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Io, e il cemento, assessore a Pietra Ligure della giunta De Vincenzi. Santa Corona mozione consiliare: priorità assoluta al Pronto Soccorso e Dea, più spazi e operatori

La giunta De Vincenzi di cui sono stato per 10 anni assessore (deleghe Parchi e giardini, Lavori pubblici dal 2004/2014; edilizia privata 2004/2009, revocatami dal Sindaco in apertura della nuova amministrazione nel 2009 e trattenuta da lui stesso, sostituita con la delega “mortuaria” ai Cimiteri), é stata caratterizzata da una cospicua realizzazione di opere e lavori pubblici che hanno davvero cambiato l’immagine della città, specie del centro storico, che erano ideati da me, proposti (ed il più delle volte imposti..) da me alla maggioranza con serrati confronti all’interno della stessa….ULTIMA ORA: 3 consiglieri di opposizione (Anna Bonfiglio, Mario Carrara, Giancarlo Cutturini) hanno presentato una mozione urgente sull’ospedale S. Corona (vedi…..) e leggi a fondo pagina.

Luigi De Vincenzi, ex sindaco e consigliere regionale Pd, brinda col ministro della Difesa Roberta Pinotti

Come avrei fatto, come farei a dissentire su opere che avevo ideato e proposto io stesso? Ma il problema davvero NON SI PONE perché non sussiste un’opera, diconsi UNA, che sia stata ereditata e da portare avanti ed a termine da questa amministrazione. Anzi, le svariate mozioni che in questi due anni ho presentato sono state motivate dalla necessità di scongiurare l’abbandono e la trascuratezza delle opere lasciate dalla precedente Amministrazione, che, perché “etichettate” così, sono lasciate nell’incuria: vedi ad esempio, le devastazioni dei parchi, la cui costruzione avevo promosso contro tutti, cui fino ad ora, nonostante gli impegni in Consiglio Comunale, NON si è provveduto.

Discorso diverso quello riguardo l’urbanistica: esempio? : nel 2004, appena insediati, si dovette affrontare il SUA di iniziativa privata cd del Soccorso, che aveva (ha) come soggetti privati attuatori, tra gli altri, signori come Augusto Celestino Rembado (pace all’anima sua), l’ing. Gherardo Ghirardi, il costruttore Ghigliazza di Finale… Quando ero all’opposizione contro Giacomo Accame mi ero battuto alla morte contro questo progetto perché lo consideravo, anziché una valorizzazione della chiesa prospiciente, solo una scusa per fare l’ennesima speculazione ed una vera “porcheria” sotto il profilo urbanistico; in pratica, mi battevo perché tutto l’iter fosse annullato e si ripartisse daccapo, perseguendo la DEMOLIZIONE della casa-rudere di fronte alla chiesa e la creazione di una nuova, grande piazza di fronte alla stessa..

Come avrebbe voluto il compianto padre Gaetano, benemerito parroco e guardiano “storico” del Soccorso. Invece, non ci fu verso. Il Sindaco attuale Valeriani disse in maggioranza che SI DOVEVA fare quel progetto per non provocare ritardi in quanto la popolazione ed i frati stessi VOLEVANO che si attuasse; idem come sopra, per altri come  Carlo Scrivano e Franco Bianchi (solidali e sodali con Valeriani); pure De Vincenzi (fatto decisivo) era dell’idea. Di fronte alla mia volontà di votare contrario in Consiglio, mi dissero che, come assessore all’edilizia, se avessi votato CONTRO ad una pratica di tale importanza avrei dovuto trarne le conseguenze perché mi sarei messo contro la maggioranza del gruppo consiliare: ed eravamo appena all’inizio del mandato..! Così in Consiglio Comunale dissi che mi sarei astenuto: “ mi astengo, ma la mia astensione é come se fosse un voto contrario” e, ripeto, eravamo solo all’inizio del mandato amministrativo.

Ora nel 2016, i lavori non sono ancora terminati, di fronte alla chiesa é stato costruito un mostruoso muro, sono stati costruiti imponenti palazzi, é stata fatta una piazza, ma ben al di sotto del livello della strada, più simile ad un “fosso” che ad una depressione orografica, la vecchia casa- rudere viene ristrutturata e sancisce, con la sua permanenza, la separazione definitiva tra la chiesa stessa e questo nuovo agglomerato di case: il contrario esatto di quanto, con enfasi, si prefiggeva chi volle accettare questo progetto: la riprova di quanto sto dicendo si può constatare sul posto: i lavori sono ancora in corso!

La vera inversione a “u” rispetto alla precedente amministrazione l’ho fatta, invece, sull’operazione “Riconversione Aree del Cantiere“, ma chi la considera come atteggiamento contraddittorio ed incoerente, che avrei “appoggiato” prima perché in maggioranza ed osteggiato adesso solo perché all’opposizione, si sbaglia! Infatti, mi sono “redento” su questo tema PRIMA DELLE ELEZIONI, dicendo che non consideravo più attuale quel progetto perché dal 2008, con la crisi sopraggiunta, era cambiato il mondo e perché con la previsione di quasi 200 nuovi appartamenti (190) Pietra Ligure sarebbe stata sconvolta e, quindi, io e la mia lista chiedevano e proponevano l’azzeramento del progetto, con la drastica riduzione delle volumetrie residenziali e l’abbandono di progetti utopici, ora insensati, come il nuovo porticciolo, economicamente irrealizzabile. Ho fatto una conferenza apposita al teatro comunale, illustrando i motivi del mio deciso ripensamento, le criticità e le negatività che vedevo nel progetto, le proposte alternative in merito. Su you tube dovrebbe ancora esserci l’integrale ripresa di quell’evento.

Il sindaco Valeriani e il ministro Pinotti

Questa posizione mi viene rinfacciata di continuo da Valeriani (l’ha fatto anche durante l’ultimo consiglio comunale parlando del cantiere) dicendo che io, prima delle elezioni, sono andato CONTRO il progetto della precedente Amministrazione, ma i cittadini pietresi hanno fatto vincere lui proprio perché sosteneva quello stesso progetto che io, invece, osteggiavo.

La volumetria della colonia che cito, in occasione dello “scandalo La Marinella”, è quella della PIRELLI, costruita ad inizio anni 50 per le vacanze dei figli dei lavoratori di quell’industria, colonia poi diventata “Cinisello Balsamo“, ma rimasta per tutti la…”PIRELLI”; essa detiene il record negativo di volume concentrato in un’unica costruzione (mc.24.000).

Mario Carrara

CHIESTA LA CONVOCAZIONE DI UN NUOVO CONSIGLIO COMUNALE PER IL SANTA CORONA 

Entro 20 giorni tornerà a riunirsi il consiglio comunale di Pietra Ligure per affrontare l’urgenza Santa Corona. I consiglieri di opposizione Anna Bonfiglio, Mario Carrara, Giacarlo Cutturini, chiedono con una mozione sia discusso ed approvato un ordine del giorno. Durante l’ultima seduta consiliare il sindaco Valeriani ha fatto delle comunicazioni in seguito alla visita della Assessore regionale alla sanità, Sonia Viale. E’ seguita una serrata discussione, La maggioranza non voleva conseguisse niente di formale: “comunicazioni” unilaterali e basta! Invece, Mario Carrara aveva preparato l’O.d.G. ora ripresentato. Dopo averlo letto all’aula, ho chiesto che venisse posto in votazione. Contiene (vedi sopra) una presa di posizione categorica in difesa dell’ospedale e, soprattutto, della necessità urgente, di “ora”, che non può seguire né aspettare le vicende lunghe della ristrutturazione complessiva dell’ospedale stesso, di un intervento di potenziamento, sia logisticamente (allargamento o innalzamento) che di personale medico e paramedico del PRONTO SOCCORSO che da troppo tempo sta letteralmente “scoppiando”. Opera con entrate di pazienti al 160% delle sue potenzialità, che ha, per questo motivo, tempi di attesa insopportabili e che creano profondo malessere tra i cittadini, creando serie difficoltà agli operatori.  Il presidente  del consiglio Bianchi ha però rifiutato di mettere in votazione  l’ordine del giorno. Ha aggiunto che sarebbe stato preso come “contributo alla discussione” e basta. Oltre a precisare che avrebbero convocato un nuovo consiglio sul tema, invitando parlamentari, consiglieri regionali e la stessa Viale, per affronta la questione. Da qui la nuova richiesta della minoranza di convocare il Consiglio comunale che, a termini di legge, dovrà svolgersi entro 20 giorni.

 

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