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La buona notizia non fa più notizia, l’editore di Savona, Sanremo, Cuneo News assolto

La bella notizia l’hanno letta i lettori dell’edizione di Imperia del Secolo XIX.  Il Gip ha scagionato Enrico Anghilante, editore cuneese, cofondatore del giornali on line Cuneo, Savona, Sanremo News: direttore responsabile la moglie Barbara Pasqua, staff di giornalisti, collaboratori e raccolta pubblicitaria. Anghilante: “…Apprendo dal Secolo XIX l’archiviazione… dopo tutto il fango immeritato…”. Protagonisti anche due cronisti: Gabriele Piccardo autore dell’esposto alla Procura e Federico Marchi, oggi volto popolare a Imperia TV. L’accusa iniziale sosteneva che Piccardo, cronista scomodo nelle inchieste su ‘Porto Imperia’, doveva essere sostituito (a Sanremo News) dal più ‘accomodante ‘ collega Marchi. Come spesso accade, il finale dell’inchiesta (coinvolgeva come mandante Giuseppe Argirò, ora amministratore delegato di Area 24) non ha trovato spazio, salvo poche eccezioni. Anghilante, figlio di un ex funzionario di banca, è animato dalla grande passione nel campo dell’editoria giornalistica locale.  Tra i pionieri nel cuneese e soprattutto nel ponente ligure. Tra i primi cavalli di razza, almeno liguri, ha lanciato Savona News e Sanremo News. Anni di crisi economica generale ed in particolare del mercato pubblicitario, non ha reso vita facile al successo dell’editore  di provincia. A Savona aveva pure creato scalpore ed imbarazzo il divorzio e allontanamento di Mario Molinari, già collaboratore di servizi per Striscia la notizia con Antonio Ricci, un mastino, battitore libero e poco riverente con il potere ed i potenti; dunque mina vagante proprio sul mercato pubblicitario, carburante vitale per tenere in vita il prodotto informativo on line. Come ha ricordato Paolo Isaia, dalle colonne del Secolo XIX, il gip, Massimiliano Botti, ha scritto che “la notizia di reato è infondata, come evidenzia lo stesso  pubblico ministero…(Roberto Cavallone)...manca la prova  che Giuseppe Argirò  quale presidente della Porto Imperia Spa, (notissima alle cronache ndr) abbia indotto l’editore Anghilante  a tenere una determinata linea editoriale mediante abuso della qualità o dei poteri inerenti alla posizione di incaricato di pubblico servizio…”.  Il presunto reato era “induzione indebita a dare o promettere utilità“.  Ovvero sostituire il cronista di Sanremo News (Piccardo) che si occupava come un panzer delle grane giudiziarie del nuovo porto di Imperia, e sostituirlo con un giornalista più gradito, Federico Marchi che, a sua volta, non è mai stato indiziato. Un’archiviazione hanno commentato i legali che rende solo in parte giustizia. E Enrico Anghilante che si occupa in particolare del settore commerciale dei media, è stato ancora più signore “Non ho rancori verso nessuno, nonostante….”. I giornali web sono di proprietà della More News Società Cooperativa, con sede in via XX Settembre a Cuneo. Il gruppo è entrato, inoltre, nell’orbita  de ‘il quotidiano nazionale’ registrato al tribunale di Cuneo. Direttore responsabile delle edizioni  Barbara Pasqua, per il ponente direttore editoriale  Carlo Alessi. Le firme degli articolisti sono nell’imperiese Renato Agalliu, Antonella Guglielmi, Barbara Delpolito, Stefano Michero, Silvia Iulano. Nel Savonese:  Cinzia Gatti, Debora Geido, Mara Cacace, Graziano Della Valle. I notiziari collaborano inoltre con Radio Onda Ligure di Albenga. HA SCRITTO SANREMO NEWS

Foto d’archivio: l’editore Enrico Anghilante intervistato da Picchinino nel 2011

“Apprendo dal Secolo XIX l’archiviazione della vicenda con una motivazione che rende giustizia al tanto fango sollevato ed immeritato. Quei giorni di ormai due anni fa sono stati assai difficili, sopratutto perchè ho appreso tutto dai media, compreso Sanremo News. Chi si muove in queste attività deve saper accettare tutto dal mestiere che svolge, anche quando non gradito e di difficile sopportazione. Si, mi ha creato dei gravi danni, è innegabile. Nel contempo ha di certo rappresentato la svolta della mia vita personale, quindi a tutti coloro che hanno cercato il torbido lascio l’amaro in bocca, a chi mi è stato vicino davvero posso solo dire grazie, come sempre. #senzarancore” Lo ha detto Enrico Anghilante che venne tirato in ballo con Giuseppe Argirò in una vicenda di presunta ‘induzione indebita a dare o promettere utilità’, in merito al Porto di Imperia. La motivazione dell’archiviazione non lascia spazio ad interpretazioni: “La notizia di reato è infondata, come evidenzialo stesso pubblico ministero, le cui considerazioni devono essere condivise. Manca in particolare la prova che Argirò abbia indotto Anghilante a tenere una determinata linea editoriale mediante un abuso della qualità o dei poteri inerenti alla posizione di incaricato di pubblico servizio’. ECCO COME DIEDERO LA NOTIZIA IVG.IT E RIVIERA 24 L’amministratore unico di Porto Imperia spa, Giuseppe Argirò è stato indagato dal Procuratore di Sanremo, Roberto Cavallone, con l’accusa di corruzione per aver mutato la linea editoriale del giornale online “Sanremonews”, in senso favorevole alla Porto Imperia spa, la società concessionaria delle aree portuali di Imperia. Secondo fonti investigative avrebbe fatto entrare uno dei collaboratori della testata Sanremonews, per ottenere servizi più morbidi sulle vicende di Porto Imperia. Oltre ad Argirò compare nel registro degli indagati anche l’editore del blog online, Enrico Anghilante. La notizia dell’inchiesta è stata confermata, stamani, dal suo avvocato difensore Andrea Rovere, che si trovava assieme ad Argirò, negli uffici di Area24, di Villa Zirio a Sanremo – la società concessionaria degli ex 24 chilometri di ferrovia, oggi destinati a pista ciclabile – di cui Argirò è presidente. Proprio nella sede di Area24, stamani, c’è stata una perquisizione degli agenti della Polizia Postale di Imperia, che poi si sono diretti a casa sua in corso Mombello per acquisire ulteriore documentazione. Nel confermare la notizia, l’avvocato Rovere afferma: “Il decreto di perquisizione non è molto più specifico. Aspetteremo e ci regoleremo di conseguenza”. All’uscita degli uffici, Argirò ha preferito non in trattenersi con i giornalisti, limitandosi a dire: “Avrei tentato di ammorbidire la linea editoriale di un giornale. Farò una conferenza stampa”. Non risulterebbero, al momento, giornalisti indagati. (ivg.it in collaborazione con Riviera24.it)

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