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Ultimi dati: le vendite dei quotidiani. Il Secolo XIX si salva


Editoria: la lenta agonia dei quotidiani italiani – I dati ADS novembre e dicembre 2012. A subire i cali più pesanti sono le testate a maggiore tiratura. Per Corriere e Repubblica perdite del 3-5%, Sole 24 Ore -8,6%. Unica speranza: gli introiti provenienti da tablet e smartphone. Leggi tabella dati ADS a cura di Wall Street Italia.

Che Internet stia per sancire la fine dell’informazione su carta stampata così come la conosciamo, in Italia e nel mondo, non è più un segreto. Gli ultimi dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa) a disposizione sulle copie vendute nelle edicole (link qui sotto) non fanno che confermare il fenomeno: emerge un netto calo di interesse della gente verso i quotidiani generalisti.

TABELLA DATI ADS NOVEMBRE E DICEMBRE 2012 DEI PRIMI 20 QUOTIDIANI PER COPIE VENDUTE, A CURA DI WALL STREET ITALIA

 

E’ una lenta agonia, che interessa tutte le principali testate italiane, nessuna esclusa. Partendo dai giornali normalmente piu’ letti, spicca il fatto che la contrazione delle vendite da novembre a dicembre 2012 sia cosi’ consistente e netta in tutte le testate.

 

Passando dal -5,5% del Corriere della Sera e dal -2,9% di La Repubblica si arriva al -3,6% della Gazzetta dello Sport, al -2% de La Stampa e al -2,8% del Messaggero. E pensare che si tratta dei cinque quotidiani piu’ venduti in Italia. L’impressione e’ che le redazioni si dovranno rassegnare a subire nuove riduzioni del personale. Proprio oggi RCS Media Group ha annunciato il taglio di 800 posti di lavoro e la vendita della storica sede di via Solferino.

 

Dei giornali a maggiore tiratura nazionale, si salvano solo Il Fatto Quotidiano (+0,9%), che poi e’ l’unico in assoluto nell’editoria nazionale che non riceve sussidi pubblici (come Wall Street Italia, del resto); Il Secolo XIX (+0,9%) e L’Unita‘ (+1,2%), quest’ultima però dimezzata rispetto a 3 anni fa. Male anche le pubblicazioni locali, provinciali e regionali. Crollo del n.1 nel settore economico: il Sole 24 Ore accusa -8,6%.

Il miglioramento più sostenuto è quello di Avvenire (+5,8%). Ribassi di due punti percentuali circa per Il Giornale di Sicilia, Il Quotidiano (di Calabria) e le edizioni del lunedì di Gazzetta e Corriere dello Sport.

Seppur registrando un calo, con 367.624 copie vendute in dicembre il Corriere della Sera si è confermato al primo posto della classifica dei quotidiani con le maggioro vendite in edicola. Al secondo posto a stretto giro di posta La Repubblica (343.485), mentre al terzo si piazza lo sportivo La Gazzetta dello Sport (207.451). Quarto la Stampa (205.196), quinto il romano Messaggero (163.364).

 

Il Corriere dello Sport si conferma al settimo piazzamento in dicembre (137.167). Il Sole 24 Ore è sesto con appena 153.526 copie vendute (reclama di avere circa 100.000 abbonamenti che fanno salire la diffusione). A chiudere la classifica dei primi otto Il Resto del Carlino (123.839) e Il Giornale (114.482).

I dati sono quelli mensili stimati dichiarati dall’editore (media copie per numeri usciti), riferiti al mese di dicembre 2012 e riguardano unicamente le testate a periodicità quotidiana.

IN http://www.wallstreetitalia.com/article/1499064/editoria-la-lenta-agonia-dei-quotidiani-italiani.aspx



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