Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Meraviglie di agosto. Loano, Riccardo Ferrari presidente. Alassio, assalto vigili ai vu cumprà. Savona, poltronissime, accoppiata Vaccarezza – Ruggeri. A tavola Pd e Scajola. Pietra L. offro con urgenza pesciolini rossi


Trucioli.it si è preso una sosta agostana, ma gli eventi e la cronaca impongono uno strappo all’astinenza. A Loano, Radio Confraternite, ha annunciato che il mitico e benemerito Gian Riccardo Ferrari, ‘u Cabàn’, è stato destinato dal sindaco Pignocca a neo presidente della Fondazione Simone Stella (asilo nido e scuola materna), dopo le dimissioni- protesta del ‘maresciallo scomodo’ Stefano Ferrari.  Su altro fronte, ad Alassio, le immagini dei vigili urbani in tenuta balneare contro il dilagare dei vu cumprà ormai gestiti dalla criminalità organizzata come accade per la prostituzione nella piana Albenga- Ceriale. E ancora, a Savona, prosperano le poltrone dell’accoppiata Vaccarezza – Ruggeri (grazie al cemento dell’ìng. Salvatore Ligresti e porto di Loano).  Infine buon appetito: la tavolata Pd – Scajola junior la dice lunga sulle future alleanze, mentre è ‘saltato’ l’accordo sulla nuova legge elettorale regionale. Leggi anche la lettera di Fausto Benvenuto ed Ileana Romagnoli (Forza Italia) sui parcheggi di Savona. Ultima ora: lettera dei famigliari di Claudio Scajola.

I lettori di trucioli ( 27.978 nel mese di luglio) ci perdoneranno se, da ultimi della classe, ci prendiamo un periodo di relax fino al 4 settembre. Nessun piange, altri benedicono, forse in pochi sentiranno la mancanza. Fedeli al piccolo dovere di informare proponiamo alcuni spaccati, speriamo inediti ed utili, a chi cerca di tenersi informato, senza  paracadute, della realtà del ponente ligure. Seguiteci. Ultima ora: lettera aperta  di Maria Teresa Verda, moglie di Claudio Scajola e dei figli Lucia, giornalista a Panorama, Piercarlo imprenditore (Leggi da Il Secolo XIX- Imperia).

IL PRESIDENTE IN PECTORE

Per chi è interessato a seguire le vicende post dimissioni presidente e Cda  della Fondazione Simone Stella, Radio Confraternite Loano ha diffuso la notizia che il sindaco, Luigi Pignocca, su ispirazione del ‘padreterno’ (in senso positivo, ovviamente) Angelo Vaccarezza, con sommo gaudio della ‘benedetta’ Roberta Gasco, ha elevato al ‘trono’ Gian Riccardo Ferrari, ‘u Caban’. Un loanese Doc, già consigliere comunale Dc, anni ’70, con 290 preferenze, ultimo presidente del ‘porto turistico comunale’, già funzionario Carige e della tesoreria. Oggi tesoriere e vice presidente della storica Confraternita delle Cappe Turchine. Un cittadino specchiato, forse non un leone del coraggio e della resistenza ai furfanti, con qualche frequentazione ‘In’ discussa e discutibile (l’allora vescovo di Savona Domenico Calcagno, l’ex segretario provinciale e loanese Dc, Aldo Gasco senior, le cene tra big nel convento di Monte Carmelo, la cresima extra omnes alle Navette di Monesi  del rampollo dei banchieri Galleani, famiglie rovinate da inchieste e nemici occulti.  Un loanese galantuomo e ricco di altruismo, di amore per la propria terra. Certo, non fa parte dell’antipolitica che propone l’eterno riposo della vecchia guardia, non sarà un eroe del rinnovamento, resta una figura controcorrente e presentabile. Un personaggio rimasto per anni nell’angolo rispetto ad altre prime donne beneficiate dal potere temporale del berlusconismo e dello scajolismo.  Nulla da aggiungere sulla loro dottrina di vita pubblica e la situazione del Paese Italia.

Ferrari, tra i suoi pregi e benemerenze, tre libri- gioiello da tramandare alle future generazioni: Profumo d’Arziglio, Il Branzino e l’origano, Una arbanella di acciughe.  E poi la sua attiva presenza, lontano dal palcoscenico. Vedi l’articolo di trucioli ‘Riccardo e Roberto benemeriti del mare con 3 mila scolari’.  Non resta che vederlo alla prova dei fatti,  con la coerenza dovuta ad un ente che ha vissuto uno dei momenti di splendore con il dr. Felice Bosisio, veterinario, ex consigliere e segretario cittadino  dello scudo crociato. Uno che non faceva parte del club degli affaristi che caratterizzava parte del partito di Don Sturzo e che ha determinato la sua ‘morte’.

A proposito della delibera proposta di cui tanto si discute e che, secondo G. B. Cepollina, è stata votata anche dall’allora opposizione, è corretto precisare.  Risulta dal verbale che  i 4 consiglieri di opposione (allora c’era anche Piero Pesce) hanno votato contro. Come si possa sostenere che hanno votato a favore ci rimane difficile capirlo. Uno dei tanti abbagli del lungodegente in politica locale ? Ceppo a tamburo battente replica: “Io non ho preso nessun abbaglio, mi meraviglia il fatto che l’abbaglio l’abbia preso trucioli.it,  chi ha suggerito l’intervento ha confuso il voto favorevole unanime al mio emendamento, che proponeva l’introduzione delle nuove tariffe per i redditi più alti, con il voto contrario della minoranza sul provvedimento complessivo. L’emendamento è stato discusso nel merito e tutti i consiglieri presenti (il consigliere  Pesce non partecipò al voto) hanno votato a favore. Il voto contrario della minoranza sul provvedimento globale era dovuto ad altre motivazioni. A conferma di quanto ho scritto  invito a rileggersi il verbale della seduta”.

Resta da capire la discrasia sostanziale tra un voto parziale ed uno complessivo.  La filosofia dei distinguo e delle beghe dei politici alla Cepollina non ha bisogno di commenti. La rissa permanente non interessa a chi paga le tasse fino all’ultimo centesimo e non vive di rendite parassitarie.


ANGELO VACCAREZZA, L’EMIRO DELLE POLTRONE, SI ACCOPPIA CON SAN  CARLO RUGGERI – L’ESEMPIO DEL RINNOVAMENTO DELLA POLITICA

Certe “vocazioni” alla poltrona sono fatti endemici,”naturali” come la pioggia  e la grandine!

Prendiamo il caso di 2 “politici” di lungo corso che occupano  da anni (una trentina) le pagine locali. Non perché’ abbiano lasciato  monumenti più perenni del bronzo (se ci sono, non sono opere pubbliche) ma perché’ sono riusciti a saltare da una seggiola all’altra, prendendo esempio da illustri riferimenti nazionali!

Il primo, Carlo Ruggeri, cattolico varazzino (leggi…),  con un ‘piccolo’ reddito  di 139.579 euro (dichiarazione del 2012), diviene  negli anni 80 segretario provinciale del Pci savonese , essendo poi deposto dalla carica  da una congiura interna le cui ragioni sono ancora oggi misteriose e forse non interessano più  nessuno. A quei tempi il suo curriculum si limita  all’incarico  nelle scuole medie inferiori in qualità  insegnante di applicazioni tecniche! Ma   il prof. Ruggeri diventa una risorsa del potente partito comunista di quegli anni: eccolo parcheggiato alla presidenza delle Coop rosse, per   fiondarsi alla carica di sindaco di Savona, dove lascia indelebili tracce nella vecchia darsena con il sigillo di Bofill e del Crescent!

Mollato l’incarico prima della scadenza per accedere alla Regione Liguria, lo troviamo, con Claudio Burlando, assessore ai “porticcioli” dove  benedice col  suo alto patrocinio  tutti i comuni della provincia , anche se non riesce a sfondare in alcuni siti, vedi Margonara, per la resistenza delle popolazioni! Famoso il suo  vanto per  aver cassato il porto di Spotorno e Noli, onde salvare i “cicciarelli”!

L’aver tutelato questa rara specie di pesciolini forse gli impedisce la rielezione nel  2010 ed allora viene consolato dai  sodali con la presidenza di I.p.s. un carrozzone bipartisan che  offre  trapuntini per delusi del Pdl e del Pd ! Certo, lui ambiva al parlamento o all’ente porto, ma chi  si contenta gode! Meglio  fare l’ a.d. di un ente inutile  che  gli consente di versare i contributi mancanti all’eta’ della pensione! E’ uno dei pochi illustri savonesi che può esibire un quadro – fotografia, nella bella casa di Stella, in udienza privata dal sommo pontefice, ora Santo, papa Wojtyła. Tanto onore riservato in quella occasione al dr. Luciano Pasquale e ad una giornalista ponentina.

Quanto al neo presidente di Ips, scadente dalla carica di presidente della provincia, è un caso tuttaffatto diverso, per  la passione politica che lo ha divorato sin dalla giovinezza! La dichiarazione dei redditi nota risale al 2011: € 132.732,00. Figlio e nipote di costruttori edili, il loanese” angelone” , dagli studios cerialesi, poi quilianesi di una delle  tv locali della famiglia, usava concionare  sui massimi sistemi politici, dimostrando una  facondia non priva di  risvolti barocchi! Questa attitudine alla verbosita’ lo accompagna nel cursus  honorum: consigliere di maggioranza, assessore e sindaco di Loano, consigliere provinciale subentrato nel 1994 (in quella occasione fece verbalizzare di non riconoscersi nella  Dc, facendo un grosso  favore ai  colleghi  del gruppo, ma dichiarava un reddito da fame, 400 mila lire l’anno), !); dopo la discesa in campo di Berlusconi, segue ovviamente le scelte  di Claudio Scaiola, e ne condivide la parabola politica, dimostrandosi nei secoli fedele ed accedendo alla carica di presidente della provincia  dal 2010 ad oggi! Ora il suo immediato futuro prevede la presidenza di I.p.s.,un ente privo di capitali ed indebitato sino al collo con le  banche, i cui capannoni invenduti occupano una parte cospicua dell’ex parco  ferroviario di  fronte al centro commerciale di via Stalingrado! Riusciranno i nostri 2 eroi a vendere  i manufatti vuoti ovvero saranno costretti a fallire con gli enti azionisti? Chi vivra ‘vedrà! Nel frattempo, alla faccia di tutte le revisioni della spesa pubblica, il loro motto non può che essere: resistere, resistere, resistere, almeno sino alla prossima opportunita!

Ma dietro l’angolo una grandiosa sfida – scommessa.  Un ottimo grafico ponentino – ci scusiamo se abbiamo tradito la sua fiducia ? – è stato incaricato di preparare  una bozza – spot per la futura campagna elettorale delle regionali 2015.  Ecco in anteprima il nostro ‘angiolone’ impegnato alla stregua di una star, questa volta a governatore della Liguria. Ha i suoi alleati a levante, a Genova, a ponente.  Il generale Claudio sta trascorrendo un periodo di ‘clausura’, ma ad un prelato pare abbia confidato il segreto dei segreti. Non quello però del ‘forziere’ nascosto dietro un quadro dello studio di Imperia violato dagli uomini della Dia nei giorni scorsi e ricco di buone novelle, locali, regionale e nazionali.

IL PRANZO DI MARCO SCAJOLA, CON RAFFAELLA PAITA E CLAUDIO BURLANDO, MELGRATI ESCLUSO

I servizi segreti (Ministero dell’Interno) avranno lavoro anche nel palazzo della Regione Liguria. Chi ha il ‘titolo’ per riconoscerli dicono che ogni tanto si fanno vedere per ‘raccogliere informazioni d’ufficio’. Tra i pediletti la cronista di un prestigioso quotidiano ligure.  Sta di fatto che nella buca della posta un consigliere della sinistra si è trovato questa immagine, attuale, non datata. A tavola volti noti e personaggi in pista. Due cose certe. Si fa strada ed avanza l’alleanza tra l’ala scajolana e settori del Pd che corrono per la vittoria di Raffaella Paita, moglie di Luigi Merlo presidente dell’Autorità Portuale di Genova, giornalista pubblicista, già vice sindaco di La Spezia, ex assessore regionale ai Trasporti.

A rovinare la discesa in campo della Paita, ci pensa Federico Berruti e nelle ultime giornate d’agosto la disputa pubblica  sul sostegno del sindaco di Savona all’accoppiata di ferro Vaccarezza –  Ruggeri, una stima reciproca che nasce  dai placet della Regione (assessore Ruggeri, urbanistica, edilizia)  alla cittadella portuale di Loano. Persino pubblici ringraziamenti dell’allora sindaco, alle coraggiose scelte di ‘un uomo della sinistra’. Oggi si assiste al divorzio  tra l’astro nascente e deputato Franco Vazio, albenganese e lo stesso Berruti, nonostante i rapporti amicali e la moglie dell’avvocato sia collega di studio (?) del quotato commercialista sindaco. Con voci che si rincorrono, alla stregua di pettegolezzi di una Guerra senza esclusioni di colpi.

La tavolata dell’inciucio tra Forza Italia scajolana ed il Pd ed un solitario Marco Melgrati

PESCIOLINI ROSSI, TRIDENT, ZANZARE, PROTEZIONI ANIMALI: TELEGRAMMA DA PIETRA LIGURE–  Spettabile trucioli.it,  penso che da circa cento anni ci sia nel mio terreno una gigantesca ‘vasca’ di cemento come tante ce ne sono nella fascie collinari liguri. Nella vasca ci sono tantissimi pesci rossi che io ho sempre saputo che avevano la funzione di mangiare moscerini e zanzare e tenevano pulita l’acqua per irrigare.  Con la nuova mega costruzione della nota impresa edile – immobiliare Trident, con la realizzazioni di alloggi nella vecchia colonia Oberdan, i turisti sono insorti sostenendo che la vasca porta zanzare, fastidiosissime. Inutile far capire loro che nei dintorni di queste costruzioni c’è pieno tra gli uliveti, con relativi ‘papatacci’ e sono quelli che morsicano davvero e lasciano i segni.  Ora abbiamo da alcuni giorni inserito una pompa per aspirare l’acqua, ci siamo tuttavia fermati quasi in fondo… speriamo che la protezione animali ci trovi qualcuno che se li viene a prendere e salvarli da morte certa.  Solo questo per segnalare le cose che disturbano i cittadini invacanza. Grazie e cordiali saluti, ANNA

 

LETTERA DA SAVONA: I LIMITI DEI MEGA PARCHEGGI

 

Il piano generale per l’Energia Sostenibile approvato in Consiglio comunale non significa che Forza Italia voterà a scatola chiusa i singoli provvedimenti o soluzioni drastiche sul piano del traffico in una città divorata nei decenni dalla speculazione edilizia, quindi mal costruita e congestionata laddove, nel centro, che perlopiù non ha carattere storico, ci sono più abitazioni che stalli.

I mega parcheggi di cornice dovranno corrispondere a distanze ragionevoli, mentre, al contrario, si continua a costruire in via Aglietto e si parla, nel contempo, anche di Binario Blu, altro cemento dietro il tribunale o presso il torrente Letimbro.

Inoltre i parcheggi inquadrati di fronte alla stazione ferroviaria o nella zona Miramare dovranno corrispondere a distanze ragionevoli anche per questioni che riguardano la scarsa sicurezza notturna.

D’altra parte la popolazione di Savona ha una media di anziani molto elevata e i pensionati, spesso, non sono in grado di fare lunghi tratti a piedi e, per come è gestito oggi il trasporto pubblico, insoddisfacente per gli operatori e gli utenti, molto male per gli invalidi, sarà difficile convincere i savonesi ad usare di più i mezzi pubblici stando anche in piedi.

Preferendo soluzioni concordate e graduali, saremo molto occhiuti su tale questione, perché, come si suol dire, di buoni propositi sono lastricate le vie…

FAUSTO BENVENUTO

Consigliere comunale – Forza It

 ILEANA ROMAGNOLI

Capogruppo Forza Italia

Comune di Savona

LEGGI L’INTERPELLANZA SULLA SPORCIZIA ALLA MARGONARA

 

ALASSIO, CONTRO LE ‘INFILTRAZIONI’ I VIGILI IN SPIAGGIA – 

Da qualche giorno l’assessore leghista alla polizia urbana di Alassio, Piero Rocca, ottimo meccanico,  ha deciso di mostrare i muscoli contro il proliferare, annoso, dei vu cumprà. O meglio, ad Alassio,  ci sono molti elementi per sostenere che dietro  il ‘traffico di poveri disperati’ abbia messo le mani una certa criminalità organizzata.  Una fonte di guadagno che vede impegnati decine di extracomunitari, in maggioranza uomini e qualche donna, ma anche bambini. L’assessore che dai banchi della minoranza non aveva esitato a tacciare sindaco ed assessori di ‘connivenza, incapacità, vergogna collettiva, insulto ai commercianti ed ai cittadini onesti, che pagano le tasse’, quando si è trovato a comandare ha dimostrato di non essere dammeno dei predecessori. Ma ora, la giunta Canepa ha messo in campo anche una pattuglia di vigili urbani: pantaloni corti e maglietta  blu con la scritta polizia locale. I bagnanti assistono con frequenza a rocambolesche fughe e rincorse lungo il litorale. Una scena curiosa, a volte spettacolare. I risultati ?  La Stampa di giovedì 7 agosto titola ” Controlli a tappeto contro i venditori abusivi, trenta poliziotti in azione alla stazione ferroviaria”. Fatto che si riferisce a mercoledì, giorno in cui abbiamo fotografato i vigili sull’arenile e nella zona di ponente qualche mercatino – bancarella sulla battigia che ha continuato  l’attività. Giovedì mattina, seppure in numero minore, i primi arrivi sono avvenuti verso le 11. Come al solito, invece, già alle 9 sono arrivati massaggiatori e  massaggiatrici cinesi. Anche loro abituè della spiaggia alassina da anni, nonostante i cartelli e le sparate. Il lavoro non manca, basta farsi un giro.

Una curiosità scaturisce infine da un’altra sorprendente notizia che riguarda l’opera dei vigili urbani. Le multe per il commercio illegale vengono elevate agli abusivi e agli acquirenti ? No, solo agli abusivi. Perché ? La sanzione tra 70 e 7 mila euro si applica ad entrambi solo quando si acquista merce taroccata. Non solo, la ‘direttiva’ tacita (di chi ? l’assessore ? il comandante ?) è di non coinvolgere l’acquirente. Risultato: l’extra comunitario, in genere poveri diavoli, dove prendono i soldi per pagare il verbale contestuale al sequestro della merce ?  Quanti pagano ?  E non sarebbe un deterrente maggiore colpire anche gli acquirenti come era accaduto molti anni fa, con tanto di locandine e titoloni sui giornali ?

C’è qualcuno in Riviera che ricorda il maresciallo ‘ossessione’, ovvero Raimondo che comandava la stazione dei carabinieri di Laigueglia e svolgeva un lavoro meticoloso ed incisivo. Al punto che a Laigueglia gli abusivi erano spariti dalla circolazione. Quando ne prendeva uno, o due, o tre, li accompagnava prima in caserma, poi all’ufficio postale per pagare la sanzione, inoltrata anche all’Agenzia delle Entrate.  Chi rifiutava o non disponeva della somma, cercava aiuto dall’organizzazione. Sta di fatto che  andato via Raimondo ( a Cogoleto)  a iniziato a diffondersi  un fenomeno  che ha tutti i requisiti e le caratteristiche di un mercato gestito dalla criminalità internazionale e qui trova terreno fertile.  Con danni al commercio serio  ed una dispersione di uomini, risorse.

Lunedi, 4 agosto 2014, una pattuglia di vigili urbani sul litorale di levante
Continua la caccia ai vu cumprà sulla spiaggia dorata di Alassio
Tra gli ambulanti abusivi, si vede anche qualche donna
Alassio, mentre vigili e polizia sono impegnate in un’azione anti commercio abusivo, sono al lavoro col cellulare le sentinelle sul territorio

 

 

 

BAGNI MARINI, LA STAMPA TITOLA “E’ CRISI SOTTO L’OMBRELLONE, MENO 40 PER CENTO”.

Un’esagerazione, almeno su una spiaggia di Alassio, detta ‘quella del vescovo‘, gestita dalla cooperativa sociale Jacob, emanazione  della cooperativa sociale di Sanremo, Il Cammino, cofondata da don Tonino Suetta, oggi vescovo di Ventimiglia. Lasciamo la parola alle immagini. Se questa è crisi ! Sarà perchè i bagnini sono bravi, sarà per i prezzi ‘popolari’, sta di fatto che c’è ressa ogni giorno, Sulla spiaggia e nell’attiguo bar – ristorantino. Una vera e propria calamita di clienti.  E non è poi vero che gli altri bagni siano vuoti. Ad Alassio c’è chi pratica 5 euro a persona per mezza giornata: lettino, ombrellone, cabina comune. Altri fanno 7, 50 euro sempre per mezza giornata. Oppure 10 – 15 euro,  a persona, per una giornata intera. Chi vuole spendere di più non a che scegliere.  Merita di essere citato un solo mini stabilimento balneare ha una unica fila di ombrelloni. Il massimo del relax. Chi vuole stare in una scatola di sardine può scegliere. Infine ad Alassio, seppure in ritardo, ritorna il ripascimento – apporto di sabbia naturale. Ecco la prima duna che abbiamo fotografato. Una bella immagine promozionale da incorniciare.

Ultima spiaggia di ponente ai primi di agosto, impossibile rispettare la fascia libera dei 5 metri
Netturbino all’opera sulla spiaggia libera di Alassio
Netturbini e vigili urbani sul litorale centrale di Alassio
L’unica spiaggia di con una sola fila di sdraio ed ombrelloni
Lettini e bagnanti assiepati sulla spiaggia di levante, detta ‘spiaggia del vescovo’
Sulla ‘spiaggia del vescovo’ la crisi non si vede
Un lunedì mattina dei primi di agosto 2014 folla sulla spiaggia della cooperativa Jacob
Una suggestiva duna di sabbia sul litorale di ponente di Alassio, agosto 2014

 

 

 

 

 

 

 

 


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