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Liguria e Basso Piemonte

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Eliana Maffone eletta presidente di Valle Arroscia Slow (assemblea con 11 Comuni)


E’ Eliana Maffone, contitolare di un’azienda vitivinicola di Acquetico – un bisnonno precursore dell’Ormeasco dagli anni ’50 -, la presidente eletta dall’assemblea di Valle Arroscia Slow. Promossa tra una settantina di rappresentanti di imprese artigiane, aziende agricole, agrituristiche, ricettive alberghiere, negozi, società di servizi. Il primo ringraziamento è andato al presidente uscente Pietro Porro, imprenditore artigiano, con moderno laboratorio di pasta fresca e specialità della cucina bianca a Nava. Riconfermato vice presidente Giancarlo Seno. La segreteria è stata affidata ad una giovane volontaria, Sabrina Bertora, titolare di enoteca a Pieve di Teco. Il motto d’azione 2016: dinamicità.

Eliana Maffone, contitolare dell’omonima azienda di vino e olio di Acqueditico, nella foto con il marito Bruno Pollero, è la neo presidente di Arroscia Valle Slow

La Valle Arroscia, tra sport e natura, artigianato ed agricoltura, cucina tipica e tradizioni, salvatasi dallo sfrenato sviluppo immobiliare della costa e del primo entroterra. E alla ricerca di un’identità che possa colmare i vuoti, la lentezza, le difficoltà in cui operano le amministrazioni comunali, la Provincia, la Regione, la distanza dello Stato, nelle loro diverse diramazioni. Incentivo alla sviluppo, al progresso socio economico, allo sfruttamento delle risorse naturali, anche con l’associazionismo, il volontariato impegnato, iniziative capaci di incrementare potenzialità ed eccellenze che la Valle Arroscia possiede. Creare, incentivare la simbiosi, lo stimolo tra chi amministra a vario titolo la cosa pubblica e quanti rappresentano il mondo dell’impresa famigliare, dell’associazionismo: cultura, commercio, agricoltura, identità della montagna che da questa parti significa soprattutto uscire da anni di latente emarginazione. Significa essere capaci di superare divisioni più o meno effimere, essere uniti ed al momento opportuno parlare un’unica voce.  Perchè, alla fine dei conti, il primo referente resta il centro capofila, vale a dire Pieve di Teco. Dal centro motore devono diramarsi strategie vincenti, impulsi, programmi, idee, incentivi per coinvolgere e muoversi con forza, volontà, determinazione verso obiettivi e risultati. Confrontandosi, ma non facendo finta di nulla quando si tratta di tirare le somme di successi ed incusccessi.

C’è chi osserva, con spirito critico, ma propositivo, che la Valle Arroscia, la sua ‘capitale’ Pieve di Teco, annovera tre associazione, oltre alla encomiabile presenza della onlus Nicola Ferrari, con una vocazione e missione umanitaria ‘la forza di una sorriso’ per chi soffre. Nel 2009 è stata istituita l’associazione “Leccadefà” (dal dialetto voglia di fare). Ne fanno parte alcuni cittadini pievesi con lo scopo di portare nuova vitalità nel campo ludico ricreativo, assente in paese. Il fiore all’occhiello dell’associazione è risultato il carnevale, è emerso il  talento degli organizzatori.  Tra gli obiettivi  ridare splendore alle feste tradizionali come quella di Sant’Egidio con giochi per grandi e piccoli (i birilli).  Dallo scorso anno è attiva, dopo un periodo di studio ed incubazione, l’associazione Itheicos che si è mossa subito con determinazione, organizzando ogni seconda domenica del mese gli appuntamenti di ArtigianArte e Giro Gusto, coinvolgendo soprattutto esercenti e commercianti locali. Richiamando ‘bancarelle’ all’insegna della qualità e dell’originalità.

Valle Arroscia Slow ha fatto un po’ da battistrada, ma è venuta a mancare quella dinamicità che ora è stata messa come ‘motto’. L’interrogativo:  le associazioni riescono ad interagire, a non disperdere forze ed energie, a non dare l’impressione nei fatti e nelle linee guida, di essere comunque divisi e dispersivi ? Alla buona volontà iniziale, si rischia sempre una fase di stasi, se non si perseguono con costanza, intelligenza, capacità di previsione quali siano le linee guida vincenti e percorribili, in grado di dare risultati tangibili. Il detto l’unione fa la forza non è soltanto un pensiero filosofico, è  ‘scienza’ applicata.

Abbiamo divagato proprio perchè è importante per la Valle Arroscia avere non tanto un’associazione sulla carta, su internet, uscire ogni tanto con un’iniziativa, articoli di giornale, servizi a tv locali. E’ vitale una presenza capace di unire, dare forza alla diverse realtà economiche. Con un progetto realistico e realizzabile. Con tappe da affrontare e confrontarsi sempre e comunque con i risultati, i traguardi raggiunti, rimediando ed intervenendo senza indugi laddove ci sono correzioni da fare.

Fa ben sperare, almeno dalla premesse, la riunione annuale di Arroscia Valle Slow  tenutasi martedì, 23 febbraio, alle 21, nei locali del salone del Municipio concesso per l’occasione agli associati. Oltre ai soci, era presente il sindaco di Mendatica, Piero Pelassa, Osvaldo Maffone che fa parte anche di  Itheicos. La relazione introduttiva e a fare un bilancio del suo mandato è stato  Roberto Porro. Ha spiegato le difficoltà, l’impegno personale con la priorità inevitabile che comporta curare l’azienda di famiglia che offre posti di lavoro, un’estesa rete commerciale in Liguria, nel Basso Piemonte e non solo. Da qui il necessario passaggio di testimone, nella certezza di una presidente ricca di qualità, capacità, sulla strada che ha già premiato l’azienda in cui collabora col marito. Una carica di energia , di esperienza conquistata sul campo, che Eliana Maffone saprà mettere a segno per Arroscia Valle Slow, gli associati, la comunità. Un curriculum interessante. Dal 2008, con il marito Bruno Pollero, hanno avviato una moderna azienda, sulle orme di antiche radici famigliari.  Il bisnonno di Eliana, Filippo Gerino, negli anni ’50 aveva impiantato uno dei primi vigneti di Ormeasco che curava col figlio Giovanni ( Giuanollo).  Nel 1955 i primi riconoscimenti a livello regionale. Oggi una produzione di migliaia le bottiglie, con l’aggiunta di Pigato, Scia – tra, Grappa Ormeasco, olio extravergine di olive taggiasche, lontane dall’aria di mare, dunque da possibili attacchi della mosca bianca, un prodotto esente da pesticidi.

Alla riunione sono intervenuti come ospiti, i responsabili dell’Alveare di Arma di Taggia, i rappresentanti di Linfa TV (Giovanni Cammaleri), l’attrice Armanda Fagiani  che terrà, dal mese di marzo, un laboratorio di danza a Ponti di Pornassio. Presente anche un personaggio dai molti interessi culturali, artistici, universitari. La statunitense, pornassina da molti anni, Jane Rose Speiser scrittrice, una personalità che ha scelto di vivere ed amare l’entroterra, la Valle Arroscia 360 giorni l’anno, non solo nella stagione delle vacanze, delle sagre, delle feste, delle manifestazioni che richiamo, divertono ospiti e residenti .

Sabrina Bertora segretaria dell’associazione, titolare dell’enoteca Il Portico di Pieve di Teco

La segretaria Sabrina Bertora – diploma in scienze infermieristiche, titolare del Portico enoteca e specialità locali ha esposto a sommi capi le proposte d’azione per il 2016. A partire da nuovo punto info a Pieve di Teco e guide turistiche. Il progetto di pulire e rimettere in uso un circuito che percorre tutto il perimetro della Valle: 100 chilometri con punti tappa per il tracking, mountain bike e cavalli. I presenti hanno approvato  il nuovo Statuto, hanno eletto 12 componenti il consiglio direttivo. E’ stato espresso l’impegno di collaborare fattivamente con le altre associazioni presenti sul territorio, con le Pro Loco,  i Comuni attraverso i sindaci ed i loro rappresentanti. La volontà di affrontare temi, tematiche, iniziative con incontri  frequenti, promozionando Arroscia Valle Slow, coinvolgendo residenti, turisti, ospiti. Quasi a seguire il sempre saggio adagio: tutti per uno, uno per tutti. E pare utileicordare: meno parole, più fatti. Bando alle polemiche e alle divisioni, moderazione e massima determinazione. Informare e coinvolgere.

 


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