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Croce Bianca di Borghetto S.S., eredità di 2 alloggi e denaro col buon cuore dei turisti

La Croce Bianca di Borghetto S. Spirito – il 21 gennaio ha segnato sul calendario 42 anni di vita, anche se in realtà la sua storia è iniziata nel 1968, con la prima ambulanza donata dal concittadino Mimmo Roveraro – può festeggiare un paio di avvenimenti non comuni di questi tempi. Ha ricevuto in lascito testamentario un appartamento e denaro. Il secondo nel volgere di pochi anni, di un borghettino d’adozione. 

Il giorno dell’inaugurazione della nuova sede della Croce Bianca di Borghetto S. Spirito nel 2015

Non sono lontani in cui si leggeva sui giornali gli appelli  delle pubbliche assistenze alla ricerca di volontari ed aiuti finanziari. Aiutare le ‘Croci’ a svolgere un servizio essenziale, primario, che si fonda quasi esclusivamente sul volontariato. In Valbormida, dopo anni, erano stati assegnati 15 giovani dal servizio civile, ma anche ad Albisola, a Celle, a Savona.  In cambio i giovani ricevono crediti formativi, una copertura previdenziale e assicurativa, nonchè 433 euro mensili, che in tempi di crisi rappresentano un mini stipendio a fronte di un impegno che può variare dalle 30 alle 36 ore  settimanali. Le difficoltà cui devono andare incontro le ‘Croci’ sono tante e purtroppo l’opinione pubblicamente non è molto informata. Non si parla e non si scrive abbastanza, insomma, per sensibilizzare, coinvolgere, stimolare.

Borghetto S. Spirito è una realtà importante, pur trattandosi di una cittadina di poche migliaia di abitanti. Qui la Croce Bianca di fatto è un’istituzione ricca di benemerenze, di personalità da non dimenticare. Dalla prima ambulanza donato dal primo presidente Mimmo Roveraro, compianto industriale oleario,  all’infaticabile elettrauto Andreino Patrone, al primo presidente dopo la nascita ufficiale, Eligio Roveraro. Fino al presidente in carica, il pensionato delle Poste Giannino Pesce. Una base operativa nuovissima. Tra le poche pubbliche assistenze con sito internet che spazia sull’attività, ma anche sui momenti di feste e famigliarità dei volontari. Il sito promuove, con tanto di testo ed illustrazione fotografica, chi vuole essere ospitato gratis, ovviamente a Borghetto (alloggio e terrazzo sul mare), nell’ambito dell’attività del volontariato. Un invito esteso ai “volontari delle altre associazioni provenienti da tutta Italia“. La Croce Bianca, emanazione della sorella maggiore di Albenga, promuove le donazioni del 5 per mille. Un’autoambulanza già acquistata, con tanto di scritta.

C’è poi l’aspetto di cui meno si parla. I lasciti testamentari. Le nostre cittadine, nei secoli scorsi, testimoniano che le donazioni  erano assai diffuse, in particolare tra le famiglie benestanti. Non molti mesi fa, la notizia curiosa che un turista tedesca che, dagli anni ’50 frequentava Noli, dove ha anche abitato, alla sua morte, in Germania, ha lasciato una discreta somma di denaro alla Croce Bianca della cittadina.

A Borghetto S. Spirito, in tempi diversi, la pubblica assistenza ha ricevuto, per testamento, due appartamenti. Cittadini che si erano trasferiti in Riviera, hanno vissuto a Borghetto, hanno apprezzato l’operato della Croce Bianca, la sua funzione sociale, l’importanza del  ruolo che svolge per la comunità tutta. Con una curiosità forse tutta borghettina.  Il primo alloggio 25 mq, posizione felice e direttamente sul mare, ha fruttato 125 mila euro, pari a 5 mila € il mq. Come dire anche a Borghetto una posizione eccellente, una metratura piccola, fa schizzare i prezzi nonostante il contesto urbanistico ed economico non sia dei più invitanti. Il mercato tira, in aggiunta la ‘Bianca’ ha avuto la fortuna di trovare un acquirente particolarmente interessato, avendo un altro alloggio attiguo, dunque utile per un ampliamento. Un duplice affare si direbbe. Sta di fatto che la Croce Bianca ha realizzato un buon guadagno e con il ricavato si è deciso di comprare un alloggio sovrastante la sede, utile all’attività e ai volontari. Non è molto tempo, infine, che il Consiglio direttivo ha preso atto di un secondo testamento. Un cittadino veneto che si era trasferito a Borghetto, a mantenuto la ‘promessa’ fatta in vita. Ha donato l’alloggio ed un piccola somma di denaro.

Un ultima annotazione con l’approssimarsi della festa della donna.  La pubblica assistenza  Croce Bianca borghettina, nella domanda di iscrizione riservata ai volontari, volontarie, con allegato regolamento, prevede “per le militesse  un  turno periodico di pulizia della Sede Sociale”. Obbligo da cui sono invece esclusi i militi. Una discriminazione ? Una frontiera del femminismo che esclude parità di diritti e doveri ? Comunque sia, non è cosa simpatica. Qualche malumore potrebbe averlo creato, o forse è un ‘caso di opportunità’, di buon senso, di civiltà. Ora la dirigenza ha affidato il servizio di pulizie dei locali della sede ad una ditta esterna, una cooperativa. Si è rimediato ad un errore. Meglio tardi che mai e buon senso.

Militesse e milti della Croce Bianca di Borghetto S. Spirito

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