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Nucera papà per la quarta volta. La cicogna ad Abu Dhabi.Pubblichiamo le accuse delPm

Negli ultimi 5 anni è l’imprenditore savonese che ha occupato più spazio sugli organi di informazione ligure. Andrea Nucera, dopo un lungo silenzio, si è rifatto vivo dagli Emirati Arabi Uniti per togliersi un peso dallo stomaco. E’ arrivata la clamorosa sentenza che ha smantellato il castello accusatorio T 1 – Ceriale. Sono rimasti gli abusi edilizi, prescritti. Poche righe all’insegna della moderazione e della fiducia nella giustizia. Non l’ha scritto, ma ha dedicato il giorno ‘felice’ alla ‘quarta volta papà’. L’arrivo della cicogna, nel 2015, anche se nulla era trapelato. Una costante per tutto ciò che riguarda Nucera nel suo rifugio. Nonostante gli Emirati abbiano respinto la rogatoria e mandato di cattura.

Andrea Nucera che sarebbe più appropriato definire un ‘finanziere’ dopo la lettura delle 98 mila pagine per bancarotta fraudolenta, con 34 indagati. Pochi sanno che il ‘rampollo’ di papà Giovanni Nucera - immigrato dalla Calabria ad Albenga, assurto ad imprenditore di spicco con interessi in tutta la provincia di Savona, con filo diretto ai vertici di banche liguri, con cariche di rilievo nel Psi  locale e provinciale, rapporti d’affari con Alberto Teardo –  ha studiato all’Università di Cambridge. Chi lo conosce per lavoro e professione lo descrive un genio in materia finanziaria, dei paradisi fiscali. Basti pensare alla rete di rapporti che aveva intessuto con il mondo della banche e dei loro massimi vertici, al susseguirsi di operazioni finite sotto i riflettori della guardia di Finanza, dell’agenzia delle Entrate. Un abile e grande evasore ? E’ assai probabile, del resto non saremmo nel Bel Paese paradiso di grandi e piccoli evasori. Un cancro della società difficile da estirpare, basato sul consenso elettorale. Solo chi non può sfuggire al fisco indossa le vesti di contribuente fedele ed esemplare.

Abbiamo divagato. Nucera che con la sua nuova compagna di vita,  Simona Musso, indagata e difesa dall’avvocato Franco Vazio, parlamentare PD di Albenga, hanno messo al mondo una bellissima bimba. Non è per essere pettegoli, ma gli amici sanno che l’imprenditore cerialese – albenganese più inseguito dalla giustizia e alle prese con guai giudiziari, per la prima volta aveva portato all’altare Emanuela Taramasso, pietrese, famiglia stimata,  mamma insegnante. Dal matrimonio è nata una figlia. Emanuela è ora compagna di vita di un apprezzato farmacista ingauno.  Il secondo matrimonio di Nucera con l’avvocato Elena Caviglia di Savona; sono nati due figli, già grandicelli, uno frequenta l’Università.

Si è scritto che per sfuggire alla cattura e al carcere, Nucera ha scelto un ‘dorato rifugio esotico’. Per quel poco che si è scritto, non ci sono molti particolari disponibili da raccontare. Certamente ha ripreso l’attività che più gli è congeniale, costruzioni e affari immobiliari. Un rapporto peraltro pregresso con Dubai ed Abu Dhabi. Come pregresse sono state le sue attività in Madagascar ed altri paesi dell’Europa (Romania).  Negli Emirati ha aperto due ristoranti, circostanza apparsa sulle cronache, al nome di Italianissimo. Quello di Dubai è stato venduto ad un operatore libanese;  forse ha mantenuto la gestione ad Abu Dhaby dove peraltro era entrato in società in un altro locale molto prestigioso,  Burlesque, nella Ferrari World, in zona  Yas  Island. Le voci parlano di dissapori e contrasti con un socio italiano, un probabile disimpegno.

C’è chi si chiede quali saranno le prossime mosse di Andrea Nucera dopo la sentenza sul ‘ciclone T 1″ di Ceriale.  Nei toni bassi, contrari al passato, del comunicato stampa,  l’architetto si preoccupa prima di tutto di  chiedere scusa  ai fornitori e alle famiglie “che hanno condiviso con me  le enormi difficoltà in conseguenza delle vicende giudiziarie e che mio malgrado hanno perso la propria attività”. Possiamo aggiungere i risparmi, in qualche caso. Rovinati parecchi artigiani. Non è mai stato scritto, ad esempio, quanti siano coloro che sono finiti nel baratro. Proprio in conseguenza del blocco lavori e sequestro della T 1, sotto procedura fallimentare, in attesa di una vendita all’asta; di un robustissimo acquirente interessato ad investire alcuni milioni di euro (qualche decina) non solo nell’acquisto. Bisogna tener conto dei danni e del degrado causato dallo stato di abbandono degli 8 palazzi e dei box interrati, dei sottotetti che dovevano essere venduti come alloggi. Sono trascorsi 5 anni.

Allo stato attuale si possono fare soltanto ipotesi nella strategia di Nucera. Il sindaco Ennio Fazio, hanno scritto i giornali, tra gli  imputati assolti, se l’è presa con l’ex procuratore capo della Repubblica, Francantonio Granero, in pensione dall’agosto 2015.  Colpevole, a dire di Fazio, di ‘aver dato credito a persone false’.  C’è un passaggio del comunicato stampa di Nucera dove dice: “…Bancarotta intervenuta  su richiesta  della magistratura inquirente  in forza di una perizia di parte  che dichiarava il nostro gruppo insolvente a seguito del sequestro dell’area  T 1,  una volta sequestrata in forza di un’altra perizia di parte che la sentenza odierna ha finalmente archiviato”. Il giudice Danilo Ciccarelli titolare dell’indagine sull’operazione immobiliare di Ceriale aveva affidato  il compito di consulente del Pm all’architetto Giardino. Mentre la prima perizia, citata da Nucera, porta la firma del dr. Ambrogio Botta di Albenga.  Il sequestro del cantiere, per quanto si possa dedurre, sarebbe la conseguenza della consulenza tecnica dell’architetto.

Tra i primissimi accusatori e creditori figura l’ex presidente del Savona – Calcio, Bettino Piro, che aveva preso lavori in appalto nella T 1.  Ed è difficile escludere un macigno ancora più importante proprio nella prima fase dello ‘scandalo’ con le accuse di Luisa Cevasco. La teste citata in uno dei tanti articoli della Casa della Legalità di Genova che riportava: “L’ultimo consiglio di amministrazione dimissionario in sede di approvazione del bilancio 2010 era composto da: – NUCERA Andrea, presidente – CEVASCO Luisa, amministratore delegato – CHIARO Vincenzo, consigliere delegato (già direttore generale sino al 11 febbraio 2010) – CAVALLO Roderico. Procuratori a vario titolo della società, per lo più con compiti tecnici, risultano essere:-CAVALLI Riccardo… – REBORA Ettore… – REBORA Matteo… – RUELLA Marco… – CAZZULANI Claudio… – GAMBA Roberto… Il collegio sindacale invece è rimasto immutato….”.

Altre considerazioni sull’operato della magistratura inquirente, sempre a proposito dell’inchiesta T 1.  Il sequestro del cantiere fu confermato dalla Corte di Cassazione, il procuratore generale era d’accordo con i difensori,  ma il ricorso fu dichiarato ‘inammissibile’.

Infine c’è chi non esclude che Andrea Nucera possa rivolgersi una seconda volta al presidente della Repubblica. Lo aveva fatto all’epoca della presidenza Napolitano, con un dossier in cui si dichiarava vittima di abusi,  al centro di una compagna ben orchestrata, con il contributo di alcuni media. All’epoca del mega cantiere di Ceriale il ‘gruppo Nucera’ movimentava un milione al mese. Con il sequestro, le banche hanno chiuso i rubinetti del credito una dopo l’altra.  La situazione è precipitata alla stregua di un maremoto. Un giudice ha ora stabilito che quel sequestro era basato su un’accusa (lottizzazione abusiva) insussistente. L’imprenditore potrebbe chiedere i danni ai curatori, ai periti, ai consulenti ? E ultima ciliegina. Andrea Nucera, inseguito da mandato di cattura, risulta ‘cittadino incensurato’.  Altro che romanzo di Kafka. Il futuro per Andrea merita un indovino. A Ceriale ha anche realizzato tre ville, in Regione Parei. La sua (ormai confiscata e destinata al patrimonio del Comune, in attesa si concluda l’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta), quella abitata dalla sorella Monica e quella in cui dimorava l’anziana madre che novantenne si è trasferita ad Abu Dhabi. Nè la sorella, nè il terzo fratello, Luca, geometra, né la mamma, figurano nelle società della galassia Nucera. La sorella, difesa dall’avvocato Alessandro Garassini, era finita nei guai (ora assolta) per essere stata ‘delegata’ alla firma della convenzione di lottizzazione quale procuratore speciale  della Geo Srl.

LE OTTO PAGINE CHE CONTENGONO LE ACCUSE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA NEL PROCESSO T 1. ASSOLTI GLI IMPUTATI, CON LA CONDANNA PER SOLI ABUSI EDILIZI, DI ANDREA NUCERA E DEL  GEOMETRA GIUSEPPA PARRINELLO ALL’EPOCA DEI FATTI CAPO DELL’UFFICIO TECNICO DEL COMUNE DI CERIALE 

 

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