Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Ecco una viabilità moderna per Noli


Il traffico automobilistico è l’elemento urbano da cui più dipende la vivibilità moderna.  A Noli non è un sogno pensare che il problema si possa risolvere. Non sarà facile ma la sua corretta risoluzione, porterebbe lo scenario del borgo marinaro al livello
ottimale di una “oasi turistica a cinque stelle”, dove data la sua dimensione medioevale, la viabilità pedonale sarebbe totalmente protetta. Il modello ottimale di riferimento prevede il centro abitato tutto pedonalizzato con attorno un anello stradale completo per il traffico extra urbano e alcuni punti di accesso/uscita per i residenti, i servizi e i rifornimenti. Inoltre la quasi totalità dei parcheggi sono posizionati alla periferia esterna alla tangenziale, esclusi quelli privati dei residenti e quelli di interscambio indispensabili.

Così l’obiettivo inquinamento zero si realizza consentendo l’ingresso in città degli esterni solo se dotati di mezzi elettrici e incentivando anche i residenti a utilizzare lo stesso tipo di veicoli.

Infine a Noli ci si potrebbe avvicinare molto all’obiettivo, mediante due opere:

A) completando l’anello nel tratto tra piazzale A Moro e il complesso residenziale Liguria 17,

B) incassando un tratto d’Aurelia.

La seconda proposta è tanto futuribile (ma non solo teorica) quanto virtuosa, poichè ricostituirebbe la continuità tra il borgo e il mare, un valore inestimabile sul piano della vivibilità per i turisti in particolare. Si potrebbe passeggiare per tutto il borgo e fino al mare senza incrociare alcun veicolo e senza inquinamento, essendo elettrici i pochi ammessi, mentre gli altri sono parcheggiati alla periferia, nelle gallerie F.S. dismesse, senza che attraversino mai la città.

Due raccordi già esistenti, alle estremità del tratto interrato garantiscono i collegamenti con l’anello di circonvallazione finalmente funzionante. E’ bene notare che durante questa realizzazione, si potrebbe costruire il canale a valle di raddoppio (o più) della fiumara a costo minore, sempre che questo non sia già, opportunamente stato realizzato. Infine sarebbero disponibili oltre 3000 mq da utilizzare per funzioni turistiche e urbanistiche di qualità.

Chi vivrà eventualmente provvederà.

Invece la prima soluzione, è indispensabile e fattibile con una sopraelevata leggera di 200 metri. Questo tratto sorprendentemente mancante dell’anello, era previsto come onere di urbanizzazione nell’operazione Liguria 17.

Non si spiega l’omissione di un’opera così importante, che tuttavia è ancora possibile realizzare sebbene con maggiori oneri (Liguria 17). Infatti la soluzione della sopraelevata senza  ingombri nell’alveo, consente di risolvere il problema con un impatto modesto, senza espropri e scaricherebbe la fiumara di un compito non suo. Così il rio sarebbe restituito alla sua funzione naturale, completo di tutte le integrazioni per la sicurezza, compreso l’abbassamento dell’alveo con l’asportazione dello strato di deposito secolare, canali e spazi per la scolmatura delle ondate di piena; tutte opere obbligate da una urbanizzazione esasperata, ma ancora possibili sebbene complesse e onerose.

Infine la sopraelevata leggera, poco invasiva e funzionale, consentirebbe anche di recuperare in buona parte i parcheggi della “scumea”, sulla sponda destra in alto sulle fasce disponibili, mediante apposite uscite aeree; posti da riservare ai residenti non proprietari di garage privati. Un risultato eccellente da perseguire con determinazione subito, senza sprecare risorse e tempo su soluzioni parziali e non risolutive.

Giovanni Maina

 

 

Il fiume non verrebbe tombinato e sarebbe libero di scorrere da un argine all’altro.Da Piazzale Aldo Moro, invece di scendere nella Fiumara, potrebbe iniziare una strada sopraelevata sostenuta da cavalletti.

Il nastro stradale verrebbe posizionato al di sopra degli argini e non ostacolerebbe in nessun modo le acque del Rio.

La strada sopraelevata percorrerebbe il tratto da Piazzale Aldo Moro fino all’ex mattatoio.

Da lì entrerebbe nel Piazzale di Liguria 17 per congiungersi a Via Poggio e sbucare in Via Belvedere.

In tal modo tutta la Fiumara potrebbe essere rinaturalizzata e tornare ad essere un fiume.


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