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Un ritorno di speranza a Denice

La giornata di un paese, Denice, che plaude ai valori della Libertà e dell’Arte.

Denice. Il noto comandante del 1º Gruppo Divisioni Alpine, formazione della Resistenza italiana dislocata in Piemonte e sul confine con la Liguria, agli ordini del maggiore degli alpini Enrico Martini detto Mauri, è ritornato a Denice, località dell’Acquese in cui operò in periodo bellico, prima di scendere a Savona, sua città natale, nell’aprile ’45 tra i fautori della Liberazione dai nazifascisti. E’ il Cavaliere di Gran Croce Lelio Speranza,Vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL), il quale nella mattinata del 30 gennaio, al suo arrivo in paese, è stato accolto dal sindaco Nicola Cosma Papa, dalla Presidente Elisa Gallo della Sezione FIVL “Alto Monferrato e Langhe” e dal MAsups Giovanni Smario, Comandante la Stazione Carabinieri  di Bistagno.

La delegazione, composta anche da Gianfranco Cagnasso, Vicepresidente dell’ Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Savona, Gianni Piccazzo, ceramista, Segretario del Comitato di Rigore Artistico di Albissola, autore di opere più volte esposte a Denice, e dal Maestro Ettore Gambaretto, aderente FIVL, Presidente de “La Casa delle Arti”, è stata accompagnata dal Sindaco, per le vie del concentrico, potendo così apprezzare le bellezze del “Museo a cielo aperto”, fiore all’occhiello della comunità. Nell’occasione erano presenti figure delle Istituzionali e dell’Associazionismo, Guido Busso, Vicesindaco di Bubbio, col cappello in rappresentanza del locale Gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini, e, in divisa sociale, il Brig. Capo Elvio Pagoni, Segretario dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Acqui Terme e il Sen. Adriano Icardi, Presidente dell’ANPI acquense. Speranza, quindi, ha visitato, in forma privata, una famiglia, Mastorchio – Lazzarino, da lui conosciuta durante la guerra. L’incontro, a distanza di tanti anni, tra il partigiano, eroe della resistenza ligure – piemontese, con Maria Mastorchio, pregno delle emozioni che riverberano le storie di una volta, si è svolto all’insegna della mestizia e del calore familiare, ripercorrendo episodi della vita degli sfollati, note di cronaca denicese ai tempi dei partigiani, mostrando il forte legame, che resiste ancora oggi, tra le persone. I due protagonisti si sono mostrati due baldanzosi novantenni, memori – ma sempre senza malinconie, felici del presente e della vita vissuta – di chi non c’è più, di chi è ancora tra di noi, della povertà di quell’epoca e dello zelo altruistico del settimino Giuseppe Mastorchio a favore del prossimo.

La poetessa Maria Antonietta Doglio ha declamato alcuni suoi versi. I coniugi Lazzarino – Mastorchio, assistiti amorevolmente dai figli Pina, Gigi e dalla nuora Rita, lieti di quello splendido momento, hanno manifestato il desiderio di ricevere nuovamente, il dott. Speranza e la sua consorte signora Regina, nella propria casa.  Appena arrivato in loco, il Colonnello Giuseppe D’Agostino, accompagnato dal Ten. Antonio Rossello, Presidente della Sezione FIVL delle “Albissole, la compagine degli ospiti, ormai al completo, è stata intrattenuta presso il ristorante Belvedere, per apprezzare prodotti culinari locali, in conviviale armonia. Nel pomeriggio, la permanenza denicese di Lelio Speranza ha visto ulteriormente la partecipazione di due valenti pittori del comprensorio, Giancarlo Stefanelli e Annarita Camassa, di recente coinvolti nelle iniziative della FIVL, nonché dell’ex Presidente della comunità Montana Suol d’Aleramo, già storico sindaco di Montechiaro d’Acqui, Gianpiero Nani, e d’alcuni rappresentanti della famiglia Mastorchio, in particolare dell’ex sindaco Giuseppe Mastorchio, nipote del famoso settimino, proseguendo nell’oratorio di San Sebastiano, ormai fulcro delle attività culturali del paese.

Dopo, il saluto alla bandiera, si sono succeduti i ringraziamenti finali da parte del Sindaco, le allocuzioni ufficiali – nell’ordine di Rossello, Icardi e Speranza – e lo scambio di omaggi. Dalle mani Maestro Gambaretto è giunta al Sindaco Papa una piastrella in vetroceramica, finemente dipinta dall’artista messicana Ana Paola Gorozpe, che farà presto bella mostra di sé nel “Museo a cielo aperto“. Una copia del libro di Antonio Rossello, edito dalla FIVL, dal titolo: “La Fiamma che arde nel cuore”, è andata al Sindaco, e al Sen. Icardi, in previsione della futura presentazione ad Acqui Terme, con l’egida delle Associazioni coinvolte. Il primo cittadino ha altrettanto fatto omaggio di prestigiosi volumi di arte locale a Lelio Speranza e al Colonnello D’Agostino. Con la cerimonia, si è conclusa la visita del Comandante, giornata memorabile in cui il paese è stato deliziato ancora con i suoi racconti, spaccati di vita contadina, storica e sociale di notevole interesse, resi sempre con quella semplicità diretta che incanta più di mille convenevoli. La comunità è pronta ad abbracciare ancora l’eroe della resistenza Lelio Speranza, l’occasione ufficiale saranno gli appuntamenti in programma della Rassegna “Dal Mare alle Langhe“, le cui edizioni dal 2013 già si svolgono a Bubbio sotto gli auspici dell’amministrazione e della Presidente FIVL Gallo, che dal 2016 estenderà all’ombra della torre denicese i propri eventi multiculturali.


Antonio Rossello, il sindaco di Denice Nicola Cosma Papa, il senatore Adriano Icardi posano per una foto ricordo con l’eroe della resistenza e Cavaliere di Gran Croce Lelio Speranza in visita a Denice.


L’ex Sindaco di Denice Giuseppe Mastorchio (nipote del settimino omonimo)incontra l’eroe della resistenza Lelio Speranza.


Il partigiano Lelio Speranza in visita privata alla signora Maria Mastorchio, figlia del settimino di Denice Giuseppa Mastorchio.

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