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Lettera 2/ Gioiosi per il Castello di Garlenda, ma turbati per due processi: civile e penale

Spett.le Redazione trucioli.itin occasione della prossima riapertura del castello di Garlenda, ci teniamo a farvi giungere anche la nostra “voce”.

Indubbiamente il fatto che il castello di Garlenda venga riaperto al pubblico il prossimo 24 aprile, dopo un lunghissimo periodo di inattività dovuta ai numerosi lavori di restauro, è un importante traguardo per tutti e ce ne rallegriamo.

Tuttavia, sia come persone che come associazione noprofit, non possiamo dimenticare il grave episodio avvenuto nel 2011 che ci ha ingiustamente coinvolto in un perfido ingranaggio legale che sta facendo del male a tante persone. Ciò che ci dispiace e ci turba è che tutto sembra ritornare ad una surreale normalità, come se nulla fosse mai accaduto, come se il povero musicista non fosse mai precipitato nella tromba del costruendo ascensore, e come se i lunghi anni di collaborazione con l’amministrazione comunale, relativi ad arte, cultura ed informazione svolti dalla nostra Associazione non fossero mai esistiti, anzi…

Fra poco infatti, il 24 ed il 25 maggio 2016, vi saranno nuove udienze dei processi civile e penale che ci vedono attaccati violentemente proprio dagli avvocati dell’Assicurazione e del comune, dimenticando che i proprietari del castello non eravamo noi e che non ci spettava porre rimedio a carenze strutturali del palazzo, carenze a noi del tutto sconosciute.

Pur fiduciosi nella Giustizia italiana, ci sentiamo tuttavia vittime incolpevoli di un “fatto” al quale siamo completamente estranei.

Riportiamo testualmente quanto reperito in un articolo di un webzine, ove si riferiscono le parole del sindaco di allora:

“Il Castello verrà riaperto al pubblico il 24 Aprile dopo i definitivi lavori di restauro che iniziarono agli inizi del 2000 con l’amministrazione del Sindaco Braggio con il primo lotto delle Cantine, continuarono dal 2005 al 2014 con le Amministrazioni del Sindaco Miele con le Coperture, le bellissime facciate e il sottotetto e gli interni terminati con l’attuale amministrazione del Sindaco Pittoli“.

Se l’allora sindaco afferma che dal 2005 al 2014 vi è stato un cantiere presso il castello, come poteva essere concessa al nostro Circolo la possibilità di presentare ivi una mostra?

Viene citato il primo lotto di lavori di restauro del 2000 e vengono accorpati il secondo ed il terzo (gli anni 2005/2014), mentre in realtà sembra che fra il secondo ed il terzo lotto vi sia stato un “intervallo” nei lavori di almeno tre anni.

Infatti c’è stato un secondo restauro con termine lavori e nuova inaugurazione nel 2009 (con collaudo?) a cui intervenne l’allora ministro Scajola e quindi un terzo lotto dei lavori nel 2012/2016 (supponiamo forse ancora in attesa di collaudo). Per quale ragione è stato così riportato dall’ex sindaco?

È possibile quindi che la mostra “Dreams” tenuta al castello e curata dal Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” (5-28 luglio 2011) sia avvenuta in un cantiere in attività ed in spazi privi di agibilità?

Purtroppo, come accennato sopra, proprio non possiamo essere “orgogliosi” di questo nuovo evento che ci vede schiacciati da ingiuste accuse e privati del piacere di “fare arte”, forse per lunghi anni, così come è sempre stata nostra consuetudine.

Ringraziando per la cortese attenzione, si chiede pertanto di pubblicare la nostra “voce” e si inviano cordiali saluti.

La Segreteria del Circolo, “Amici nell’Arte” noprofit

Garlenda

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