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‘Sono ex dipendente Fruttital (Orsero): aiutatemi a non fare questa vita!’

Ha scelto il centro storico di Pietra Ligure, vicino alla piazza e alla chiesa parrocchiale, nel periodo delle festività pasquali. Suona la fisarmonica, un cestello invita all’elemosina. Su una striscia di cartone è scritto: ” Sono un ex dipendente della Fruttital di Albenga. Aiutatemi a trovare un altro lavoro e non fare questa vita. Grazie”. C’è chi si ferma, osserva, commenta, depone monete. Lui sorride e ringrazia.

Vigilia di Pasqua In Via Matteotti, a Pietra Ligure, nel centro storico, il musicista cossovaro espone il cartello: Aiutatemi sono un ex dipendente della Fruttital

Il cuore commerciale della cittadina dove è nato, ha vissuto, è stato sepolto con solenni funerali ed una folta partecipazione di folla Raffaello Orsero, pietrese amato dalla gente, ammirato per le capacità imprenditoriali. Partito dal nulla era a capo, al momento della prematura scomparsa, del primo colosso industriale privato della provincia di Savona. Una personaggio che faceva onore a Pietra, alla provincia, alla Liguria. Ad Albenga e a Vado la sede principale delle attività, con centinaia di dipendenti, impiegati. Per anni le aziende Orsero –  GF Group- Fruttital erano una locomotiva commerciale e la famiglia Orsero punto di riferimento delle imprese sane, bene amministrate, lungimiranti, capaci anche di battere la concorrenza internazionale.

Un periodo positivo, di conseguenza, anche per il mercato occupazionale. Era un orgoglio diventare dipendenti Orsero, significava un posto di lavoro sicuro, un avvenire con basi solide. La storia del cittadino che ora pare costretto a fare il musicante di strada non si conosce in tutti i suoi aspetti. Il cartello in mostra parla di “ex dipendente Fruttital”, qualcuno sostiene di conoscere la persona. Si tratta di uno straniero dell’Est, pare Cossovaro, che lavorava alla Fruttital non come dipendente diretto, ma per conto di una cooperativa.  Avvicinato mentre era nella postazione a Pietra Ligure dice: ” Sono costretto a chiedere la carità, avevo un buon posto di lavoro alla Fruttital che ha chiuso e mi sono ritrovato in mezzo alla strada. Sono disposto ad accettare qualsiasi lavoretto, anche occasionale, devo mangiare, pagare l’affitto, non riesco a fare lo zingaro….mi vergogno…”.

La scelta di Pietra Ligure, con l’esposizione del cartello, è sicuramente azzeccata per far presa sui passanti, sul buon cuore. Magari i turisti non sanno, ai pietresi difficile non far venire in mente cosa abbia rappresentato e rappresentino il nome Orsero. Nella cittadina hanno scelto la loro dimora gli eredi: la vedova di Raffaello Orsero,  Maria Grazia, il figlio Antonio, la figlia Raffaella, i nipoti, i parenti. Fin da subito, dopo la morte, si parlò di un ‘vuoto incolmabile’, del ‘ricordo della sua grande umiltà e straordinaria intelligenza’, di ‘un romantico sognatore’. Di ‘uomo buono e generoso con profondo senso dell’amicizia, intensa laboriosità, grande perspicacia, realizzando opere che hanno contribuito alla crescita industriale del Paese’.  Cavaliere del Lavoro e Dottore.  Il Secolo XIX il 2- 3 settembre 2006, pubblicò due intere pagine di necrologi.  Cosa rara nella storia centenaria del giornale e riservata alle grandi personalità della storia della Liguria.

Nessuno avrebbe immaginato cosa sarebbe rimasto dell’impero, del “re della frutta”, dei 1900 dipendenti e dei 1600 milioni di euro di fatturato. Raffaello Orsero diventato uno dei principali armatori italiani, imprenditore di dimensione mondiale, sempre rimasto un ligure ed un savonese, un pietrese. E’ stato probabilmente questo il suo successo più grande ed il punto d’arrivo più difficile della holding GF Group. Poi il gruppo di compagnie armatoriali:  Armatori Partenopei, CCL, Gradni Traghetti e Gilnavi. E ancora, la società di  autotrasporti Siter  che distribuiva 800 mila tonnellate di prodotti ed era leader dell’import, della distribuzione di frutta ed ortaggi nell’Europa Mediterranea. Non è un caso se oltre un migliaio di persone parteciparono ai funerali nella parrocchia di San Nicolò, e a due passi da quella chiesa, da quella piazza, oggi un ex operaio espone un cartello per chiedere l’elemosina. A Pietra Ligure terra degli Orsero.

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