta per il mantenimento delle eccellenze al Santa Corona e contro la deaziendalizzazione è testimoniata da tutti, dalle energie spese dalla stessa amministrazione di Pietra Ligure, dai fiumi di inchiostro dei giornali e, soprattutto, dal ricordo vivo di tanti che in quei giorni partecipavano al “Santa Corona Day”. Era il 2007: una mobilitazione straordinaria per difendere il nosocomio. Eppure Carrara dovrebbe rammentare chi l’aveva promossa.

Ma Carrara, nel suo intervento, tace sugli aspetti cruciali e vuole fare apparire come inerzia scelte che sono state, invece, ben precise, fatte nell’interesse dell’ospedale di Pietra. Scrive Carrara: “Tra i molti comuni rivieraschi che votarono per il mantenimento dell’azienda ospedaliera: Loano, Finale, Borghetto, Giustenice; invece, Pietra Ligure (Luigi De Vincenzi sindaco), non votò a favore, ma si astenne”. L’astensione di cui parla fu dell’intera amministrazione e su una delibera di riforma della rete ospedaliera che prevedeva per il Santa Corona nuove specialità, come il Trauma Center. Siamo sempre stati attenti a valorizzare i benefici che sarebbero venuti all’ospedale e, allo stesso modo, ci siamo opposti in ogni modo alla deaziendalizzazione.

Carrara non ricorda cosa ha fatto l’amministrazione di Pietra Ligure, unitariamente, sull’argomento. L’astensione citata nel post non fu sulla “votazione del piano sanitario regionale nel 2007/8, presentando dall’allora assessore alla salute Montaldo (Pd) che prevedeva la revoca dello status di azienda per l’ospedale S. Corona“, ma su una pratica che includeva alcune modifiche alla rete ospedaliera e, fra queste, l’aggiunta di nuove specialità a Pietra Ligure. Per questo si rivelò una scelta coerente, perché non sarebbe stato un sì o un no contro la deaziendalizzazione. L’astensione significava che, a fronte di un voto che in quell’occasione sarebbe stato inutile, qualcosa di rafforzativo e innovativo stava avvenendo grazie al Trauma Center.

Sono io che ho organizzato il “Santa Corona Day” portando a sfilare migliaia di persone, che chiedevano il mantenimento dell’azienda e dell’offerta medico-sanitaria. Abbiamo chiesto a gran voce che fosse preservato lo status d’azienda, abbiamo ribadito la difesa del Santa Corona in ogni occasione, ci siamo adoperati con atti e delibere perché la questione dell’ospedale rimanesse centrale nell’agenda politica.

Altro elemento che potrebbe essere utile a rinvigorire la memoria di Carrara: il progetto del nuovo Santa Corona. Nella sala consiliare del Comune di Pietra Ligure, alla presenza dell’allora governatore Burlando e dell’assessore alla salute Montaldo, dell’assessore alle politiche sociali Rambaudi e del presidente della commissione sanità Quaini, di giornalisti, funzionari regionali e i vertici dell’Asl 2 al gran completo, la Regione Liguria, in quell’occasione, ha dichiarato di far suo il piano di ristrutturazione dell’ospedale che avevamo formulato. A questo corrispondono precisi atti e una delibera di giunta regionale che impegnano l’ente di fronte ad un progetto che è stato giudicato sostenibile ed efficace. I protocolli d’intesa non sono carta straccia. Se l’assessore Sonia Viale intende ignorarne il contenuto, se ne assuma la piena responsabilità.

Mario Carrara già assessore del Comune di Pietra Ligure, con delega all’edilizia, dal 2004 al 2009, ora capogruppo e consigliere comunale di opposizione

Il 25 marzo 2015 è stato siglato il protocollo tra Regione, Comune di Pietra Ligure e Asl 2 Savonese che individua le fasi per superare l’inefficienza strutturale e funzionale del Santa Corona, per le quali deve essere istituito un tavolo tecnico e un programma cronologico di lavoro. Ancora di recente (13 aprile 2016) il Comune di Pietra ha sollecitato la Regione, chiedendo al presidente e all’assessore competente che si proceda con il completamento dei reparti per il corretto funzionamento del DEA di II Livello e che si “prosegua celermente” con il progetto di riqualificazione del Santa Corona.Non seguirò Carrara sull’onda di una polemica infruttuosa: vada avanti da solo. Il depauperamento del Santa Corona è un fatto da imputare a scelte precise che l’attuale amministrazione sta portando avanti. Sono quindi io a chiedere all’assessore Viale a che punto è l’adempimento degli impegni sottoscritti nel protocollo d’intesa Regione-Comune-Asl, siglato ormai un anno fa, che prevede le fasi operative “Per la riorganizzazione del Presidio Ospedaliero Santa Corona”.

Luigi De Vincenzi
Consigliere regionale
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