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I poveri & il fisco: i dati vergogna.
Alle comunali via i candidati antievasori

Alle elezioni per eleggere sindaci e consiglieri comunali è vietato proporre candidati schierati coram populo contro gli evasori. Si apprende leggendo programmi elettorali comunicati stampa, prese di posizione. Invocare la giustizia fiscale non paga. Non da oggi c’è una ragione. I dati sull’evasione documentano che la stragrande maggioranza degli italiani, savonesi inclusi, vive di stenti. Costretti a tirare la cinghia come tanti poveri pensionati al minimo e senza rendite immobiliari o nei ‘paradisi’ fiscali. Candidati e potenziali candidati sono già avvertiti. Non è solo ‘San Cemento’ ad essere assediato dalla schiera di fedeli. Solo i cialtroni gridano alla scandalo. La gente seria è costretta ad evadere. Avanti così!

Uno spaccato esemplificativo viene dai dati forniti per le agevolazioni delle tessere Metrebus nel Lazio. Ecco i dati sottolineati dall’Ufficio Dirstat (Federazione indipendente di Associazioni e di Sindacati operanti nel pubblico impiego) e le considerazioni che seguono.

A tutto ciò si aggiunge il “bonus regionale” di 150 euro per una bicicletta pieghevole: tutto gratis (o quasi) pullman e bici. Per non parlare del “benefit”dell’ex sindaco Marino ai “romani” dipendenti del Vaticano: permesso ZTL a pochi euro, a fronte degli oltre 2.300 euro annui chiesti ai “romani”.

E’ stato pubblicato a marzo 2016, il reddito complessivo ai fini IRPEF denunciato dagli italiani nel 2015 per il 2014. Risulta una evasione tendenzialmente aggravata e un inasprimento dell’Agenzie delle Entrate nel controllare i redditi superiori annualmente a 50 mila euro, senza adoperare la stessa solerzia per accertare le evasioni vere.

1. Il reddito medio è stato di 20.320 euro lordi all’anno rispetto ai 20.070 dichiarati nel 2014 (per il 2013), per un totale di 817 miliardi di euro di IRPEF pagata.
2. Il 4% dei contribuenti guadagna più di 50 mila euro all’anno e paga il 35% dell’IRPEF totale cioè circa 300 miliardi di euro all’anno. (Su questa fascia si accanisce ulteriormente l’Agenzia delle Entrate).
3. La metà dei contribuenti non supera 16.430 euro all’anno complessivo, e tra costoro circa 10 milioni di “autonomi” (tra cui possibili e probabili evasori) riscuotono anche “benefit” (tickets sanitari, tasse scolastiche, gratuità mezzi pubblici, niente addizionali) con uno sperpero complessivo di 60-70 miliardi di euro all’anno, fra tasse evase e benefit.
4. Complessivamente lavoratori dipendenti e pensionati coprono l’82% delle entrate e gli altri il 18% .
5. Solo l’0,09% dei contribuenti (19.081 persone) dichiara oltre 300 mila euro l’anno, fra i quali moltissimi a reddito fisso e qualche professionista.
6. A parte gli autonomi “poveri” quelli più ricchi guadagnano annualmente 35.570 euro (al lordo) e gli imprenditori (ditte individuali) appena 18.260 euro.
7. 10 milioni di contribuenti non pagano l’IRPEF (cifra identica al 2013) perché guadagnano troppo poco (1 contribuente su 4!).

Contraffazione: 13 miliardi di euro all’anno e almeno 15 miliardi di evasione (IRPEF e IVA) con 110.000 posti di lavoro in meno che si aggiungono ai 300 mila posti di cui alla denuncia del Presidente Mattarella.

PIL: 7,5 in meno per l’evasione fiscale generale e 2,5 con la contraffazione (totale 10 punti).

IVA: (certificata dalla Corte dei Conti) : evasione 40 miliardi su base annua.

Corruzione, riciclaggio e varie: 70 miliardi di euro all’anno.

Sanità e ASL: la corruzione sottrae fino a 6 miliardi l’anno all’innovazione e alle cure dei pazienti.

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