Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Ospedali del ponente e sedizione antigenovese: Capponi, Galli, Brancaleoni


AHI, GENOVESI, UOMINI DIVERSI D’OGNI COSTUME E PIEN D‘OGNI MAGAGNA

Gli ospedali del ponente e la sedizione antigenovese:

Capponi, Galli, Brancaleoni

 Nella lettura delle travagliate cronache di  questa accaldata temperie, ritroviamo un movimentato balzo in avanti delle polemiche ospedaliere. La stretta governativa impone scelte coordinate;  sembra veramente strano che, per i  due complessi del Santa Corona di Pietra Ligure e del Santa Maria di Misericordia di Albenga, non si trovi il bandolo della matassa al fine di un servizio ottimale sia a noi residenti, sia ai gentili ospiti della stagione turistica.  Strano veramente e tale da rendere poco credibile che non vi siano proprio qui, all’interno delle nostre amministrazioni e dei due ospedali, remore e posizioni di presunto “prestigio” o di inconfessati interessi che, per usare una locuzione abusata, “remano contro”.

Ma noi vogliamo trarre, dalle cronache colorite dei nostri quotidiani, una perla che, sommando al carattere polemista e debordante del soggetto cui è riferita il suo pervicace westgoing, richiama alla nostra memoria i versi dell’invettiva  antigenovese dantesca, svolta in coda al canto XXXIII dell’Inferno.  Dante, offeso evidentemente da qualche illustre genovese, prende lo spunto dal  crimine di un certo Branca d’Oria il quale fece uccidere e  tagliare a pezzi suo suocero (invitato regolarmente a pranzo)  per impadronirsi del sito di Logodoro, in Sardegna:

 

Ahi, genovesi, uomini diversi

d’ogni costume e pien d’ogni magagna,

perché non siete voi del mondo spersi ?

 

Angelo Vaccarezza, il nostro Presidente della moribonda Provincia di Savona, ha svolto così il tema dell’antigenovesismo:

Ogni volta che arriva un genovese, chiunque sia e a qualunque schieramento appartenga, mentre ci rivolge il saluto se va bene ci leva cinque euro di tasca.” ( Il Secolo XIX- 1 agosto 2012- riviera p. 21-cr. Luca Berto).

Notate quel “se va bene”: cioè quando va male altro che cinque euro, fino a questa somma siamo stati fortunati.

Ora è chiaro che qui si tratta di approfondire un po’ perché, contrastando un nostro antico proverbio “Dinae e santitae, meitae da meitae”,    il nostro muove una pesante accusa che travolge tutti gli schieramenti e le posizioni amministrative e politiche e, da buon… genovese (pardon !) la butta giù in…soldoni.

Questi genovesi che, come ci salutano, riescono ad arraffarci non meno di  cinque euro dalle tasche,  sono evidentemente dei borseggiatori. Ma, diciamo noi, con quali arti riescono in tale impresa, addirittura nel breve tratto di un incontro fugace, così, al passaggio?

Non crediate che il nostro non ci abbia pensato: essi riescono a vuotarci le tasche perché , così  come viene testualmente  riportato dal verace cronista nel contesto del fondo di pagina illustrato “IL CASO”, bisogna smettere di essere capponi e diventare galli.

Orbene tutti sappiamo che i capponi sono galli castrati e quindi tale affermazione assume aspetti sessuologici inquietanti. Ma il sagace Presidente della Pr Sv non ci casca e la…capponeria viene riservata al Partito Democratico: “Il Pd dovrebbe sganciarsi dalle mani di Renzo  ( stupore, ma chi è? Ecc. Niente paura è Renzo Tramaglino dei ‘Promessi Sposi’ di Alessandro Manzoni che tiene per le zampe i capponi per portarli in dono  al grande giurista ‘Azzeccagarbugli’, il quale –lo ricordo a me stesso- quando saprà che vuole un parere contro Don Rodrigo, lo caccerà in malo modo, insieme ai suoi capponi) e smettere di essere cappone e diventare gallo.”

            Il nostro sfoggia cultura: molti non sanno neppure più chi sia Alessandro  Manzoni, figurarsi  Agnese che consiglia a  Renzo Tramaglino di andare dal dottor Azzecca-garbugli per chiedergli come  fare per difendersi da Don Rodrigo : “Pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo per il banchetto di domenica, e portateglieli; perché non bisogna mai andar con le mani vote da quei signori.”

Ma che cosa sarebbe cambiato se fossero stati galli ? Nulla, caro Presidente, capponi o galli Renzo sarebbe stato cacciato lo stesso! E qui, si potrebbe dire, casca l’asino (!), che il Pd faccia o no chicchirichì , perché anche i galli farebbero la stessa fine. Forse, uscendo dalla metafora pollicultrice, occorre usare meglio e con più avvedutezza delle nostre risorse facendo le giuste scelte, forse c’è qualcosa che non funziona, come si dice, nel manico.

Ci ha entusiasmato che anche il vescovado albingauno  abbia partecipato intervenendo  con un  vicario dello stesso vescoco,  tale Brancaleoni.

Costui ha espresso dichiarazioni edificanti che, accompagnate al roboante nome, possono essere assunte come un auspicio per le ulteriori attività solidali della Chiesa in molti altri campi delle contese sociali: difesa del lavoro, uguaglianza dei diritti, difesa delle unioni familiari di qualsiasi genere, lotta all’evasione, lotta alla speculazione edilizia, difesa del territorio ecc.

 

BELLAMIGO


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