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Ceriale, taci che l’amico (?) ti ascolta!

Domenica 20 marzo, via Aurelia zona di San Rocco. Qui è facile trovare uno, due, camioncini che stazionano con il cartello ‘Vendesi frutta e verdura…noci di Sorrento, arance…’. Succede da anni. E’ il ‘mercato ambulante’ illegale che prospera nell’illegalità. Chi tace acconsente? Chi vende, se autorizzato, dovrebbe rispettare tempi limitati di sosta. Invece la ‘voce legalità’ non abita qui. Accade per il losco mercato della prostituzione e tutto ciò che gravita attorno. I cittadini costretti a convivere. Anzi, a tacere perchè il nemico ascolta, fa paura.

A Ceriale, sull’Aurelia, nella zona di San Rocco gli ambulanti della frutta e verdura che stazionano da mattino a sera sono la regola alla legalità cittadina

Ceriale resiste il cartello multilingue, virtuoso e vecchiotto all’ingresso di levante della cittadina

Può succedere che domenica 20 marzo di fronte alla presenza di un ambulante abusivo, fermo sulla strada, in pieno centro abitato come documenta la foto, il cronista si ‘travesta’  da turista di passaggio. Entra negli esercizi pubblici e negozi aperti. Chieda un’informazione curiosa: questi ambulanti che vendono frutta e verdura ci sono sempre ? Si può comprare tranquillamente ? Ebbene non è il caso di mettere alla berlina degli ‘incolpevoli’.  Non abbiamo chiesto se a Ceriale il ‘commercio delle belle di notte‘, l’Aurelia occupata e ‘tassata’ per lavorare, sia in mano alla criminalità organizzata: ‘ndrangheta e camorra, con manovalanza romena, albanese, moldava, cossovara, col centro di comando in Italia o nel Sud della Francia.  A Ceriale fanno paura persino gli ambulanti napoteletani . Risultato,  su 11 operatori  interpellati, ripetiamo nei panni di un ‘forestiero, 9 hanno risposto di non aver mai notato la presenza del furgoni carichi di merce in vendita. Una presa in giro ? No, è il silenzio di una comunità piegata, genuflessa non da oggi, senza fare di ogni erba un fascio. E quando si fa osservare che, in effetti, basta uscire dalla porta e rendersi conto che lo ‘spettacolo‘ si trova a pochi metri, bene in vista, la risposta: “Purtroppo… non possiamo….”. Rassegnati a convivere. Loro che devono rispettare leggi e regolamenti, emettere lo scontrino fiscale. Altri  ’sostano e vendono’ in pieno centro, sulla trafficata Aurelia dove transitano migliaia di automobilisti, forze dell’ordine, vigili urbani, polizia,  carabinieri, Guardia di Finanza, consiglieri comunali, assessori, sindaco. Siamo nel Bel Paese dove ad un barista può succedere di aver emesso uno scontrino da 1 euro per un decaffeinato come consumato da un cliente, ma aveva sbagliato nel premere un tasto della cassa e la Finanza  non ha sentito ragioni ed ha contestato il rilascio dello scontrino irregolare. Non sarà il primo caso e neanche l’ultimo. Una contestazione di 10 centesimi. Speriamo sempre che il buon senso prevalga visto che c’è tanto altro cui pensare.

Convivere con l’illegalità, l’omertà, la sottovalutazione del fenomeno Ceriale porge interrogativi, riflessioni, considerazioni. A che servono i convegni, gli incontri, anche in provincia di Savona, sul tema agromafie ?  Che servono i moniti di Coldiretti contro  il commercio illegale di prodotti della terra ?La penetrazione dal Suld al Nord ? Ceriale pagherà pure il prezzo di aver ospitato cittadini inviati al soggiorno obbligato. Avrà pure pagato le colpe di chi non ha avuto il coraggio e la lungimiranza di sensibilizzare l’opinione pubblica, indicare i pericoli a cui si va incontro. Esssere inflessibili come chiede la Lega Nord.  Solo un folle può dare tutte le colpe ad un sindaco. C’è la cattiva immagine che danneggia e nuoce alla società civile, a chi rispetta le leggi, vive e lavora onestamente. si sacrifica nel lavoro e nella famiglia. Lo Stato, le istituzione democratiche fanno davvero il possibile, il loro dovere ? Perchè Ceriale deve subire, sopportare, tollerare e non altrettanto accade in un’altra località della nostra provincia ? E’ una maledizione ? Chi è stato eletto dai cittadini non si sente un po’ in colpa ?

Il sindaco Ennio Fazio fa benissimo a far sapere ai mass media che ha deciso di presentare il conto a chi ha ‘diffamato, denigrato’ per la vicenda della T 1 – Palazzi Nucera, il più orrendo obbrobrio nella storia cerialese per le infauste conseguenze a catena. Ci vorranno anni per sanare la terribile ferita. Pare però di capire che non si tratta di una richiesta danni personale, ad personam, ma un danno all’immagine del Comune di Ceriale. Sarà così e lo stabiliranno i giudici chiamati a pronunciarsi, dopo che entreranno in campo avvocati pagati dal Comune con il denaro dei contribuenti tutti.

Resta sempre da capire quale sia invece il danno di immagine arrecato a Ceriale, al suo turismo, al suo commercio, alla reputazione degli onesti, dalla diffusa presenza di illegalità. Penetrata perfino dalla tratta che ‘governa’ il mercato dei mendicanti che presidiano stabilmente, con turni costanti,  i centri commerciali, i questuanti in postazione davanti alla chiesa parrocchiale. Il traffico della prostituzione dove in passato, a causa di lotte per la supremazia ed il controllo, ci sono state delle vittime e quasi sempre le indagini non hanno assicurato alla giustizia i responsabili. La guerra tra bande pare cessata, da anni fortunatamente non scorre più il sangue. Cosa significa. Chi ha imposto la pax e di cosa è frutto ? Dove si ammazza è in corso la ‘guerra’ e dove non si spara c’è l’armistizio ? A che prezzo ?

Piercarlo Nervo consigliere di comunale di opposizione a Ceriale

Il sindaco ha organizzato a Ceriale un’adunata di colleghi e sostenitori per ‘festeggiare’ l’assoluzione, dopo aver subito ‘tonnellate di fango‘. Chi può dargli torto, semmai c’entra l’opportunità nel triste contesto in cui Ceriale si è vittima.  Il consigliere dell’opposizione geom. Piercarlo Nervo ha inviato una lettera – vedi sotto l’articolo del Secolo XIX – in cui “invita il sindaco a mantenere un comportamento serio e rigoroso sulla questione T 1, senza trasformare il problema  in un’occasione per fare cabaret, il cabaret lasciamolo fare a chi lo sa fare, non dimentichiamoci che la sua assoluzione non ha risolto il problema che è evidente e sotto gli occhi di tutti”.  Al professionista di area moderata (democristiana) gli si può dare torto?  Dice corbellerie ? Insomma meglio essere sindaco ‘ di tutti i cittadini’, a cominciare da chi rispetta la legalità. E senza la quale non si va da nessuna parte e si entra un un girone infernale che premia i disonesti e punisce gli onesti. Manda un pessimo esempio alle giovani generazioni anche se Ceriale non è un’eccezione. (L.C.)

NOTIZIA IN BREVE

A Ceriale è molto attiva la Casa dei Circoli Culture e Popoli, di via Concordia 8 (già sede di Rifondazione Comunista, Italia Cuba, Anpi, Acqua Bene Comune). Ogni giovedì organizza un apericircolo con musica e teatro, dando spazio ad artisti locali e non. L’associazione è attiva in tutte le questioni, fa sapere, che non procurano poltrone e politica di convenienza ed interesse personale. Tra gli obiettivi anche un piccolo notiziario on line riservati ai cittadini residenti, ai proprietari di seconde case, ai turisti che vogliono tenersi informati sulla cittadina.

 

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