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Mario Carrara: ‘Per 10 anni il Pd ha devastato il S. Corona, parlano i fatti.
Ora grazie a Sonia Viale e basta protocolli elettorali’

L’Assessore alla Sanità, Sonia Viale, interviene in modo “deciso” sul tema degli Ospedali e della Sanità del ponente ligure e dimostra di voler andare per la sua strada senza farsi condizionare od influenzare.

Sonia Viale, vice presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità

L’Assessore ha finalmente espresso la sua opinione in merito al futuro dell’ospedale Santa Corona, ma lo ha fatto, da una parte, rassicurando sul ruolo attuale dell’ospedale stesso, dall’altra, dicendo delle indubbie verità sulle cause che hanno portato alla determinazione della situazione attuale: “L’attuale amministrazione regionale ha ben chiara l’importanza del DEA di secondo livello e non ha MAI manifestato l’intenzione di smantellare il presidio ospedaliero, che negli ultimi dieci anni di amministrazione di centrosinistra è stato “dimenticato” nella precedente programmazione sanitaria se non per esservi reinserito a distanza di anni”. Così dicendo, essa ha fugato ogni dubbio sul fatto che Santa Corona, è e rimane DEA di secondo livello;  tuttavia, ha anche messo il “dito sulla piaga” denunciando il fatto, inequivocabile, che negli ultimi dieci anni Santa Corona sia stato “dimenticato” e tralasciato dalla politica sanitario -ospedaliera della precedente amministrazione di Centrosinistra.

Noi diremmo di più: il Santa Corona in questi 10 anni di centrosinistra é stato visto come “un’anomalia” dalla Giunta regionale, cui porre rimedio con una continua opera di progressivo depauperamento della sua importanza; come era possibile che a Pietra Ligure e non in una città capoluogo, o comunque in una cittá più grande, continuasse ad esistere un ospedale che fosse addirittura DEA di secondo livello? Come era possibile che il più grande ospedale ligure, dopo il San Martino di Genova fosse in una zona tradizionalmente elettoralmente “bianca” e non, invece, nella “rossa” Savona, città politicamente omogenea con la Giunta Regionale e “bacino” elettorale sicuro della sinistra?

Per anni é andata avanti, a volte in modo subdolo, a volte palesemente, un’azione sistematica di “diminuzione” del ruolo di Santa Corona: sottraendo specializzazioni mediche, che per Santa Corona erano tradizionalmente consolidate e d’eccellenza, come, ad esempio, l’urologia, trasferendole a Savona; non attribuendo mai quelle che in un DEA dovrebbero, comunque, essere presenti, come la cardiochirurgia; non nominando i nuovi primari, quando i titolari andavano in pensione o accorpando le specialità con quelle di Savona; diminuendo costantemente sia il personale medico che infermieristico; restringendo gli orari di prestazioni mediche essenziali per un ospedale sede di DEA, come l’emodialialisi, non piú aperta 24 ore al giorno ma solo in orario diurno, cosa che provocò lo scandalo di un poveretto infartuato, morto per strada perché non riuscí ad arrivare in tempo al San Paolo di Savona, ospedale NON sede di DEA, ma che aveva aperto l’emodialisi anche per la notte (poi, a Santa Corona l’emodialisi venne riaperta 24h); diminuendo progressivamente i posti letto, tanto che Santa Corona, che è sede di DEA di 2° livello, ha 426 posti letto, mentre il San Paolo di Savona, che non lo è, ne conta, ben 493! ecc… Tutto questo stato di cose, cioè di progressiva demolizione del ruolo di Santa Corona, giunse a far ringalluzzire a tal punto la politica savonese di matrice PD, da far ipotizzare l’abbandono della sede dell’attuale San Paolo, posto su una collina, lontano da tutto, e la costruzione di un nuovo ospedale a Legino, vicino all’autostrada, che avrebbe dovuto diventare forse l’ospedale di tutta la provincia.

Questa é stata l’amara realtà attraversata dal Santa Corona in questi 10 anni di Regione Liguria amministrata dal PD che la faceva da padrone; d’altronde, che le prospettive per Santa Corona sarebbero state non rosee, la Giunta regionale di centrosinistra l’aveva fatto ben capire da subito sia allo stesso Ospedale che al suo territorio, quando, inspiegabilmente, decideva di togliergli lo status di “AZIENDA OSPEDALIERA” (status che, a riprova della sua importanza, condivideva, tra gli altri, con il San Martino di Genova), adducendo la pietosa bugia che sarebbe stato gestito meglio e si sarebbero ottenuti consistenti risparmi gestionali.

L’Assessore Viale ha il merito di aver detto, senza peli sulla lingua, le cose come stanno: Ora bisogna fare sul serio, non si possono più fare protocolli elettorali!“!

Mario Carrara, già assessore comunale, capogruppo del Polo di centro destra per Pietra, autore dell’articolo sulla storia degli ultimi 10 anni del Santa Corona

Ed ha ancora ragione quando afferma che il protocollo d’intesa siglato a Marzo del 2015, alla vigilia delle elezioni regionali, altro non sia stato che uno “spot” propagandistico elettorale a beneficio di coloro che in qualche modo l’hanno promosso, tutti del centrosinistra: il PD, che voleva far dimenticare, le devastazioni operate in 10 anni su Santa Corona e narrate prima, ma che ora, pur senza meriti, voleva passare all’incasso elettorale; Luigi De Vincenzi, ex Sindaco di Pietra Ligure, candidato PD al Consiglio Regionale, al quale, cosí, si tirava la “volata”; padre nobile e sostenitore del progetto di ristrutturazione di Santa Corona con la costruzione del monoblocco e la vendita degli immobili obsoleti, che per 12 anni e mezzo si era dichiarato “Indipendente” e sei mesi prima delle elezioni regionali si era iscritto al PD per essere messo in lista;
il sindaco di Pietra Ligure Valeriani
, a capo di una giunta con la presenza “organica” di PD & LEGA NORD insieme, sottoscrittore con altri sindaci di sinistra della candidatura a presidente della Regione della PD Raffaella Paita, il quale, con il protocollo d’intesa, traeva l’opportunità di ottenere uno “scoop”, pur immeritato, dato che non era riuscito finora a piantare un chiodo o a mettere una lampadina durante la sua attività amministrativa comunale.

Si rimane, tuttavia, perplessi, se non attoniti, nel leggere che i contenuti progettuali dello stesso protocollo d’intesa NON hanno alcuna valenza architettonica; NON costituiscono vincoli nei confronti di future progettazioni, nemmeno a livello di studio di fattibilità….!

Ma allora questo “PROTOCOLLO D’INTESA” tanto sbandierato, che doveva costituire la base per il rilancio, il potenziamento, l’efficienza del nuovo ospedale, che cos’é, in realtà? A quanto pare sembra che non abbia altro valore che quello che potrebbe avere uno studio fatto da un volenteroso studente, nulla più; se é vero che la stessa Assessore Viale, in conclusione afferma che “NULLA DI CONCRETO È STATO FATTO PER SANARE LA DICHIARATA INEFFICIENZA ORGANIZZATIVA di Santa Corona…!”

Ci voleva l’Assessore alla Sanità, Sonia Viale, per aprirci gli occhi e per capire le cose come stanno!  Ora, come ha detto lei stessa, “É ORA CHE SI AGISCA” …., “É ORA CHE SI FACCIA SUL SERIO“…Basta manovre politiche sugli ammalati e sulla salute dei cittadini del ponente della Liguria…!

Mario Carrara - Capogruppo del “POLO DI CENTRODESTRA PER PIETRA” al Comune di Pietra Ligure (16/3/2016)

GENOVA, 14 MARZO 2016

 

SANITÀ, REGIONE LIGURIA, OSP. SANTA CORONA PIETRA LIGURE, VICEPRES. VIALE: “È ORA CHE SI AGISCA E SI FINISCA DI FARE CAMPAGNA ELETTORALE. IN DIECI ANNI FATTO POCO O NULLA. SONO DALLA PARTE DEI SINDACI CHE ORA CONDIVIDONO IL PERCORSO DEL CONFRONTO”.

GENOVA. “Ben vengano le segnalazioni da parte dei sindaci del comprensorio savonese sul Santa Corona di Pietra Ligure, ma è finito il tempo dei protocolli da campagna elettorale: ora si deve fare sul serio. Vorrei ricordare che la sottoscrizione, tanto sbandierata in queste settimane, è stata siglata dalla precedente giunta regionale insieme ad Asl 2 e Comune di Pietra solo a marzo dello scorso anno, in piena campagna elettorale: frutto di un ravvedimento evidentemente tardivo della giunta uscente che neppure con quel protocollo è riuscita a smuovere l’immobilismo lungo 10 anni”. Così la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale interviene in merito al progetto di riqualificazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. “Entrando nel merito dei contenuti del protocollo sottoscritto lo scorso marzo – spiega la vicepresidente Viale – si ammettono le inefficienze organizzative del plesso ospedaliero e di fatto viene ridato mandato a Ire-Infrastrutture recupero edilizia energia di Regione Liguria a fare identico studio effettuato già un anno prima, studio prettamente propedeutico alla riorganizzazione in quanto non contiene ‘elaborati progettuali a valenza architettonica’ e non costituisce ‘alcun vincolo rispetto a future progettazioni anche a livello di studio di fattibilità’. A esclusione di un intervento di adeguamento tecnologico ed edile nel blocco operatorio, dalla documentazione in possesso della Regione risulta che per il Santa Corona non sia stato fatto nulla di concreto negli ultimi dieci anni per sanare la dichiarata inefficienza organizzativa, richiamata nel protocollo dello scorso marzo. L’attuale amministrazione ha ben chiara l’importanza del Dea di secondo livello e non ha mai manifestato l’intenzione di smantellare il presidio ospedaliero che, negli ultimi dieci anni di amministrazione di centrosinistra, è stato ‘dimenticato’ nella precedente programmazione sanitaria se non poi esservi reinserito a distanza di anni. Sono dalla parte dei sindaci che oggi condividono il percorso del confronto”.

 

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